“L’Italia non si spacca” firma anche tu contro l’autonomia differenziata!

Oggi pomeriggio dalle 18 alle 20, saremo al centro del Corso Nazionale, con i nostri portavoce e attivisti del MoVimento 5 Stelle per raccogliere le firme a favore del referendum abrogativo contro la scellerata legge dell’Autonomia differenziata. 

Come recita la Costituzione italiana, art. 3, esistono diritti civili e sociali da tutelare per tutti i cittadini.

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.”

L’Autonomia differenziata è una legge che trasferisce alle Regioni la gestione di servizi e diritti fondamentali. Materie importantissime per i cittadini come la salute, la scuola, i trasporti, l’ambiente, la ricerca, il commercio con l’estero, l’energia e tante altre verrebbero gestite dalle Regioni e non più dallo Stato.

Per questo le Regioni terrebbero per sé una parte del gettito fiscale statale che, di conseguenza, non sarebbe più distribuito su tutto il territorio nazionale. Le regioni più povere diventeranno sempre più povere. Le regioni del Sud, Molise in testa, saranno completamente devastate da questa legge. 

L’esempio più lampante è quello della Sanità parzialmente regionalizzata dal 2001, le cui conseguenze negative ogni giorno toccano la vita di tutti noi. Già oggi il diritto alla salute cambia in base a dove si nasce o si vive. 

Perché siamo contrari alla legge sull’Autonomia differenziata:

1. frantuma l’Italia con conseguenze devastanti sui diritti di milioni di cittadini e non stanzia alcuna risorsa per garantire i servizi pubblici su tutto il territorio nazionale. 

2. amplia ancora di più le differenze tra le aree più ricche e quelle più povere del nostro Paese.

3. sbriciola l’Italia in 20 staterelli autonomi su materie che incidono ogni giorno sulla vita e sul lavoro di tutti noi.

4. aumenta la burocrazia e la confusione per cittadini e imprese con 20 diversi servizi sanitari, 20 diversi sistemi di trasporti, ambiente, scuola e energia. 

5. contrasta con gli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. I 209 miliardi portati in dote all’Italia da Giuseppe Conte nel 2020 servono a colmare le distanze tra Nord e Sud, l’Autonomia invece le aumenta.

Per tutti questi motivi, il Movimento 5 Stelle, insieme ad altre forze politiche, associazioni e sindacati, ha deciso di lanciare una campagna per raccogliere le firme a favore del referendum abrogativo sull’autonomia differenziata.

L’Italia non si spacca. 

Comunicato stampa MoVimento 5 Stelle Termoli

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