Arta Costruzioni accelera nel PBSA – Purpose-Built Student Accommodation, acquistando un Headquarter della Regione Emilia-Romagna a Bologna. L’operazione “Silvani 6” segue le precedenti acquisizioni mirate del Gruppo nel capoluogo emiliano, segnando il definitivo ingresso del player molisano nel mercato Tier-1 di Bologna con un progetto di rigenerazione urbana da oltre 10.000 mq e 400 posti letto.
Arta Costruzioni, player nazionale specializzato nella rigenerazione urbana e nell’asset management immobiliare, annuncia il perfezionamento dell’acquisizione del complesso direzionale sito in Via Silvani 6, a Bologna. L’operazione segna un salto di scala strategico per l’azienda molisana, che dopo aver testato con successo il mercato bolognese con acquisizioni mirate e strategiche già nel corso del 2025, punta ora alla realizzazione di uno studentato da 400 posti letto.
Si tratta della conversione di un intero edificio direzionale da oltre 10mila metri quadri, attualmente occupato da uffici della Regione Emilia-Romagna e già sede del Consiglio Regionale, in un moderno progetto di student housing. Il progetto denominato “Silvani 6” si trova in una posizione tutt’altro che casuale: a pochi minuti a piedi dalla Stazione Centrale di Bologna, snodo ferroviario più trafficato d’Italia, in una microzona in costante apprezzamento di valore secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate. L’edificio, un palazzo di dieci piani di architettura razionalista anni Sessanta, oggi ancora a destinazione uffici, verrà trasformato in una struttura residenziale per studenti universitari con camere singole e doppie, servizi comuni di alto livello (bar, cinema privato, coworking, sala musica, palestra, mensa), reception e sorveglianza h24. Il tutto progettato per rispondere anche ai requisiti DSU – Diritto allo Studio Universitario, con una quota di posti riservata agli studenti beneficiari di borse di studio.
La scelta di Bologna non è casuale. La città ospita l’università più antica d’Europa e conta oltre 96.000 iscritti. Il mercato dello student housing [in inglese PBSA, Purpose Built Student Accommodation], è una asset class che in Italia si sta rivelando più resiliente del mercato degli uffici, crollato dopo la pandemia, e più stabile del residenziale libero. Occupancy rate vicini al 100% tutto l’anno, domanda strutturalmente eccedente l’offerta, rendimenti prevedibili: sono le caratteristiche che attirano capitali istituzionali nazionali e internazionali. Arta Costruzioni ha intercettato questa finestra in anticipo rispetto alla concorrenza locale.
L’azienda molisana non è arrivata a Bologna improvvisandosi. Il suo profilo è quello di un player ormai consolidato nel mercato delle costruzioni e della rigenerazione urbana, attivo su scala nazionale con sedi operative a Isernia, Roma, San Salvo e, ora in modo sempre più strutturato, Bologna. Nel corso degli ultimi anni ha partecipato alla gara europea per la riqualificazione della sede RAI di Roma; ha ottenuto la certificazione ESCO come Energy Service Company, ha adottato il Modello Organizzativo 231 e porta le certificazioni ISO 9001:2015, possiede l’attestato SOA e l’iscrizione all’Anagrafe Antimafia, un corredo di compliance che non è decorativo ma rappresenta la precondizione per operare su appalti pubblici e attrarre investitori istituzionali.
L’operazione, dal forte valore strategico, ha richiesto un’architettura contrattuale complessa ed è stata conclusa nel mese di Aprile 2026 con l’assistenza dell’Advisor Legale Avv. Giuseppe De Cinque (Studio Legale De Cinque), primario professionista del Foro di Bologna, che ha curato integralmente i profili legali e negoziali dell’intera operazione, garantendo la perfetta integrazione tra le esigenze della proprietà uscente e la visione di sviluppo del Gruppo.
Quello che colpisce, guardando il progetto “Silvani 6”, è la struttura dell’operazione che riprende le tendenze del mercato europeo: molte città del vecchio continente stanno cercando di favorire l’utilizzo di strutture precedentemente adibite ad ufficio ad un nuovo scopo per rispondere alla crisi abitativa studentesca senza consumare nuovo suolo. E farlo a Bologna, dove le quotazioni nella microzona D25 (l’area della stazione) sono in crescita costante dal 2019, con prezzi medi del residenziale ristrutturato che superano i 3.500 euro al metro quadro, significa agire su un mercato solido, non speculativo.
Per il Molise, questa storia ha un valore simbolico. Arta Costruzioni nasce e rimane radicata in una regione che tutti descrivono come periferica e in costante declino demografico ed economico. Resta iscritta al registro molisano delle imprese e paga le tasse in una regione che di aziende così ne vede partire troppe. Eppure è qui, da Isernia, che si progetta un’operazione da oltre 10mila metri quadri nel centro di Bologna. Non è la storia di un’impresa che è fuggita. È la storia di un’impresa che si è espansa, portando altrove competenze costruite sul territorio.
Vision Futura: Oltre l’Edilizia, verso l’Energy Management (EsCo)
Arta Costruzioni opera per la realizzazione di studi di fattibilità, ricerche, consulenze, progettazioni, direzione dei lavori, valutazioni di congruità tecnico economica, studi di impatto ambientale, promozione ed intermediazioni nel campo immobiliare, programmazione e ricerca nel settore edilizio e delle opere pubbliche, consulenza in materia urbanistica, esecuzione di incarichi tecnico-amministrativi connessi all’edilizia e alle opere pubbliche, installazione, manutenzione e gestione dei gasdotti, costruzione di fabbricati, opifici e manufatti di ogni genere. 58 cantieri chiusi, 18 nuovi cantieri aperti, 320 addetti, +715% di fatturato nell’ultimo triennio.
L’operazione di Bologna agisce da volano per una visione aziendale più ampia. Arta Costruzioni sta infatti evolvendo il proprio core business verso l’integrazione verticale dei servizi. La strategia per il prossimo triennio prevede un potenziamento massivo della divisione ESCO (Energy Service Company), con l’obiettivo di posizionarsi come partner strategico per la Pubblica Amministrazione e i grandi patrimoni privati nel percorso di transizione ecologica. Il futuro del gruppo non risiede solo nel costruire, ma nel rigenerare l’esistente rendendolo energeticamente indipendente. Attraverso la certificazione ESCO e l’implementazione di tecnologie proprietarie per l’efficientamento, Arta Srl punta a trasformare ogni asset immobiliare in un organismo efficiente. Silvani 6 è solo il benchmark di un nuovo paradigma industriale dove immobiliare, diritto e gestione dell’energia convergono in un’unica offerta di altissimo profilo nazionale.
Ufficio stampa Arta Costruzioni
Alessandro Ricci






