Il recente caso che coinvolge il Comune di Celenza sul Trigno (CH) solleva gravi preoccupazioni riguardo al rispetto delle normative ambientali e dei diritti civici. La questione è emersa in seguito alla denuncia di avvio di lavori su terreni demaniali, in particolare per l’autorizzazione e la successiva installazione dell’impianto eolico denominato “Aia Bianca” all’interno del corridoio ecologico a tutela del Nibbio Reale, senza il dovuto rispetto delle procedure legali e senza il coinvolgimento della comunità locale.
Nel settembre 2023, il Commissario per il riordino degli Usi Civici in Abruzzo, Dott. Baldovino, ha aperto la causa C. 9/2023 contro il Comune e la Regione Abruzzo, a seguito delle osservazioni presentate da professionisti e cittadini preoccupati per le irregolarità riscontrate ed ha notificando l’ordinanza di comparizione alle suddette parti incluso il denunciante, Per. Ind. Antonio DI PASQUALE, per l’udienza del 27/05/2024.
Successivamente, l’udienza del 27/05/2024 è stata annullata, poiché il Giudice Dott. BALDOVINO ha cessato le sue funzioni presso il Commissariato Usi Civici dal 06 febbraio 2024, per transitare alla Giustizia Tributaria.
E’ stato sostituito dal Commissario facente funzione, Giudice Dott. DELL’ORSO, nominato temporaneamente dal Presidente della Corte di Appello di l’AQUILA fino alla copertura del posto da parte del CSM.
La causa è stata quindi rimessa a ruolo, con udienza fissata per il 18/03/2025.
Nonostante l’importanza della questione, il Comune di Celenza sul Trigno e la Regione Abruzzo non si sono costituiti e hanno disertato l’udienza di questa mattina, dimostrando un atteggiamento omissivo ed irresponsabile nei confronti di un tema così cruciale per la comunità e l’ambiente.
La violazione dei Diritti di Uso Civico
I diritti di uso civico, come stabilito dalla legge, sono inalienabili, indivisibili e imprescrittibili. Questi diritti sono fondamentali per la tutela dell’ambiente e del paesaggio, e il loro rispetto è essenziale per garantire la salvaguardia delle risorse naturali e dei beni comuni. Tuttavia, il Comune ha proceduto con la richiesta di mutamento di destinazione d’uso dei terreni senza ottenere, dal Ministero dell’Ambiente, l’autorizzazione paesaggistica necessaria, violando così le normative vigenti.
In particolare, il Comune ha omesso di coinvolgere la comunità proprietaria dei terreni, disattendendo il principio di pubblicità, imparzialità e trasparenza che deve caratterizzare ogni procedura di concessione di diritti su beni pubblici. Questo comportamento non solo mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, ma mette anche a rischi o la tutela dell’ambiente e dei diritti civici.
La responsabilità degli Enti Pubblici
La diserzione dell’udienza da parte del Comune e della Regione non è solo un atto di omissione, ma rappresenta una grave mancanza di responsabilità nei confronti della comunità. Gli enti pubblici hanno il dovere di rappresentare e tutelare gli interessi dei cittadini, e la loro assenza in un momento cruciale come questo è inaccettabile.
Il Perito Antonio DI PASQUALE, presente all’udienza, ha sottolineato l’importanza di tutelare gli usi civici, il paesaggio, l’ambiente e, in particolare, l’avifauna protetta “Nibbio Reale”, evidenziando come il mutamento di destinazione d’uso dei terreni debba avvenire nel rispetto della vocazione ambientale e con il consenso della comunità. La prossima udienza, fissata per il 9 dicembre 2025, rappresenta un’opportunità per ripristinare la legalità e garantire la protezione dei diritti civici.
Conclusioni
Il caso di Celenza Sul Trigno è emblematico di una più ampia problematica che affligge molte comunità italiane: la mancanza di rispetto per i diritti civici e le normative ambientali da parte degli enti pubblici.
E’ fondamentale che i cittadini si mobilitino per difendere i propri diritti e che le istituzioni si assumano le proprie responsabilità, garantendo trasparenza e partecipazione nelle decisioni che riguardano il territorio e l’ambiente.
Solo così sarà possibile costruire un futuro sostenibile e rispettoso dei diritti di tutti.
Comunicato stampa a cura di Antonio Di Pasquale





