“Guglionesi, il suo paesaggio non si tocca”: dalla soprintendenza un secco “No” al parco eolico

L’espressione di parere contrario della Soprintendenza Speciale per il PNRR, pubblicato il 24/04/2026https://trasparenza.cultura.gov.it/archivio96_atti-a-rilevanza-esterna-o-provvedimenti-di-tutela-e-valorizzazione_0_302788_950_1.html,al progetto dell’impianto eolico denominato “Guglionesi”, costituito da otto aerogeneratori da 6 MW ciascuno, rappresenta un passaggio importante per la tutela del territorio e del paesaggio di Guglionesi.

La valutazione assume particolare significato perché la Soprintendenza non si è limitata a considerare il singolo intervento, ma ha analizzato le caratteristiche paesaggistiche, agrarie, storiche, archeologiche e percettive dell’intero ambito territoriale interessato.

Un territorio che, forse, gli stessi Guglionesani non sempre considerano nella sua reale importanza.

È stato infatti riconosciuto il particolare valore del paesaggio agrario di Guglionesi, caratterizzato da una struttura agricola storicamente consolidata, da coltivazioni, masserie rurali, colline, crinali e vallate che costituiscono ancora oggi un sistema paesaggistico fortemente riconoscibile.

Ma uno degli aspetti più significativi riguarda proprio la percezione del territorio dal centro abitato.

La Soprintendenza ha preso in considerazione, tra gli altri, i punti di osservazione costituiti dal Piazzale della Castellara, importante belvedere di Guglionesi sottoposto a tutela, e dalla passeggiata panoramica di Via Milano, dai quali si aprono ampie visuali sul paesaggio circostante.

Dal Piazzale della Castellara, in particolare, lo sguardo si apre sull’intero sistema collinare e rurale circostante. È proprio questa relazione visiva tra il paese e il territorio a costituire uno degli elementi di valore riconosciuti dalla tutela paesaggistica. La presenza di aerogeneratori alti circa 200 metri avrebbe inciso direttamente su queste visuali, introducendo elementi fortemente predominanti rispetto ai caratteri tradizionali del paesaggio.

Analoga attenzione è stata riservata alle visuali che si aprono dalla Via Milano, altro punto significativo del rapporto tra il centro abitato e il territorio. Non si tratta, quindi, soltanto di stabilire se una pala eolica sia visibile da una determinata strada, ma di valutare che cosa quella presenza modifichi nella percezione complessiva del paesaggio e nel rapporto storico tra Guglionesi e le campagne che lo circondano.

È proprio questo uno degli aspetti più importanti del parere: il paesaggio viene considerato come un insieme di relazioni tra il centro abitato, le colline, i crinali, le campagne, le masserie, i percorsi storici e i punti panoramici.

A ciò si aggiunge la presenza dei tratturi L’Aquila-Foggia e Centurelle-Montesecco, autentici elementi identitari del paesaggio molisano, oltre alle testimonianze e alle potenziali evidenze archeologiche presenti nell’area.

In questo contesto, la realizzazione degli otto aerogeneratori è stata ritenuta non compatibile con la conservazione delle caratteristiche del paesaggio tutelato. Non soltanto per la presenza fisica delle strutture, ma soprattutto per la loro capacità di modificare profondamente le visuali, lo skyline, i rapporti di intervisibilità tra i centri abitati e il territorio rurale e la percezione complessiva di un paesaggio formatosi attraverso secoli di rapporto tra attività umane e ambiente.

È stato inoltre evidenziato il problema delle modificazioni morfologiche determinate dalla realizzazione delle piazzole e delle strade di servizio e quello dell’effetto cumulativo derivante dalla possibile presenza, nello stesso ambito territoriale, di numerosi altri impianti eolici attualmente sottoposti a valutazione.

Il quadro che emerge è dunque quello di un territorio che presenta valori paesaggistici, agrari, storici e archeologici tutt’altro che ordinari e che, proprio per questo, necessita di particolare attenzione nelle scelte relative alle trasformazioni future.

Per la comunità di Guglionesi, questo parere dovrebbe rappresentare anche un’occasione per riscoprire il valore di ciò che spesso viene dato per scontato: il paesaggio che si osserva dal paese, le campagne che lo circondano, le masserie, i crinali, i tratturi e quel rapporto visivo tra il centro storico e il territorio che costituisce una parte importante dell’identità del luogo.

Per queste ragioni appare doveroso esprimere un pubblico ringraziamento al Dirigente del Servizio V della DGABAP, Arch. Isabella Fera, e al Soprintendente Speciale per il PNRR, Dott. Fabrizio Magani, per l’attenzione, la competenza e la responsabilità dimostrate nell’esame di una vicenda che riguarda direttamente la conservazione di un patrimonio appartenente non soltanto alla comunità di Guglionesi, ma all’intera collettività.

Il parere espresso dimostra quanto sia importante che le decisioni riguardanti il territorio siano assunte sulla base di una conoscenza approfondita dei luoghi, delle loro caratteristiche e dei valori che rappresentano.

E proprio questo dovrebbe essere il compito di ogni amministratore, di ogni amministrazione e di ogni struttura pubblica chiamata a valutare interventi che possono modificare in maniera significativa il territorio.

Se in Italia vi fossero più amministratori, funzionari e dirigenti capaci di svolgere il proprio lavoro con competenza, conoscenza dei territori, rispetto delle norme e senso della responsabilità, probabilmente molti dei problemi che affliggono il nostro Paese potrebbero essere affrontati diversamente.

È una considerazione che vale per la tutela dell’ambiente e del paesaggio, ma, più in generale, per ogni settore della pubblica amministrazione.

Nel caso di Guglionesi, il “no” della Soprintendenza non rappresenta semplicemente il diniego a un progetto.

Rappresenta, soprattutto, il riconoscimento che quel territorio possiede valori che meritano di essere conosciuti, rispettati e tutelati.

Comunicato stampa a cura di Antonio Di Pasquale

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