Le città cambiano, partendo da chi le vive: la sfida di URBACT

Digital twin, reti contro l’isolamento sociale, tutela dei territori, servizi per i residenti, sono alcuni dei tanti progetti nati dall’ascolto dei comuni, raccontati ad Agnone durante il convegno- seminario “Orizzonti Urbani”, in vista delle politiche di coesione post 2027.

Il Comune di Siena ha fatto della biodiversità urbana un terreno di sperimentazione condivisa con cittadini e associazioni. Perugia, tra i progetti conclusi e in corso, ha imparato sulla propria pelle cosa serve perché una strategia non resti chiusa in un cassetto. Campobasso ha costruito un digital twin urbano per gestire manutenzioni e servizi. Isernia ha messo in rete istituzioni, terzo settore e famiglie per contrastare l’isolamento sociale. Borgomanero, in Piemonte, ha trasformato la tutela del Lago d’Orta in un modello esportato in Europa.

Sono solo alcune delle esperienze portate all’attenzione nel convegno-seminario internazionale “Orizzonti Urbani”, che si è svolto ad Agnone il 10 e l’11 settembre 2026, nell’ambito del Programma URBACT,
promosso dalla Regione Molise. URBACT parte da un metodo diverso rispetto alla pianificazione urbana tradizionale: prima ascolta i bisogni reali dei cittadini, poi costruisce insieme a loro le risposte, in un approccio partecipativo e inclusivo che coinvolge amministrazioni e comunità locali.

A Siena il progetto BiodiverCity ha messo insieme nove città europee – da Dunaújváros a Guimarães, passando per Limerick e Sarajevo – attorno a un obiettivo comune: valorizzare e proteggere la biodiversità urbana. Il gruppo locale senese, che ha lavorato su cinque obiettivi e sei linee d’azione, dalla mappatura del verde alla citizen science, ha dato vita al progetto Eco-Sistema Urbano Siena, che oggi coinvolge oltre venti realtà del territorio. La città punta ora al Green Leaf Award 2027 per trasformare le azioni sperimentate in una strategia strutturale di lungo periodo.

Perugia, dal canto suo, ha portato al convegno un bilancio a tutto tondo, tra esperienze concluse e in corso. Dal progetto Find Your Greatness, che ha dato vita al piano “Perugia Etruscan Spirit” per il branding territoriale, a NextGen YouthWork sulle nuove politiche giovanili, fino ai progetti Urban Echo e PARKS – quest’ultimo guidato proprio dal Comune umbro – sulla rigenerazione dei quartieri e la gestione del patrimonio verde. Ma l’intervento della funzionaria Francesca Cruciani si è soffermato soprattutto sulle criticità:

URBACT, ha ricordato, «non finanzia opere, finanzia cambiamento», e il rischio più concreto è che i piani strategici restino documenti sulla carta se non diventano patrimonio condiviso di amministrazioni e territori, capace di sopravvivere al cambio di governo e al termine del progetto. A Borgomanero, la buona pratica del Contratto di Lago del Cusio – uno strumento partecipativo che ha messo insieme oltre 140 attori locali per la tutela delle risorse idriche del Lago d’Orta, a beneficio di circa 77mila cittadini – è diventata la base della rete di trasferimento CityLake, che coinvolge otto città europee, per adattare il modello ad altri contesti, dalla fitodepurazione di Silla al volontariato ambientale di Tartu.

A Campobasso il progetto METACITY, guidato dal Comune portoghese di Fundão insieme a Písek, Nevers, Razlog, Újbuda, Härnösand e Mostar, ha esplorato come metaverso e intelligenza artificiale possano aiutare le città medie a colmare il divario con le grandi aree urbane. Ne è nato un Piano d’azione integrato che prevede, tra le altre cose, un gemello digitale della città per la manutenzione partecipata degli spazi pubblici, un’applicazione per la segnalazione di guasti e anomalie, percorsi di turismo virtuale sui Misteri cittadini e un Innovation Hub per giovani, scuole e imprese.

