Autovelox? Solo per far cassa… multato un automobilista per aver superato il limite di velocità di 1km/h

Indubbiamente la sicurezza stradale sta a cuore a tutti, nulla da obiettare. Eccedere con forme repressive e dal sapore della beffa però, è davvero inaccettabile. -Dove sarebbe la beffa? – Presto fatto. Le strade molisane sono un vero disastro per intersezioni, canalizzazioni, rotatorie stratosferiche per enormità di diametro, che di certo non aiutano il traffico come accade ogni giorno a Isernia quando nell’immettersi nella città, nell’incontrare due rotonde una dietro l’altra, le macchine fanno davvero le formiche in attesa del pezzettino di pane da nascondere per l’inverno. La repressione che si nasconde dietro le parole saggie di amministratori che non sanno più come far cassa a causa delle puntuali sottrazioni economiche perpetrate da governi centrali sempre meno in sintonia con i piccoli comuni che sognano libertà da dietro le sbarre della burocrazia e della perequazione non più civilmente attuata, è davvero una sorta di cancro che allontana i restanti e fa felici gli operatori esterni atti alla repressione della “cassa a tutti i costi”.

Così l’autovelox diventa una sorta di fabbrica di monete che inneggiano alla povertà civile e non alla salvaguardia della vita. Essi sono un disastro per limiti di velocità, che a volte rasentano l’inverosimile per gli anche 30 km/h. Nonostante tutto gli automobilisti premiano le regole, visti i numeri di multe in attinenza alla mole del traffico. In Molise, infatti non sono decisamente da grandissimi numeri. Questo, però, non lo si riscontra nel caso di contravvenzioni elevate per eccesso di velocità rilevati da autovelox. Spesso e volentieri “fuori legge” – chi non è mai incappato nel famigerato autovelox di Cantalupo del Sannio che elevò milioni di euro di multe per poi essere dichiarato non legittimato a rilevare infrazioni? – Un danno erariale importante che ancora non si riesce a dipanare.

La voglia di far cassa, da parte dei Comuni, nel segno della sicurezza, è davvero fuori dal contesto amministrativo poiché assolutamente dettato dalla forzata necessità di far casa fuori da logiche che penalizzano oltre modo chi dell’auto si serve per andare al lavoro. Postazioni fisse o mobili che nascondono veri e propri agguati. Neanche i cinghiali a spaso per le città hanno tanta attenzione. “I sindaci hanno fatto richiesta per postazioni e di concerto agli organi preposti sono stati autorizzati” le parole di S.E. il Prefetto di Isernia che però, nell’evidente difesa a tutti i costi da ottimo servitore dello Stato, non di certo nasconde un minimo di imbarazzo sapendo sicuramente, questa l’impressione, che l’esagerazione storpia anche le buone regole.

Il Molise pullula di autovelox che per giunta, sono al servizio dei Comuni grazie a appalti che determinano incassi con decurtazione del nolo, spesso non a norma e manovrati da personale non certo di pubblica sicurezza. Una sorta di cassa continua che nei giorni di gran movimento accrescono le casse comunali. Proventi di felicità che dovrebbero essere investiti per opere attinenti alla mobilità ma spesso e volentieri per esigenze, come si narrava, devono essere utilizzati per mettere grandi toppe ai bilanci che non godono più delle giuste attenzioni dello Stato centrale. Chiaro quindi l’intento vessatorio nei confronti di già tartassati automobilisti che con le nuove sanzioni rischiano, per molto tempo di prendere i mezzi pubblici, spesso non efficienti, che esacerbano il
danno. Ma vi è di più! L’autovelox rende intransigenti le forze di polizia, soprattutto se per comando o per dovere devono assolvere al loro impegno da tutori della salute pubblica e quindi anche dei malcapitati automobilisti.

E così, anche la tolleranza, quella salutare per i saggi, viene gettata alle ortiche nell’intento di fortificare il campo come fu per il gatto e la volpe, nello sperare di trovare campi fertili che moltiplichino le 5 monete d’oro. Accade anche questo, purtroppo. Si elevano sanzioni di decine di euro per un solo 1km/h oltre il limite decurtata la tolleranza. Si, solo 1 km/h! In Molise tutto si può, anche questo. Infatti, la storia sarebbe noiosa e quindi sintetizziamo l’accaduto, un vigile qualche tempo addietro, ha contestato un’infrazione non garantendo affatto la visione della prova poiché non direttamente manovratore e tutore dell’autovelox posto a distanza e su altra corsia e, conducente purtroppo, manovrato da operatore privato non di certo pubblico ufficiale.

Una comunicazione via etere tra il vigile e l’operatore e la paletta fa il suo buon dovere. La contestazione ha dell’immaginario che confuso con l’immaginifico rende la storia assai soddisfacente per ribadire che tutto è nella regola del far cassa e non prevenzione. Da studi ingegneristici nessun apparecchio può certificare con assoluta certezza l’esatta velocità di attraversamento, figuriamoci certificare un solo km/h. L’assoluta regola viene però rispettata e la cassa lievita sino alla grande delusione di decine di migliaia di automobilisti che già vivono il dramma della viabilità e si trovano, dalla sera alla mattina, come si suol dire: sopra l’acqua, l’acqua bollita. Che ci si ravveda e si usi il buon senso. La buona amministrazione è anche questo e il Molise ne ha davvero bisogno!

Comunicato stampa a cura di Borghi d’Eccellenza

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