Parco giochi “Calvario” a Lucito: cantiere PNRR ancora incustodito nonostante diffida e intervento dei Carabinieri

Lucito (CB) — Resta senza soluzione la vicenda del cantiere per la realizzazione del parco giochi nell’area “Calvario” del Comune di Lucito, in provincia di Campobasso, finanziato con fondi PNRR nell’ambito del Programma Innovativo Nazionale per la Qualità dell’Abitare (PINQuA Area 1 Campobasso, CUP D33D21000590001, CIG A03724D9CF).

La segnalazione era partita lo scorso 24 luglio, quando il Consigliere comunale dott.ssa Pina Baccaro e il cittadino Alessandro Barbieri avevano formalmente segnalato a Comune di Lucito, Regione Molise, Direzione Lavori e imprese esecutrici lo stato di abbandono del cantiere: cancelli privi di sistemi di chiusura adeguati, recinzione facilmente valicabile, opera non ancora collaudata né ufficialmente aperta al pubblico, nonostante l’accesso quotidiano di bambini e famiglie.

Di fronte al silenzio degli enti coinvolti, il 10 settembre i due firmatari hanno protocollato una diffida formale con termine perentorio di 48 ore per la messa in sicurezza dell’area. Nello stesso giorno l’impresa capogruppo del raggruppamento esecutore, Ciocca Pasquale S.r.l., ha risposto dichiarando la disponibilità a realizzare volontariamente un ulteriore tratto di recinzione — impegno che, a un successivo sopralluogo del 16 settembre, risultava però non ancora eseguito.

Decorso inutilmente il termine della diffida, questa mattina i due cittadini hanno contattato il Numero Unico Emergenze 112. Sul posto sono intervenute una pattuglia dei Carabinieri di Petrella Tifernina e, successivamente, una della Stazione di Lucito, che hanno redatto un verbale di constatazione dello stato dei luoghi. Il successivo contatto telefonico con il Comune di Lucito per un intervento urgente di messa in sicurezza non ha però prodotto risultati concreti.

È inoltre emerso che per domani è già in programma un incontro tra il tecnico comunale e l’ufficio relazioni con il pubblico del progetto — riunione della quale i segnalanti non erano stati informati.

Al sopralluogo odierno si sono aggiunte nuove criticità rispetto alla segnalazione originaria: tratti di recinzione realizzati con filo spinato, e la presenza, nel terreno adiacente alle strutture ludiche, di diverse pietre di grandi dimensioni — elementi che aggravano ulteriormente il rischio per l’incolumità dei bambini che, ancora oggi, continuano ad accedere liberamente all’area.

L’ennesimo “silenzio” da parte dell’Amministrazione comunale, le cui segnalazioni urgenti per l’incolumità pubblica pare non siano prese nel giusto modo.

I due cittadini, che da qualche mese si stanno occupando anche di “prevenzione” su diversi fronti, si riservano di proseguire l’iniziativa presso la Procura della Repubblica, l’ASReM/SPSAL e l’ANAC, qualora la situazione non trovi soluzione nei prossimi giorni.

F.to Alessandro Barbieri, Pina Baccaro

Comunicazione a cura di Alessandro Barbieri

Ti è piaciuto? Condividilo!