Orsi morti, precisazione. Fuori parco ma dentro la Zona Speciale di Conservazione europea “Parco d’Abruzzo” supervisionata dall’Ente Parco

Comunicato stampa del 7 maggio 2025

Orsi morti: laghetto fuori parco ma all’interno della Zona Speciale di Conservazione europea, la cui supervisione è assegnata all’Ente Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise.

L’Ente aveva imposto gli obblighi di messa in sicurezza al proprietario o al gestore della struttura?

In merito alle sconfortanti notizie circa la morte dei due orsi a Scanno appare rilevante precisare che il laghetto in questione, pur essendo esterno al perimetro del parco d’Abruzzo, Lazio e Molise (come con zelo ha tenuto immediatamente a far rilevare l’Ente parco), è però situato all’interno della Zona Speciale di Conservazione (ZSC) della Rete Europea Natura2000 la cui gestione è demandata proprio all’Ente Parco Nazionale d’Abruzzo. Lazio e Molise, cosa che invece è stata stranamente omessa nonostante a scala continentale siano questi siti ad essere centrali nelle politiche di conservazione, anche ai fini dei finanziamenti comunitari LIFE assegnati proprio al Parco.

Lo stesso sito WEB dell’Ente Parco dedica una parte importante alla ZSC: https://www.parcoabruzzo.it/pagina.php?id=540

L’Ente ha la responsabilità di implementare e far applicare a enti pubblici e privati tutte le misure di conservazione necessarie per le specie come l’Orso bruno e per gli habitat. 

In caso di inadempienze, il DPR 357/1997 su questi siti prevede l’intervento dei Carabinieri Forestali.

Mi domando, quindi, se l’Ente parco abbia ingiunto al proprietario o al gestore la messa in sicurezza, visto che dal comunicato dell’Ente stesso si afferma che la pericolosità del sito fosse notoria, visti anche i tragici precedenti di orsi morti in vasche.

In allegato la mappa della ZSC.

Comunicato stampa a cura di Augusto De Sanctis 

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