Genova lancia la rotta: più posti barca per far correre la nautica. Costruttori due mari: bene Mancuso su rilancio filiera strategica

LAMEZIA TERME (CZ), venerdì 2 ottobre 2026 – Tutto comincia dal mare, ma perché il mare diventi davvero economia servono approdi, servizi, posti barca, imprese, artigiani e una programmazione capace di tenere insieme costa e territori. Dal Salone Nautico Internazionale di Genova arriva un messaggio chiaro: la Calabria ha iniziato a guardare alla portualità turistica come leva stabile e imprescindibile di crescita. La direzione indicata dal vicepresidente della Regione Calabria e assessore ai Lavori pubblici Filippo Mancuso raccoglie una sollecitazione che l’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari porta avanti da tempo: trasformare la nautica in filiera strategica, non in tema di nicchia.

PORTUALITÀ, ACCOLTA PRIORITÀ COMPARTO: ORA AUMENTIAMO POSTI BARCA

È la posizione dell’Associazione Costruttori Nautici dei Due Mari che, attraverso il Presidente Claudio Guarascio, esprime piena condivisione rispetto alla linea illustrata a Genova dal vicepresidente della Giunta: aumentare i posti barca, potenziare la piccola e media portualità, rafforzare gli approdi, trattenere più valore sul territorio e costruire una rete moderna al servizio della nautica da diporto. È un passaggio importante – sottolinea Guarascio – perché porta dentro la programmazione regionale seguita dal Presidente Occhiuto un’esigenza reale della filiera che è quella di dare alla Calabria infrastrutture adeguate alla sua vocazione mediterranea.

IL CONFRONTO CON LA LIGURIA DICE QUANTO SPAZIO DI CRESCITA ABBIAMO

Il paragone richiamato da Mancuso con la Liguria aiuta a capire la sproporzione. Una regione con una costa molto più breve è riuscita a costruire nel tempo una capacità ricettiva nautica nettamente più forte, mentre la Calabria, con quasi 800 chilometri di litorale tra Tirreno e Jonio, conserva ancora un potenziale enorme da organizzare. Non è una gara tra regioni, ma una lezione di metodo: dove ci sono posti barca, porti efficienti e servizi, cresce anche tutto ciò che ruota attorno alla nautica.

MASTER PLAN E INVESTIMENTI, ORA I TERRITORI DEVONO MUOVERSI

Il nuovo Master Plan della portualità turistica e gli investimenti annunciati dalla Regione sulla piccola e media portualità rappresentano, per i Costruttori, il punto da cui accelerare. La manifestazione d’interesse rivolta ai Comuni deve diventare occasione concreta per far emergere bisogni, progetti e vocazioni. Chi ha porti da potenziare, approdi da riqualificare o aree nelle quali immaginare nuova portualità sostenibile deve farsi parte diligente. La Regione sta tracciando una rotta; ora territori, operatori e filiera devono trasformarla in cantieri, servizi e nuove opportunità.

LA NAUTICA CHIEDE PARI DIGNITÀ NELLE POLITICHE DI SVILUPPO

La Calabria è una penisola al centro del Mediterraneo e, proprio per questo, la nautica deve essere sostenuta, fatte le dovute proporzioni, con la stessa attenzione riservata ad altre filiere strategiche. Non si tratta di togliere spazio a nessuno, ma di riconoscere che il mare non è soltanto balneazione, paesaggio o stagione estiva. È industria e allo stesso tempo turismo, è artigianato e innovazione, commercio e lavoro qualificato. Se cresce la portualità turistica, cresce l’intero sistema economico che vive attorno al mare.

ARTIGIANI E NAUTICA, LA FILIERA CRESCE SE CAMMINA INSIEME

In questa prospettiva si inserisce anche il confronto promosso nello spazio Calabria Straordinaria, al quale Guarascio ha preso parte partecipando al podcast condotto dal dirigente generale del Dipartimento Turismo, Cultura e Identità Territoriale, Roberto Cosentino, insieme al dirigente generale del Dipartimento Lavoro, Imprese e Aree Produttive, Fortunato Varone. Dal dialogo è emersa con forza l’esigenza di far crescere, accanto ai cantieri, tutto il mondo degli artigiani e dei fornitori al servizio della nautica. Tappezzieri, falegnami, impiantisti, tecnici, trasportatori e manutentori non sono contorno: sono parte essenziale della competitività del comparto. Anche per questo la presenza di Confartigianato Calabria al Salone è un segnale importante.

GUARASCIO: DAL MARE PUÒ NASCERE UNA NUOVA ECONOMIA CALABRESE

La sfida indicata da Mancuso – trasformare il mare in un motore stabile di crescita – coincide con la visione che l’Associazione dei Costruttori dei Due Mari porta avanti da tempo. Più posti barca significano più domanda interna, più turismo nautico, più servizi, più cantieristica, più lavoro e più capacità di trattenere in Calabria una parte della ricchezza che oggi viene generata dalle imprese calabresi ma si consuma altrove. Genova sta dimostrando che la Calabria ha aziende, qualità e reputazione. Ora – conclude il presidente Guarascio – serve il passo successivo: costruire attorno a quella qualità una rete portuale e produttiva all’altezza di una regione che è, per natura, una montagna in mezzo al mare. – (Fonte: ASSOCIAZIONE COSTRUTTORI NAUTICI DEI DUE MARI – Comunicazione Istituzionale/Strategica – Lenin Montesanto Comunicazione & Lobbying

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