Il comune vedere nella nostra società è stato formato e abituato a riconoscere nell’arte solo l’aspetto esteriore della realtà, che normalmente viene rappresentato dalla pittura figurativa o tutt’al più dall’apprezzamento dell’esperienza impressionista che profeticamente ha avviato la ricerca di un’arte indipendente dalla rappresentazione. Un vedere di poco conto se si studia un po’ di storia dell’arte moderna e contemporanea che complessivamente, dal 1864 ad oggi, ha prodotto tanta di quella creatività influendo fortemente sia sugli usi che nei comportamenti contemporanei, attingendo, assimilando e digerendo, quanto di più interessante hanno prodotto la Filosofia, la Scienza e la Tecnologia.
Una premessa forse banale ma indispensabile per presentare la mostra “Concreta Illusione” ideata da Vincenzo Palombo, il quale, per la portata concettuale della sua comunicazione estetica, rifiuta, o per meglio dire, accantona, il consueto vedere per invitarci ad entrare nel mondo delle idee e delle sensazioni.
Senza ombra di dubbio la metodologia d’indagine proposta si colloca oggi tra le esperienze artistiche più avanzate e complesse, utili a svelare la celata trappola di un futuro ignoto, tesa da portatori di subdoli misticismi e teocratiche tecnologie che avvolgono volutamente il mondo contemporaneo, tendenti a sovvertire l’attuale eqilibrio sociale mondiale raggiunto con millenni di lotte e conquiste.
Questa mostra in fondo è un invito esplicito a vedere oltre, una sentita richiesta di abbandonare l’idea del bello canonico di cultura settecentesca per afferrare l’essenza della molteplice bellezza delle arti contemporanee, le quali possono aiutare il nostro essere a vivere pacificamente in un mondo in continua evoluzione, donandoci strumenti per riconoscere e sconfiggere la paura del futuro oscuro che permea la nostra esistenza.
La ricerca artistica di Vincenzo Palombo proviene senz’altro dalla formazione accademica che ha maturato seguendo le lezioni di Luciano Fabro, importante esponente dell’Arte Povera Italiana, che lo hanno proiettato verso la sperimentazione di nuovi materiali e nuove tecnologie, facendogli incontrare in questo percorso le rilevanti esperienze dell’avanguardia milanese degli anni sessanta e settanta. Un crogiuolo di novità che lo ha condotto verso la sua primaria attività di scenografo, dove ha avuto modo di sperimentare installazioni di arte cinetica in cui il fattore tempo/azione diviene l’elemento fondante, come il coinvolgimento del pubblico diviene attivo, ideando percorsi sensoriali realizzati con l’uso sapiente dell’illuminotecnica e dell’acustica.
Un taumaturgo capace, come in questa esposizione, di creare concrete illusioni facendo riemergere dal profondo della nostra spiritualità gli elementi ancestrali nascosti, riattivando nel contempo intenzionalità e voglia di esistere. I materiali usati, comuni e sofisticati allo stesso tempo, sono assemblati con profonda perizia e testimoniano l’umanità dell’artista, che si mette a nudo davanti ai dilemmi dell’esistenza giocando con le parole dell’alchimia e del mito per recuperare una ragion d’essere per esistere.
Sono opere, dunque, che affascinano per la loro concreta crudezza, oscillanti tra il sacro e il profano dove il pensiero che sottende il manifestarsi di un’auto ironia è senz’altro difficile da comprendere istantaneamente, ma proprio per questo esprimono efficacemente la necessità individualistica di cogliere “l’attimo fuggente” per andare oltre il riconoscibile, verso la ricerca della bellezza sensoriale.
Comunicato stampa a cura di Nino Barone
Palombo Vincenzo (Milano 1963)Diplomato all’accademia di Belle Arti di Brera dove si diploma nel 1986 nel corso di Pittura con Luciano Fabro, nello stesso anno inizia a lavorare come scenografo e costumista E’ Docente presso Accademia di Belle Arti di Brera Milano e presso l’Accademia Poliarte di Ancona Alterna l’attività di Scenografo per il Cinema Teatro e Televisione con esposizioni d’Arte,usa la pittura l’instal lazione ,la videoarte aiutato dal linguaggio scenico dove tutto si fonde in una visione narrativa La sua ricerca è indirizzata verso la percezione con il coinvolgimento del pubblico tramite esperienze senso riali che aprono a un ventaglio di linguaggi personali e collettivi.
L’opera è quindi un medium tra mondi reali ed inconsci, questo è il fondamento della sua ricerca artistica. Fondatore del Gruppo Scatola Nera nel 1996 insieme a :Tesio, Barutta ,Franco, gruppo sciolto nel 1999 tra le principali mostre e installazioni: 2026 Scuola di Arti e mestieri F.Bertazzoni Suzzara MN mostra collettiva Omaggio a Man Ray catalogo a cura di Mauro Carrera 2025 Biennale Arte JIRISAN Corea del Sud, Esposizione arte contenporanea curatrice:
Maria Mancini, 2023 Parco della Scultura Terra Arte di Blera VT esposizione opera permanente “Sacro e Profano”. 2018 Biennale Architettura Venezia, Experience sensoriale vetrerie Seguso Murano VE 2018 Palazzo Ducale Genova , Fondazione Cini Venezia ,Darsena Milano (percorso espositivo sensoriale) 1996 Plastic Milano mostra collettiva Casse Chiuse a cura di A. Parmiggiani.
1995 Teatro Sociale di Bergamo esposizione gruppo Scatola Nera curatrice Martina Corgnati 1994 Galleria Bonomi Milano esposizione del gruppo Scatola Nera curatrice Martina Corgnati e tra i Lavori principali in Scenografia : 2026 CINEMA Scenografia film “Carne” Paguro Film regia Plebani Laura 2025 TEATRO Scenografia e Costumi de Il Minotauro ballade da Durrenmatt, Teatro Carcano Milano re giaD.Brancaccio prod.Madminds 2024 Ideazione allestimenti Mostra: Forme a Futura Memoria F.Panseca ADI Museo del Design Milano 2022.
EVENTI Direzione Artistica cerimonia apertura Olimpiadi Invernali EYOF Trieste 2022 CINEMA e Costumi film PANICO docufilm su Dario Argento regia S:Scafidi Paguro Film 2022 CINEMA Scenografia film The comeback regia G:Toresani Paguro Film 2019 CINEMA Scenografia film Fulci for Fake regia di S.Scafidi Biennale di Venezia Cinema Paguro Film 2018 CINEMA Scenografia film I passi Leggeri regia di V.Rifranti Paguro Film 2017 EVENTI Fuorisalone Milano ,Scenografia Dantes speak in water MGM premio BEA 2016 EVENTI Direzione artistica evento EMC2 Hangar Bicocca Pirelli Milano Rockcomm 2013 EVENTI Scenografia evento Italcementi Fuorisalone Università Statale Milano 2002 EVENTI FuturShow Bologna ideazione installazione Black Cube (live performance)premio BEA 1994 TEATRO Scenografia e Costumi; Il Castello; di F.Kafka regia di Ricardo Fucks società Umanitaria M.








