Nasce Connecto l’atlante OLITEC per leggere il costo fisico del digitale

Oltre 18 mila voci di catalogo, ricerca geografica e impronte annuali stimate di elettricità, CO2 e acqua. La Fondazione collega il progetto al percorso del Teorema di Assisi e della Scala NIC.

Collalto Sabino, 31 ottobre 2026 – La Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca presenta Connecto, una piattaforma aperta alla consultazione dedicata alla geografia mondiale dei data center e alla lettura delle risorse impiegate dalle infrastrutture digitali. L’atlante riunisce localizzazioni, operatori e informazioni di struttura, affiancandoli a stime annuali di consumo elettrico, emissioni di CO2 e impiego d’acqua. Il riferimento pubblico è connecto.fondazioneolitec.it.

Nella consultazione del 31 ottobre il catalogo comprende 18.110 voci; il pannello generale indica 153 paesi. La piattaforma consente ricerche per struttura, operatore, città, paese e indirizzo, dispone di filtri sulla precisione geografica e presenta strumenti di raggio, distanza, statistiche ed esportazione CSV. Selezionando l’Italia vengono restituite 254 voci.

Uno strumento di conoscenza per il sistema Paese

Connecto può offrire una base preliminare a istituzioni, imprese e ricercatori interessati a comprendere la distribuzione delle infrastrutture digitali, preparare confronti con i fornitori e individuare informazioni da approfondire. L’integrazione con dati verificati su reti elettriche, risorse idriche e caratteristiche territoriali potrebbe sostenere valutazioni più informate sugli insediamenti e sulle prospettive di sviluppo italiane.

L’indirizzo indicato dalla Fondazione collega il progetto alla Scala NIC e al Teorema di Assisi di Massimiliano Nicolini. La Scala NIC propone una lettura dell’efficienza su quindici livelli attraverso energia per bit, emissioni per bit e costo per bit. Nelle schede pubbliche consultate non compare un punteggio NIC per singolo impianto: il riferimento riguarda il percorso metodologico del progetto, senza attribuire certificazioni alle strutture censite.

Le impronte ambientali visualizzate sono stime modellizzate, non letture dei contatori. Le note della piattaforma indicano che il catalogo viene ricaricato dalla fonte al caricamento della pagina e che l’elettricità complessiva è calibrata sui 415 TWh stimati dall’IEA per il 2024. I totali cambiano con la selezione delle voci. Il dataset, attribuito a Ringmast4r – Global-Data-Center-Map, presenta livelli di precisione geografica differenti ed è dichiarato incompleto e non verificato sul campo.

L’iniziativa porta all’attenzione pubblica una questione strategica: lo sviluppo del cloud e dell’intelligenza artificiale poggia su infrastrutture che consumano risorse e interagiscono con i territori. Nel rapporto Key Questions on Energy and AI dell’aprile 2026, l’IEA stima 485 TWh di elettricità consumata dai data center nel 2025 e circa 950 TWh nel 2030 nello scenario centrale. Rendere leggibili queste relazioni aiuta a discutere innovazione, efficienza e qualità degli investimenti.

L’articolo di approfondimento che accompagna il comunicato illustra le funzionalità attraverso tre schermate effettive della piattaforma: vista mondiale, selezione Italia e scheda di dettaglio. La foto editoriale principale, in formato 3:2, rappresenta Massimiliano Nicolini in una composizione illustrativa dedicata al monitoraggio dei data center.

Ufficio Stampa e Segreteria Organizzativa
Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca – OLITEC
stampa@fondazioneolitec.net

Referente: Noemi Nardi

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