Guglionesi, Di Pasquale: acqua potabile ma resta il nodo della trasparenza sui dati

Il Comune rassicura sulla qualità dell’acqua dopo le controanalisi, ma i risultati delle analisi e i rilievi ambientali restano ancora non pubblicati nonostante gli obblighi di legge.

A distanza di oltre un anno e mezzo dalla trasmissione al Comune di Guglionesi dei rilievi effettuati da ARPA Molise con nota prot. n. 12388 del 23 agosto 2024, relativi al monitoraggio delle acque sotterranee sul territorio comunale e al superamento delle CSC (Concentrazioni Soglia di Contaminazione), si deve purtroppo constatare che tali atti non risultano ancora pubblicati sul sito istituzionale dell’Ente nella sezione “Amministrazione Trasparente – Informazioni Ambientali”, come invece previsto dalla normativa vigente.

Tale omissione appare ancora più grave se si considera che proprio sulla base di quei rilievi è stata emanata l’Ordinanza n. 2 del 18 settembre 2024 con cui è stato disposto il divieto di prelievo ed utilizzo delle acque sotterranee provenienti da tre pozzi ubicati nel territorio comunale.

Già in data 24 settembre 2024 era stata formalmente richiesta al Comune l’immediata pubblicazione dei suddetti atti ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.Lgs. n. 33/2013, richiesta rimasta senza riscontro.

Successivamente, con sollecito del 18 ottobre 2024, reiterato anche per conoscenza ad ARPA Molise, è stata nuovamente richiesta l’ottemperanza agli obblighi di legge. Anche in questo caso, tuttavia, nessuna pubblicazione e nessuna risposta formale sono intervenute.

La vicenda assume contorni ancora più preoccupanti alla luce degli avvenimenti più recenti.

Il 4 marzo 2026 il Comune di Guglionesi ha infatti informato la cittadinanza che, a seguito di controlli effettuati da ARPA Molise presso le fontanine di via G. De Sanctis, erano stati riscontrati parametri dell’acqua destinata al consumo umano non conformi ai valori previsti dal D.Lgs. n. 18/2023, raccomandando in via precauzionale l’utilizzo dell’acqua solo previa bollitura.

Nonostante la rilevanza sanitaria di tale comunicazione, i risultati analitici che hanno determinato l’avviso alla popolazione non sono stati resi pubblici.

Successivamente, con comunicato del 12 marzo 2026, il Comune ha annunciato che, a seguito di controanalisi effettuate da ARPA Molise, i parametri dell’acqua sarebbero risultati conformi ai limiti di legge, dichiarando nuovamente utilizzabile l’acqua per il consumo domestico.

Anche in questo caso, però, nessun dato analitico risulta pubblicato né all’albo pretorio né nella sezione dedicata alla trasparenza amministrativa.

Una verifica effettuata sul sito di ARPA Molise evidenzia inoltre che, per quanto riguarda il punto di prelievo di via G. De Sanctis, risultano pubblicati solo due prelievi effettuati nel corso del 2025, senza alcuna evidenza pubblica delle analisi che hanno determinato gli avvisi alla cittadinanza nel corrente mese.

È opportuno ricordare che:

  • il D.Lgs. n. 33/2013 impone alle pubbliche amministrazioni obblighi di pubblicazione in materia di trasparenza amministrativa;
  • il D.Lgs. n. 195/2005, che recepisce la direttiva europea sull’accesso del pubblico all’informazione ambientale, riconosce ai cittadini un diritto particolarmente ampio di accesso ai dati ambientali;
  • le informazioni ambientali che riguardano la qualità delle acque e i possibili rischi per la salute devono essere rese pubbliche e facilmente accessibili.

In presenza di dati che riguardano la qualità dell’acqua destinata al consumo umano, la trasparenza amministrativa non rappresenta una scelta discrezionale né una cortesia istituzionale.

È un preciso obbligo di legge.

La tutela della salute pubblica passa necessariamente attraverso una informazione corretta, completa e tempestiva dei cittadini.

Per questo motivo si rinnova con forza la richiesta che vengano immediatamente pubblicati:

  • i rilievi ARPA Molise trasmessi al Comune con nota prot. n. 12388 del 23 agosto 2024 relativi all’inquinamento delle falde acquifere;
  • i successivi monitoraggi effettuati nell’ottobre 2024;
  • i risultati delle analisi e delle controanalisi che hanno determinato gli avvisi alla cittadinanza del 4 marzo 2026 e del 12 marzo 2026 sulla qualità dell’acqua potabile.

La salute dei cittadini viene prima di tutto.

La trasparenza non è una concessione: è un dovere.

Comunicato stampa a cura di Antonio Di Pasquale

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