A Isernia il progetto “Breaking Isolation”, che ha riunito dieci partner europei sotto la guida della città francese di Agen, ha affrontato un fenomeno silenzioso ma diffuso: secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità quasi una persona su sei dichiara di sentirsi sola. Il Comune ha costituito un URBACT Local Group con nove incontri in quasi due anni, coinvolgendo enti locali, associazioni, Università del Molise e cittadini, fino ad arrivare a un Piano d’Azione Integrato che prevede sei linee di intervento, dalla creazione di un Osservatorio sull’isolamento sociale a laboratori intergenerazionali e giornate di socializzazione.

Sono esperienze diverse per temi e strumenti, ma accomunate da un unico approccio:
mettere le città in rete per scambiarsi soluzioni concrete. Ed è proprio questo il filo conduttore di “Orizzonti Urbani”, la due giorni internazionale che ha riunito ad Agnone amministratori, esperti e istituzioni europee per discutere di innovazione urbana e cooperazione territoriale, in vista delle politiche di coesione post 2027.

L’iniziativa, organizzata dalla Regione Molise in qualità di co-presidente del Comitato Nazionale URBACT e finanziata dal PAC 2014-2020, ha aperto i lavori nel pomeriggio di mercoledì 10 settembre con i saluti istituzionali del Sindaco di Agnone Daniele Saia, del Presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante, del Consigliere regionale delegato alla Cooperazione Territoriale Europea Andrea Di Lucente, che ha coordinato l’intero seminario insieme al Dirigente del Servizio CTE della Regione Molise, Gaspare Tocci,

«Gli amministratori presenti al seminario hanno potuto approfondire le tematiche e prendere spunto dalla prossima programmazione per il territorio molisano, che è quasi tutto da considerare un’area interna, attraverso le best practice proposte in questi giorni – ha sottolineato il Consigliere regionale Andrea Di Lucente -. Abbiamo tanti strumenti europei, come LIFE, Horizon Europe, INTERREG Italia – Croazia e Italia-Albania- Montenegro: sono programmi importanti a cui molti comuni stanno già facendo riferimento. Stiamo cercando di costruire una nuova idea di cooperazione, con la speranza che tutti i comuni possano fruire al meglio di queste progettualità».

Durante il convegno è stato approfondito il bilancio del Programma URBACT III e le prime esperienze di URBACT IV, illustrati da Milena Rosa del Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, e l’l’attività URBACT in Italia per il biennio 2026-2027 a cura di Moira Rotondo, punto di contatto nazionale ANCI.

«URBACT è un programma molto importante per le aree urbane, per i comuni piccoli e grandi – ha dichiarato Gaspare Tocci -. Mette insieme progetti di comuni di piccole dimensioni con quelli delle città metropolitane, stimolando la collaborazione e lo scambio di esperienze, per creare nuove iniziative a favore dei cittadini, dei giovani, degli anziani.

L’appuntamento di Agnone, una giornata e mezza di lavoro, è stata un’occasione di rilievo per fare rete tra realtà diverse, condividere scambi di partenariato e accontare casi di successo e difficoltà, ma anche per affrontare il futuro del programma, alla luce delle prime indicazioni dell’Unione Europea».

Il confronto è proseguito venerdì 11 settembre con la sessione “I nuovi orizzonti urbani”, dedicata alla prospettiva accademica e istituzionale sull’agenda UE per le città, con gli interventi di Carlo Lallo dell’Università del Molise e di Ivan Curzolo della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sono seguite due sessioni tecniche: la prima sui nuovi strumenti per lo sviluppo urbano, con Claudio Polignano, Direttore dell’Autorità di Gestione del Programma Interreg IPA South Adriatic della Regione Puglia, e con Moira Rotondo e Nicole Verzaro sull’Iniziativa Urbana Europea (EUI); la seconda sul funzionamento delle reti URBACT, con Elisa Filippi, Andrea Carli e Renato D’Alessandro.

Il pomeriggio è stato interamente dedicato alla sessione “Le città raccontano”, che ha dato voce – tra le altre – proprio alle esperienze di Borgomanero, Campobasso e Isernia, insieme a quelle di Brindisi, Pescara, Siena e Perugia. I lavori si sono chiusi con le conclusioni affidate ad Andrea Di Lucente.

URBACT – Orizzonti Urbani
10 e 11 settembre 2026
Agnone (IS)
Segreteria organizzativa: Tel. 388 3839355
Email: urbact.orizzontiurbani@gmail.com

Ufficio Stampa:
Adelina Zarlenga

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