Anche in Molise nasce l’Associazione Cooperativa Scolastica. È davvero un’analogia potente

Il 16 maggio sembra diventare un filo simbolico che unisce due esperienze lontane nel tempo ma vicinissime nello spirito. Settant’anni fa, nella piccola canonica di Don Lorenzo Milani a Barbiana, nasceva la celebre Scuola di Barbiana: una scuola pensata per chi rischiava di restare escluso, per i figli dei contadini e degli operai, per ragazzi che il sistema scolastico considerava “indietro”. Don Milani trasformò la canonica in un luogo di emancipazione, dove studio e dignità camminavano insieme e dove il lavoro manuale non era separato dalla crescita culturale e civile. Oggi, proprio in prossimità dello stesso giorno, in Molise nasce una cooperativa legata al CPIA Campobasso/Termoli, frequentato in gran parte da persone provenienti da Paesi lontani, spesso impegnate in un difficile percorso di integrazione.

Anche qui il centro è l’educazione come strumento di riscatto, e il lavoro manuale — la sartoria, la lavorazione degli abiti, la produzione artigianale — diventa occasione di autonomia, relazione e dignità. La coincidenza della data colpisce perché non è solo cronologica: è ideale. In entrambi i casi: la scuola esce dai confini tradizionali; l’istruzione si lega al lavoro concreto; si dà valore a chi rischia di essere marginale; la comunità diventa luogo educativo; il sapere serve a costruire cittadinanza e futuro.

È come se l’eredità di Barbiana riemergesse oggi in una forma nuova: non più i ragazzi del Mugello esclusi dalla scuola degli anni ’50, ma uomini e donne migranti che cercano lingua, mestiere e appartenenza attraverso un laboratorio cooperativo. E forse la cosa più “barbianesca” di tutte è proprio questa: non fare assistenza, ma creare strumenti perché le persone possano camminare con le proprie gambe, imparando insieme.

Con questo spirito, finalmente anche in Molise, Martedì 19 maggio alle ore 16,00 presso la sede di Termoli del C.P.I.A. “Maestro A. Manzi”, via A.De Gasperi si costituirà, nell’ambito delle attività previste dal protocollo d’intesa “Microcredito e sviluppo locale” tra la Rete Nazionale delle Sartorie Sociali, il C.P.I.A. , la Provincia di Campobasso, la Cassa del Microcredito, sottoscritto il 16 marzo presso la Provincia di Campobasso, l’Associazione Cooperativa Scolastica “I Care Molise – Maestro Manzi” promossa dagli studenti dello stesso Istituto. Introdotte circa 40 anni fa, le associazioni cooperative scolastiche costituiscono un’impresa “simulata” gestita dagli “studenti/partecipanti” per promuovere la cittadinanza attiva, la responsabilità sociale e lo spirito
imprenditoriale.

Simulando le diverse fasi della vita di una impresa (dalla costituzione allo sviluppo delle diverse fasi delle attività aziendali), l’associazione cooperativa scolastica che si andrà a costituire, avrà l’obiettivo di creare nuovi prototipi imprenditoriali “moda” con i quali valorizzare quelle competenze creative e manifatturiere degli studenti del C.P.I.A. “Maestro A. Manzi”, acquisite attraverso veri e propri percorsi di vita. Questi prototipi imprenditoriali andranno ad inserirsi coerentemente all’interno del progetto “100% Lana Italica”, promosso dalla rete tra le Sartorie Sociali, che intrecciando cultura, artigianalità, sostenibilità e inclusione sociale punta al recupero e al riutilizzo, in forma creativa e sostenibile, della lana proveniente (unicamente) dalla tosatura degli animali e alla costruzione di microfiliere tessili locali.

La costituzione dell’associazione cooperativa scolastica “I Care Molise- Maestro Manzi” sarà accompagnata, nelle diverse fasi di sviluppo del percorso progettuale, dal tutor della scuola e dal partenariato scientifico, imprenditoriale e sociale coinvolto nel progetto “100% Lana Italica” che fungerà, per alcuni aspetti, da “incubatore virtuale” in grado di esprimere un valido supporto in termini di conoscenza e partnership produttiva e commerciale.

L’associazione cooperativa scolastica potrà, quindi, rappresentate l’occasione per far emergere e valorizzare risorse umane altrimenti dimenticate; per analizzare, alla luce delle capacità professionali presenti in seno alla stessa cooperativa scolastica, le possibili opportunità di mercato; per elaborare, alla luce di queste opportunità, un vero e proprio business plan con il quale acquisire le necessarie risorse finanziarie per sostenere percorsi di imprenditorializzazione del lavoro attraverso un funzionale utilizzo del “microcredito” e delle altre misure allo scopo previste.

Un percorso progettuale, teso a costruire, nuove storie di “lavoro” fatte di “luoghi”, cultura e saperi
manifatturieri all’interno delle quali il “lavoro” costituisce “una dimensione irrinunciabile della vita sociale e un mezzo di crescita personale per esprimere sé stessi, per sentirsi corresponsabili nel miglioramento del mondo”, come richiamato da Papa Francesco nella sua Enciclica “Fratelli tutti”. Presenti altresì, i vertici di Confcooperative Molise.

Ufficio stampa Borghideccellenza

Ti è piaciuto? Condividilo!