L’11 ottobre 2026 ricorre la celebrazione della prima giornata nazionale in memoria delle vittime del naufragio dell’Arandora Star, istituita dal Parlamento italiano con la legge nr. 132 del 16 luglio 2026. La scelta di questa data ha un significato particolare, infatti rende omaggio all’ultimo sopravvissuto dell’affondamento dell’Arandora Star, il Cav. Rando Bertoia, deceduto l’11 ottobre del 2013, all’età di 93 anni.
Grazie alla legge nr. 132, d’ora innanzi, ogni 11 ottobre, in Italia si ricorderà ufficialmente quelle vittime, trasmettendo alle nuove generazioni una pagina della nostra storia che meritava di essere conosciuta e custodita. Ottantasei anni fa, il 2 luglio del 1940, persero la vita oltre 440 immigrati italiani nell’affondamento del
piroscafo britannico, Arandora Star, nel mare del Nord Irlanda, mentre venivano trasferiti dall’Inghilterra ad un campo d’internamento in Canada, per mano di un sommergibile tedesco.

La tragedia dell’Arandora Star è sicuramente la prima strage di civili italiani che si è avuta all’entrata in guerra, nel secondo conflitto mondiale da parte dell’Italia e nel contempo può essere considerato il più doloroso disastro della storia dell’emigrazione italiana. Una storia tragica e poco conosciuta e che riguarda immigrati italiani arrivati in Gran Bretagna nei primi anni del 1900.
Tra le tante vittime anche otto molisani di cui ricordiamo i nomi:
Abruzzese Giocondino, nato il 26 agosto 1875 a Filignano (IS);
Cimorelli Giovanni, nato il 23 giugno 1875 a Montaquila (IS);
Di Luca Pietro, nato il 29 settembre 1873 Rocchetta a Volturno (IS);
Ferri Fiorentino, nato il 22 gennaio 1886 a Filignano (IS);
Marzella Antonio, nato il 6 aprile 1899 a Filignano (IS);
Pacitti Alfonso, nato il 3 agosto 1887 a Cerasuolo (IS);
Pacitti Carmine, nato il 3 giugno 1876 a Cerasuolo (IS);
Palleschi Nicola, nato il 16 dicembre 1884 a Sesto Campano (IS).
Oltre alle otto vittime, vi erano anche altri sei molisani a bordo dell’Arandora Star che si salvarono dal naufragio e recuperati da un Incrociatore canadese, il St. Laurent. Questi 6 molisani dopo il salvataggio furono successivamente trasferiti in campi d’internamento, sia in Gran Bretagna che in Australia. I sei molisani erano:
Cimorelli Feliciano, nato il 1 maggio 1890 a Montaquila (IS);
Cocozza Agostino, nato il 17 febbraio 1904 a Filignano (IS);
Cocozza Gabriele, nato il 22 agosto 1905 a Santa Maria Oliveto (IS);
Coia Michele, nato il 8 maggio 1910 a New Kilpatrick Scozia, da genitori nati a Filignano (IS);
Pacitti Pasquale, nato il 5 luglio 1889 a Cerasuolo (IS);
Rosselli Lorenzo, nato il 10 agosto 1886 a Santa Maria Oliveto (IS).
La tragedia, che ha riguardato questi molisani, è riportata nella pubblicazione dal titolo I MOLISANI DELLA “ARANDORA STAR” edito dalla “tgbook editore”, dove l’autore, Giuseppe De Dona, racconta questa triste storia ponendo particolare attenzione nei confronti dei molisani che si sono trovati a bordo di quella nave e rende omaggio a questi sfortunati uomini attraverso una ricostruzione storica degli eventi e soprattutto alla ricerca di notizie riguardanti gli stessi.
Tra gli episodi più tragici di questa vicenda, raccontati nella pubblicazione, vede protagonista la famiglia Pacitti di Cerasuolo (IS). A bordo del piroscafo Arandora Star tra i 707 italiani imbarcati, per essere deportati in Canada, vi erano tre fratelli, Pacitti Alfonso, Pacitti Carmine, e Pacitti Pasquale che erano emigrati in Scozia agli inizi del 1900. Il 2 luglio del 1940, nel naufragio del piroscafo, persero la vita i fratelli Alfonso e Carmine, mentre il fratello Pasquale venne salvato e successivamente trasferito in un campo di internamento in Australia, dove, appena giunto, fu ricoverato per diverse settimane in un ospedale vicino Melbourne. Successivamente fu trasferito in un campo di internamento nella stessa zona, ma dopo circa tredici mesi fu nuovamente ricoverato in ospedale dove poi mori il 6 giugno del 1942. Nel giro di meno di due anni la famiglia Pacitti perse tre fratelli.



La storia dei molisani coinvolti nell’affondamento dell’Arandora Star è ora possibile “toccarla con mano”, infatti il 10 agosto scorso è stato inaugurato un memoriale commemorativo dedicato a questa tragedia, allestito presso il MIGM, Museo Internazionale delle Guerre Mondiali di Rocchetta a Volturno (IS), unico in Italia. Nello spazio del memoriale è possibile visionare panelli illustrativi della storia dell’Arandora Star, l’elenco di tutte le vittime italiane coinvolte nella tragedia, i volti e le storie dei molisani interessati, immagini storiche riferite all’evento ed uniformi originali dell’epoca di militari e marinai inglesi e di sommergibilisti tedeschi.
Nella sala un monitor trasmette in sequenza filmati di repertorio, interviste a parenti delle vittime e servizi giornalistici riguardanti la tragedia. Ora possiamo dire che finalmente, grazie alla istituzione della Giornata della Memoria delle vittime dell’Arandora Star, questa vicenda non potrà più essere dimenticata, restituendo dignità e memoria ai tanti italiani vittime di questa tragedia.
Comunicato stampa a ricerca storica a cura di DeDoGi 10/10/2026





