All’interno del padiglione allestito dalla Fondazione Hera, nel contesto della Fiera di Larino, è stato notato con soddisfazione il reparto dedicato alla cultura con l’esposizione di libri di vari autori, tra i quali i quattro testi che narrano e testimoniano LA SAGA DELLE TERRE DI MEZZO: sono i libri di Domenicangelo Litterio, sociologo.
L’autore ha presentato e documentato il percorso che ha costruito nei secoli l’identità storica dei popoli che hanno abitato ed abitano “le terre di mezzo” cioè i territori oggi in crisi demografica ed in attesa di riscatto. La saga parte con PADRI, per una storia della cultura abruzzese, indagine sociologica e analisi dei fenomeni che hanno interessato la parte interna dell’Abruzzo lungo i secoli; sembra perpetuarsi, nella narrazione, il destino degli abitanti delle aree interne di essere “migranti, dai tratturi alle rotte europee a quelle oceaniche.
L’autore ha, quindi, seguito il tracciato antropologico della gente sempre alla ricerca di migliori condizioni di vita ed ha registrato gli esiti di questa ricerca nel secondo libro della SAGA: LA STRADA PER ITACA, ponendo in evidenza un tratto significativo della personalità delle popolazioni anche in emergenze storiche non eccezionali: i migranti hanno portato ovunque nel mondo la loro cultura, i paesaggi etici e morali e la visione del mondo; intere città e nazioni hanno assimilato linguaggi e stili vi vita , dote ed eredità dei migranti.
L’autore è poi tornato ad approfondire tratti salienti della storia nelle terre di mezzo ed ha scritto il terzo libro della Saga: detto Caino; nel testo si documenta il quotidiano vissuto con sofferenza specialmente nei periodi di cambiamento, quando le proprie credenze e tradizioni sembravano attaccate e violentate da fattori esterni alla vita locale; la coraggiosa reazione è impersonata nel fenomeno del brigantaggio dove si raccolgono ragioni sufficienti a riscrivere la parte della storia nazionale nel periodo del secondo Ottocento e dell’Unità d’Italia; senza conversare un pochino con il brigante, passato alla storia come traditore detto Caino, continueremo a seguire una narrazione parziale e inesatta e a non capire perché quella meridionale è ancora una “questione” senza soluzione.
Il contesto delle terre di mezzo ha poi trovato narratori originali: i protagonisti, nelle loro appassionate vicende individuali e di gruppo; questi protagonisti hanno raccontato le loro “Storie, ma non tanto” storie di verità che completano la SAGA ed arrivano ai nostri giorni quando chiamati al racconto sono stati i nuovi abitanti delle terre di mezzo, i nuovi migranti, attori di una nuova tragedia in un occidente ancora una volta impreparato e per cui anche questo fenomeno è diventato “questione»
“Ho percorso il cammino del PADRI, lungo LA STRADA PER ITACA, in compagnia del brigante DETTO CAINO e di coraggiosi testimoni di STORIE vissute: pietre miliari che raccontano la Saga delle terre di mezzo.“
Per info e se siete interessati ai libri, vi invitiamo a contattare l’autore all’indirizzo di posta elettronica: domenicangelo40@gmail.com
Comunicato stampa del 11-10-26
Domenicangelo Litterio

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