A Collalto Sabino una giornata di formazione sul servizio e sulla legalità. Al centro gli interventi dei relatori, le domande dei giovani e la testimonianza di chi ha vissuto la missione in Iraq.
Una giornata di profondo valore umano e formativo, capace di offrire ai giovani esempi concreti ai quali ispirare il proprio percorso. Il 21 settembre 2026 la Fondazione Olivetti Tecnologia e Ricerca ha ospitato a Collalto Sabino la Giornata dei Carabinieri, iniziativa interna dedicata al senso del dovere, alla legalità e alla responsabilità verso la comunità. I cadetti hanno introdotto i relatori e posto domande, partecipando a un confronto che ha collegato esperienze di servizio e scelte personali. Un momento centrale è stato dedicato ai sopravvissuti di Nassiriya e ai carabinieri della MSU italiana presenti.
Jacopo Ballerini ha ripercorso la missione attraverso fotografie e ricordi, soffermandosi sui rapporti con la popolazione, sulle difficoltà quotidiane e sull’attentato del 12 novembre 2003, nel quale morirono 19 italiani e nove iracheni. Il racconto ha dato ai cadetti la possibilità di avvicinarsi a quella storia attraverso l’esperienza diretta di chi l’ha vissuta. Particolare rilievo ha avuto il ricordo dei civili iracheni che soccorsero i carabinieri feriti e li trasportarono all’ospedale. Accanto alla tragedia, è emersa la forza dei legami costruiti con le persone. Ballerini ha ricordato i compagni caduti Andrea, Ivan e Daniele, restituendo loro anche la dimensione degli incontri e dell’aiuto reciproco. Ai ragazzi ha affidato l’invito a conservarne la memoria e a comprendere le ragioni del loro servizio.
La domanda degli allievi su come tradurre quel ricordo in responsabilità quotidiana ha espresso il significato educativo dell’incontro. Gli interventi hanno affrontato diversi ambiti dell’attività dell’Arma. Il maresciallo maggiore Tiziano Pompili, comandante della Stazione di Collalto Sabino, ha illustrato il rapporto di fiducia con la comunità, l’ascolto delle fragilità e la prevenzione delle truffe agli anziani. Domenico Gregori, presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Carsoli, ha richiamato la storia dell’Arma e la continuità dei valori di appartenenza e di servizio anche dopo il congedo.
Il maresciallo maggiore Francesco Ruggirello ha raccontato l’esperienza della tutela ambientale e del servizio aereo, evidenziando il legame fra preparazione, sicurezza e capacità di osservazione. Il colonnello Paolo Storoni, della Direzione Investigativa Antimafia, ha approfondito l’infiltrazione criminale nell’economia e il danno arrecato al lavoro onesto, invitando i giovani a investire nello studio e nella specializzazione. Il generale Rubino Angelo Tomassetti ha illustrato il rapporto fra analisi delle informazioni, attività investigativa e supporto tecnologico.
Ha sottolineato l’importanza del metodo e del giudizio umano nell’utilizzo degli strumenti avanzati, offrendo un riferimento diretto agli allievi impegnati nella formazione informatica e tecnologica. La giornata si è aperta nel segno della Virgo Fidelis e si è conclusa con il raccoglimento sulle note del Silenzio, dopo il momento musicale dedicato ai caduti di Nassiriya. Per la Fondazione OLITEC, l’incontro ha mostrato il valore di una formazione nella quale le competenze crescono insieme alla consapevolezza delle proprie responsabilità. Le testimonianze hanno dato ai cadetti motivazioni concrete per affrontare con serietà il percorso scelto e mettere le proprie capacità al servizio degli altri.
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