Presentazione
L’arte pittorica di Serenella Gregorio mi è parsa subito interessante e degna di nota per l’attualità delle immagini dipinte unitamente all’immediata e intensa spontaneità formale del mezzo tecnico adoperato.
L’uso della materia come strumentazione pittorico-plastica fatta di colori, materiali vari e colla, mi ha dato istantaneamente la sensazione che fosse priva di ogni condizionamento di natura scolastica o accademica, che agisse come una forza dinamica che alimenta la sua libertà di espressione. Infatti, la sua formazione artistica, come lei stessa afferma nella sua biografia, è di autodidatta contemporanea: una definizione suggestiva che riflette la manifesta propensione naturale della pittrice per la ricerca di un linguaggio autonomo, puro e flessibile che si confronti con le problematiche culturali e sociali nell’era contemporanea. Linguaggio formale che ha costruito giorno dopo giorno partendo dallo studio dell’arte materica di illustri maestri come Alberto Burri e Anselm Kiefer, sperimentando la capacità visiva dei materiali per produrre comunicazione estetica.
Al fine di dare una indicazione di lettura della loro opera, e per individuare i motivi di interesse della nostra pittrice, è necessario riportarne sinteticamente il pensiero.
Per Burri la materia assume significato attraverso la manipolazione che l’artista compie su di essa, per cui non simboleggia nient’altro, e diventa nel suo farsi l’opera stessa; Kiefer, invece, porta alla luce lo spirito intrinseco della materia, attraverso la sua consunzione alchemica, che ne rende visibile la memoria storica da essa contenuta per trasformarla in opera d’arte.
Questi riferimenti programmatici mi sono utili non per costruire improbabili paragoni, ma per entrare e rendere visibile la concezione della pittura organica della nostra autrice.
Serenella Gregorio articola l’accurata investigazione della materia attraverso gli strumenti della sua formazione scientifica di Biologa che le consentono di entrare, da esperta, nel vivo delle strutture organiche per estrapolarne indizi e segni, i quali nell’operare divengono l’alfabeto del suo linguaggio visivo. Come lei stessa scrive: “Il punto di partenza della mia ricerca è l’osservazione della natura come sistema in continua trasformazione. La biologia mi ha insegnato a guardare ciò che vive non soltanto nella sua forma apparente, ma nella sua struttura, nei processi di crescita, nella relazione tra le parti e nella capacità di ogni organismo di riprodurre schemi e forme. È proprio nella ripetizione che individuo uno degli elementi fondamentali del mio linguaggio: un segmento, una forma, una struttura che ritorna molte volte e che, attraverso la reiterazione, costruisce un organismo più complesso”.
Quindi si può dedurre che Serenella Gregorio, al di là della conoscenza fisica delle cose, estrapola da esse anche il suo modus operandi creativo che si traduce nella ripetizione delle parti semplici in forme complesse.
Sono da esempio l’innesto degli elementi naturali come foglie ed altro nella strutturazione del corpo umano femminile, che formano opere in cui il sistema di assemblaggio diventa il leitmotiv di tutta la produzione artistica.
Infine, la scelta prioritaria della figura femminile, che materializza sulla superficie pittorica con la stratificazione di elementi naturali, rappresenta in senso lato il desiderio dell’artista di esprimere l’idea della continuità della vita nel suo divenire: in sostanza delinea la sua dichiarazione di presenza attiva nella cultura contemporanea per la lettura e la reinterpretzione estetica dell’universo femminile.
Biografia
Artista autodidatta contemporanea, Serenella Gregorio nasce ad Isernia il 16 Giugno 1983.
Trascorre l’infanzia e l’adolescenza a Carpinone (IS), meraviglioso territorio ricco di natura incontaminata, di storia, architettura e archeologia e che rappresenta per lei la prima ispirazione e fonte di energia.
Dopo il diploma linguistico e la laurea in Biologia, matura l’esperienza lavorativa come docente nella scuola primaria, dove amplifica l’arricchimento emotivo e intimo in termini di conoscenza profonda del sostrato propriamente umano.
L’arte l’accompagna da sempre attraverso elaborazioni che mutano nel tempo. Dopo una fase dedicata alla realizzazione di sculture ed oggetti di design, l’esplosione artistica arriva attraverso la pittura nel 2019.
Il progetto artistico in continua crescita annuncia mostre personali e collettive che in tempi brevi rendono apprezzamenti e consensi del pubblico sensibile alle sue opere materiche di grande spessore emozionale.
La sua arte materica è una densità di “materiale” che prorompe dal supporto e diventa “immateriale”. L’uso di colle, stucchi, cementi, addizionati spesso a metalli importanti come rame, ottone e acciaio, manifestano la voglia di unire il corpo all’opera stessa, la quale non rimane ferma, ma invade lo spazio. Arrivano quindi le emozioni: la felicità, l’amore, la passione, la solitudine, l’inquietudine e la ricerca dell’equilibrio della vita, ciò che rende le sue opere incredibilmente vere e impetuose.
Il premio regionale di “Eccellenze molisane al Timone” conseguito il 2 Dicembre 2022 a Colle d’Anchise, e il “Conferimento di pregio per la ricerca creativa, intuitiva e di espressione” nella collettiva “Lo stato dell’arte ai tempi della 60° biennale di Venezia” nel Febbraio 2025, confermano il suo audace talento.
Dal mese di ottobre 2025 fa parte degli artisti dell’Associazione dei 100 Pittori di Via Margutta, realtà storica legata alla tradizione artistica e culturale di Via Margutta a Roma. La partecipazione all’Associazione rappresenta un ulteriore momento di confronto e di apertura della sua ricerca artistica verso il pubblico e il panorama espositivo contemporaneo.
SERENELLA GREGORIO
La Materia della Vita
A cura di Nino Barone
Nuova Officina Solare
Galleria d’Arte Contemporanea
Corso Nazionale 12 /A Termoli
26 settembre / 9 ottobre 2026
Apertura tutti i giorni ore 18/20,30. Inaugurazione ore 18,00
Comunicato stampa del 23-09-26





