Guglionesi: scatta la denuncia per la realizzazione illegale della linea elettrica MT 20 kV

Una grave vicenda di presunte irregolarità edilizie e violazioni ambientali sta emergendo nel territorio di GUGLIONESI (CB) e MONTECILFONE (CB). Si tratta della costruzione di una linea elettrica di media tensione (MT 20 kV) realizzata in totale difformità rispetto al progetto autorizzato dalla Regione Molise.

La denuncia, presentata dall’ambientalista e Perito Antonio DI PASQUALE, evidenzia comportamenti poco trasparenti e un atteggiamento poco virtuoso da parte della pubblica amministrazione, che avrebbe consentito l’illecito senza adottare adeguate misure di controllo e repressione.

L’intervento oggetto della denuncia riguarda la costruzione della linea elettrica autorizzata con Determinazione Dirigenziale n. 3088 del 20 giugno 2023, relativa all’impianto fotovoltaico di 2 MW da realizzare sulla copertura della discarica di GUGLIONESI (CB). Tuttavia, verifiche sul campo e analisi tecniche hanno evidenziato che la linea è stata realizzata con numerose difformità rispetto al tracciato autorizzato, con scostamenti, occupazioni non autorizzate e invasioni di terreni e corsi d’acqua, tra cui il torrente Sinarca e il tratturo “Centurelle Montesecco”.

In particolare, sono state riscontrate variazioni di tracciato, installazioni di sostegni in aree vincolate, invasioni di terreni pubblici e privati, e l’occupazione di particelle non riportate negli atti autorizzativi. Queste irregolarità compromettono la tutela paesaggistica, ambientale ed idrogeologica, sollevando dubbi sulla legittimità dell’intera operazione, che sembra essere stata condotta senza rispettare le procedure e le autorizzazioni previste dalla legge.

La pubblica amministrazione, invece di intervenire tempestivamente per verificare e correggere le irregolarità, avrebbe adottato un atteggiamento di sostanziale inerzia, rigettando le richieste di revoca o annullamento delle autorizzazioni e confermando la regolarità degli atti, nonostante le evidenze di abusi e difformità. Tale comportamento alimenta sospetti di mancanza di trasparenza e di possibili complicità con soggetti coinvolti nell’illecito.

L’intera vicenda solleva gravi dubbi sulla correttezza delle procedure autorizzative e sulla tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, mettendo in discussione l’efficacia dei controlli pubblici e la trasparenza delle decisioni amministrative.

Per questi motivi, è stato richiesto con urgenza l’intervento delle autorità competenti affinché adottino tutte le misure necessarie per reprimere l’abusivismo, verificare le responsabilità e tutelare il territorio e le proprietà pubbliche e private coinvolte.

L’appello è rivolto ai responsabili degli Uffici di Urbanistica, alle Forze dell’Ordine, alla Regione Molise e alle autorità di tutela paesaggistica e ambientale, come il Commissario agli Usi Civici, affinché si proceda con la massima celerità e trasparenza.

La vicenda di GUGLIONESI (CB) rappresenta un esempio emblematico di come la mancanza di controlli e di trasparenza possa compromettere la tutela del territorio e favorire pratiche illecite, danneggiando l’interesse pubblico, quello privato e l’ambiente.

Comunicato stampa a cura di Antonio Di Pasquale

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