Armi Cognitive è il nuovo libro di Massimiliano Nicolini per riconoscere la manipolazione digitale

Un saggio tecnico illustrato con 125 voci e strumenti di verifica per cittadini, famiglie, scuole e organizzazioni.

Collalto Sabino, 31 ottobre 2026. La Fondazione OLITEC presenta Armi Cognitive. Come riconoscerle per sapersi difendere, il nuovo libro di Massimiliano Nicolini dedicato alle forme di manipolazione cognitiva digitale e alla difesa dell’autonomia di giudizio. L’edizione di revisione dell’ottobre 2026 comprende 379 pagine, sei parti e 25 capitoli, con un repertorio ragionato di 125 voci.

Il volume parte dalle esperienze quotidiane: una notizia condivisa in chat, una sequenza di commenti che sembra rappresentare l’opinione di tutti, una schermata che rende difficile rifiutare, una risposta automatica alla quale viene attribuita troppa autorità. Spiega come questi ambienti possano favorire pressioni su attenzione, fiducia e decisioni e quali elementi permettano di riconoscerle. Il percorso affronta linguaggio ed emozioni, falsità e decontestualizzazione, deepfake, consenso artificiale, interfacce ingannevoli, profilazione, frodi di impersonificazione e relazioni con sistemi di intelligenza artificiale. I capitoli dedicati agli assistenti conversazionali e alle risorse informative esaminano anche la compiacenza delle risposte, la contaminazione delle fonti e la necessità di ricostruire la provenienza dei contenuti.

L’espressione armi cognitive è utilizzata in senso funzionale e non indica una categoria scientifica unica. Il libro distingue la normale influenza dalla manipolazione e separa i comportamenti osservati dagli effetti effettivamente dimostrati. Le 125 voci costituiscono una mappa di consultazione di fenomeni diversi, che possono combinarsi, senza rappresentare un elenco di altrettante armi indipendenti o infallibili. Alla trattazione narrativa si affiancano schede tecniche, un laboratorio con dieci casi didattici inventati e soluzioni ragionate, schede di lavoro, glossario e bibliografia. Gli strumenti proposti aiutano a controllare fonti e contesto, distinguere le conferme autonome dalle riprese dello stesso materiale e individuare una prima risposta proporzionata alle informazioni disponibili.

Una particolare attenzione è riservata alla protezione dei giovani e alle condizioni che rendono possibile chiedere aiuto. La difesa viene affrontata come responsabilità condivisa: famiglie, scuole, organizzazioni e progettisti di servizi digitali possono predisporre regole comprensibili, canali di confronto e possibilità concrete di interrompere una decisione sospetta. Dedicato dall’autore alla figlia Mariasole, Armi Cognitive propone un’educazione alla verifica che conserva il valore della fiducia e del dialogo. La lettura è rivolta a chi vuole comprendere perché le pressioni digitali possano essere vicine e poco riconoscibili, acquisendo un metodo per esaminarle senza trasformare ogni interazione in un sospetto.

Ufficio Stampa e Segreteria Organizzativa
Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca — OLITEC Referente Noemi Nardi
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