Il Presepe vivente di Montenero di Bisaccia 2024 – 2025

Il progetto nasce con l’obiettivo di coniugare il valore naturalistico e paesaggistico delle Grotte Arenarie e della Fonte Cassù con quello storico artistico del Presepe Vivente che vanta una lunghissima tradizione.
Il percorso è di 1,2 km, con l’allestimento di 30 scene è una puntuale ricostruzione storica della Palestina al tempo di Gesù. Il frantoio, il mulino, il trabocco, i pastori della transumanza, rappresentano i tratti tipici del nostro territorio vocato all’agricoltura, alla pastorizia e alla pesca. Gli antichi mestieri, il cestaio, il ramaio, la tessitrice, il vasaio, lo scalpellino, il fabbro e il falegname, con le loro mani sapienti ci parlano di un passato, talvolta dimenticato, tutto da riscoprire; le locande e le cantine inebriano gli astanti con i profumi delle frittelle calde, del vino e dell’olio “buono” sul pane bruschettato; e ancora il presidio romano con la caserma e i centurioni a cavallo, la corte di Erode con le terme, le fontane e i giochi d’acqua, il Tempio e i mercati brulicanti di venditori e animali catturano con la loro unicità In cima la Natività domina il villaggio e il paesaggio e induce il visitatore in un suggestivo salto nel tempo. L’illuminazione sapiente che coniuga l’uso della tradizionale fiaccola con un nuovo sistema RGB a led colorati, utilizzato per illuminare i grandi monumenti, dona profondità ed atmosfera alle grotte e ne amplifica la grande bellezza; la filodiffusione della musica di sottofondo permette di creare una stretta connessione tra la scenografia e ciò che si vuole evocare. I figuranti che animano questo grande villaggio sono circa 200, comuni cittadini e volontari di associazioni che donano il loro tempo e il loro lavoro; ne citiamo alcuni:

Complesso delle Grotte Neolitiche in Arenaria e Fonte Cassuca anche detta Cassù, al Catalogo generale dei Beni Culturali, proprietà Ente Pubblico Territoriale al Codice di Catalogo Nazionale 1400036366, Ente competente per la tutela Soprintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici del Molise, in prossimità del Santuario di Maria SS di Bisaccia del Parco dei Calanchi Area SIC e del Tratturo Centurelle Montesecco, facente parte del Parco dei tratturi della Regione Molise che, con Decreto del Ministero per i Beni Culturali del 1976, sono stati dichiarati di “… particolare interesse per l’archeologia e per la storia politica, economica, sociale e culturale della Regione Molise ponendo i Tratturi sotto la stessa giurisdizione delle opere d’arte.
Le Grotte Arenarie sono un complesso di caverne che per conformazione e per i ritrovamenti di una serie di reperti fossili, frecce, cocci di vasi e ossa, testimoniano la presenza di insediamenti umani risalenti al Paleolitico Medio e Neolitico. Sono situate sul fianco sud-est della collina del paese, precisamente nella Valle delle Torri e adiacenti alla Fonte Cassuca, “Cassù” nella forma dialettale.
La tradizione testimonia che già nel V secolo i Frentani ripararono presso la collina di Montenero dopo le feroci battaglie contro i Romani e che nel III sec. a.C. vide il passaggio di Annibale che pose presso la Fonte Cassu gli accampamenti del suo esercito diretto a Sud.
Il Tratturo Centurelle Montesecco attraversa tutto il paese costeggia le Grotte e volge verso i Calanchi che sono stati classificati dal Ministero dell’Ambiente quale Sito di Interesse Comunitario.
Rilevante è la presenza del monolite di arenaria, sabbia e fossili di conchiglie che ne individua la formazione nel Miocene superiore.

Comunicato stampa del 28-12-24, il Presidente Pro Loco Frentana di Montenero di Bisaccia Antonio D’Aurelio

Il link del racconto fotografico a cura di Ezio Varrassi

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