Garantire risposte tempestive alle situazioni di emergenza, accompagnare le persone più fragili e costruire percorsi concreti di inclusione rappresentano gli obiettivi principali delle attività portate avanti sul territorio dal Consorzio MAGMA Sociale, attraverso una rete integrata di servizi capace di intervenire sia nell’immediato sia nel medio e lungo periodo.
Un ruolo fondamentale è svolto dal Pronto Intervento Sociale, servizio pubblico essenziale attivato per offrire una risposta immediata e qualificata alle persone che vivono condizioni di emergenza o urgenza sociale. Il servizio interviene nei casi in cui eventi improvvisi mettono a rischio il benessere, la sicurezza o l’incolumità delle persone, assicurando un sostegno professionale e coordinato e favorendo, quando necessario, la successiva presa in carico da parte dei servizi competenti.
Il Pronto Intervento Sociale si rivolge alle persone presenti nel territorio dell’Ambito Territoriale Sociale di
Campobasso che si trovano in condizioni di particolare vulnerabilità o grave disagio:
persone senza dimora o in situazioni di precarietà abitativa, nuclei familiari colpiti da emergenze improvvise, persone sole, anziani, persone con disabilità prive di un adeguato supporto familiare, donne vittime di violenza o sfruttamento, minori in situazioni di rischio e cittadini che vivono condizioni di povertà estrema, emarginazione o isolamento sociale.
I risultati raggiunti testimoniano l’importanza e la capacità operativa del servizio. Nel periodo compreso tra giugno 2025 e giugno 2026, ha registrato complessivamente oltre 100 casi. Un numero significativo, che rappresenta altrettante situazioni di bisogno intercettate e affrontate attraverso interventi tempestivi e professionali. Nel dato sono comprese anche le segnalazioni trasmesse al Servizio Sociale Professionale e le relative attivazioni dei percorsi di presa in carico, attraverso i quali le persone sono state accompagnate verso risposte strutturate e adeguate alle proprie necessità.
Il valore del lavoro svolto non si misura, quindi, soltanto nel numero degli interventi emergenziali, ma anche nella capacità di trasformare una richiesta immediata di aiuto nell’avvio di un percorso personalizzato. Ogni segnalazione rappresenta una persona, una famiglia o una situazione di fragilità che ha potuto trovare ascolto, protezione e orientamento all’interno della rete dei servizi territoriali.
Risultati particolarmente rilevanti emergono anche dalle attività connesse all’Assegno di Inclusione. Dal 1°
gennaio 2024 al 14 luglio 2026, sulla piattaforma GePI sono state registrate complessivamente circa 1.500
domande di ADI. Alla data del 14 luglio 2026 risultano processate oltre 1.000 domande, un risultato che
evidenzia l’intenso lavoro svolto dagli operatori nella valutazione delle posizioni, nell’analisi dei bisogni e
nella definizione dei successivi percorsi di inclusione.
Questi numeri raccontano un’attività quotidiana complessa e articolata, che richiede competenze professionali, ascolto e capacità di costruire risposte differenti sulla base delle condizioni personali e familiari di ciascun beneficiario. L’obiettivo non è soltanto assicurare l’accesso a una misura economica, ma accompagnare le persone verso una maggiore autonomia, favorendo l’attivazione delle risorse individuali e il collegamento con le opportunità offerte dal territorio.
Nell’ambito dei percorsi rivolti ai beneficiari dell’Assegno di Inclusione non immediatamente attivabili al lavoro, un ulteriore risultato è rappresentato dai tirocini di inclusione sociale. Tra gennaio e giugno 2026 sono state realizzate oltre 10 attivazioni, offrendo a persone in condizioni di fragilità la possibilità di intraprendere un’esperienza finalizzata alla partecipazione, alla socializzazione e al recupero progressivo dell’autonomia personale.
I tirocini di inclusione sociale costituiscono uno strumento prezioso perché permettono ai beneficiari di acquisire o recuperare competenze, rafforzare la fiducia nelle proprie capacità e tornare a sentirsi parte attiva della comunità. Le attivazioni realizzate nei primi sei mesi del 2026 rappresentano, pertanto, non soltanto un dato quantitativo, ma altrettanti percorsi concreti di accompagnamento e inclusione.
Nel complesso, i risultati raggiunti delineano un sistema territoriale capace di coniugare rapidità dell’intervento e continuità della presa in carico: oltre 100 casi gestiti dal Pronto Intervento Sociale in un anno, circa 1.500 domande di Assegno di Inclusione registrate, oltre 1.000 domande già processate e oltre 10 tirocini di inclusione sociale attivati in soli sei mesi.
Numeri che confermano l’efficacia di una rete fondata sulla collaborazione tra servizi sociali, istituzioni e realtà del territorio e che testimoniano il costante impegno del Consorzio MAGMA Sociale nel contrasto alla povertà, all’emarginazione e all’isolamento sociale. Dietro ogni risultato vi è un intervento concreto, una risposta fornita e, soprattutto, una persona che ha potuto trovare sostegno e nuove opportunità.
L’impegno prosegue nella consapevolezza che intervenire tempestivamente significa proteggere, prendere in carico significa accompagnare e promuovere inclusione significa restituire dignità, autonomia e fiducia nel futuro.
Ufficio stampa Consorzio MAGMA






