Il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, rappresenta un momento cruciale di riflessione e sensibilizzazione su una delle piaghe sociali più drammatiche e persistenti del nostro tempo. In questa occasione, la Fidapa (Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari), sezione di Termoli, ha riaffermato il proprio impegno nel contrastare ogni forma di violenza di genere, con particolare attenzione alle giovani vittime, che purtroppo costituiscono una percentuale sempre più preoccupante. Consapevole della complessità del fenomeno, ha per questo organizzato una serie di iniziative volte non solo a denunciare questa realtà, ma anche a promuovere una cultura del rispetto e dell’uguaglianza. Attraverso incontri, dibattiti e attività educative, l’associazione si propone di sensibilizzare non solo le donne, ma anche gli uomini e le nuove generazioni, affinché si possa costruire una società più equa e giusta.
L’evento ”Violenza sulle donne: strategie per invertire il paradigma” tenutosi nella Sala Consiliare del Comune di Termoli lunedì 25 novembre e magistralmente coordinato dalla Presidente della Fidapa, Fernanda Pugliese, ha rappresentato un momento di riflessione collettiva e di confronto costruttivo e ha visto il sentito contributo di rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico, della comunicazione e della società civile. Tra i partecipanti si sono distinte figure istituzionali di rilievo come il Sindaco Nico Balice e l’assessore Paola Cecchi, accanto a esperti del settore educativo quali Ettorina Tribò, Dirigente scolastico territoriale, e Maria Chimisso, Direttrice dell’Usr Molise. La presenza di personalità del mondo della comunicazione, come il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti e del Corecom Molise Enzo Cimino e la giornalista Dalila Catenaro, ha sottolineato l’importanza di un approccio etico e consapevole nel giornalismo e del ruolo dei media nella sensibilizzazione e nella lotta contro gli stereotipi di genere.
L’intervento della Vice Presidente Nazionale Fidapa Anna Maria Elvira Musacchio ha posto l’attenzione sulla necessità di promuovere una cultura del rispetto e della dignità della persona. Questo argomento, che rappresenta il fulcro del Tema Nazionale Biennio 2023-2025 della Fidapa, si inserisce in un dibattito cruciale per il progresso della nostra società. La Vice Presidente della Federazione ha sottolineato come, da anni, ci si impegni in una battaglia costante per costruire un tessuto sociale diverso, consapevoli che la cultura dominante rimane ancora ancorata a logiche patriarcali. In questo contesto i più fragili spesso ricorrono alla violenza, espressione di un disagio profondo che richiede un intervento collettivo. Musacchio ha evidenziato la necessità di un impegno condiviso, riconoscendo che il cambiamento non può essere raggiunto attraverso azioni isolate ma è fondamentale che le giovani generazioni, in particolare le ragazze, trovino ispirazione in modelli positivi. Esistono figure di riferimento che incarnano i valori di rispetto, equità e dignità, ed è verso di loro che bisogna volgere lo sguardo per costruire una società più giusta e inclusiva.
L’evento organizzato dalla Fidapa si è concluso con un significativo finissage della Mostra di Arte Contemporanea “L’Arte come antidoto alla violenza“, curata con maestria da Carla Di Pardo, Vice Presidente della Fidapa. La mostra, allestita negli spazi del Comune di Termoli a partire dal 18 novembre, ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sul ruolo dell’arte come potente strumento di sensibilizzazione e catalizzatore di cambiamento sociale, soprattutto nell’ambito della violenza di genere. Tanti gli artisti che hanno accettato l’invito ad esporre le proprie opere.
L’iniziativa ha visto una partecipazione attiva e appassionata da parte delle scuole del territorio, tra cui gli Istituti Achille Pace, Oddo Bernacchia e Schweitzer. La docente Di Pardo, nel ringraziare calorosamente gli studenti e i docenti presenti, ha sottolineato l’importanza dell’opera Expired di Maria Credidio, un videoarte incluso nella collettiva, che ha saputo stimolare riflessioni profonde sul tema trattato. L’arte, in questo contesto, si è posta come antidoto simbolico alla violenza, capace di trasformare il dolore in consapevolezza e impegno collettivo.
Un momento particolarmente toccante dell’evento è stato offerto dalla lettura di brani tratti dal libro Bella per sempre, scritto da autrici locali quali Lucia Bocale e Rossella De Magistris, presenti in Sala consiliare per condividere il loro prezioso contributo letterario. Le letture sono state accompagnate dalla straordinaria esibizione musicale della giovane violinista larinese Doriana Vizzarri, affiancata al pianoforte dal padre. Questa sinergia tra parola e musica ha creato un’atmosfera intensa ed evocativa, capace di coinvolgere emotivamente il pubblico e di rafforzare il messaggio dell’evento.
A conclusione della giornata, gli astanti, insieme ad alcune classi e ai docenti, si sono riuniti presso la panchina rossa situata in via XX Settembre, icona universale della lotta contro la violenza di genere. Questo spazio, carico di significato, ha fatto da cornice ad un momento di riflessione collettiva e di impegno condiviso. Infatti i giovani studenti, protagonisti attivi dell’iniziativa, hanno avuto l’opportunità di leggere l’Alfabeto della Gentilezza, un progetto da loro ideato e redatto con grande sensibilità e partecipazione. Ogni lettera dell’alfabeto rappresenta un valore, un concetto o un’azione legata alla gentilezza e al rispetto reciproco, delineando così un percorso educativo volto a contrastare ogni forma di discriminazione e violenza.
La lettura dell’alfabeto ha messo in luce non solo la creatività dei ragazzi, ma anche la loro capacità di affrontare con maturità temi complessi come quello della violenza di genere. Attraverso le loro parole, è emersa una forte consapevolezza dell’importanza di promuovere una cultura del rispetto, basata su valori condivisi e sull’empatia. Questo momento ha rappresentato non solo un’occasione formativa per i presenti, ma anche un segnale di speranza per il futuro: una generazione che si impegna a costruire una società più giusta e inclusiva.
L’iniziativa della Fidapa non si è limitata quindi solo ad un momento celebrativo, ma ha voluto essere un punto di partenza per un impegno continuo e condiviso. Come sottolineato dai relatori, la lotta contro la violenza sulle donne richiede uno sforzo collettivo che coinvolga tutti: istituzioni, scuole, media e cittadini. Solo attraverso una collaborazione sinergica sarà possibile costruire una società più giusta ed inclusiva.
Rossella De Rosa
Foto di Rossella De Rosa
Link della mostra.






















