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Pescato e rilasciato un pesce “Luna” a largo tra Termoli e le Isole Tremiti (all’interno il video)


Mercoledì 17 Aprile ore 5:30, 34 miglia a largo di Termoli , 26 miglia a largo delle Isole Tremiti, all’improvviso ecco spuntare dalle reti di un motopeschereccio un rarissimo pesce Luna, catturato accidentalmente durante la “scala della mattina” e prontamente rilasciato in mare dai pescatori. Un ringraziamento speciale va a Romeo Cannarsa e ai pescatori, per averci inoltrato la notizia, il video e per il tempestivo rilascio in mare questo animale stupendo!

 

IL PESCE LUNA (mola mola dal latino mola “macina, mola”)

Il pesce luna (Mola mola dal latino mola, “macina, mola”) è il più grande tra i pesci ossei (gli squali, per esempio, sono invece, pesci cartilaginei). In inglese viene chiamato sunfish per il fatto che durante le giornate di sole tende a salire alla superficie dell’acqua ed esporre la sua pelle ai raggi solari.

Distribuzione e habitat

Abita in mare aperto, ma è localizzato prevalentemente lungo le acque costiere, in acque tropicali, temperate e fredde (spingendosi fino in Terranova e coste norvegesi, occasionalmente anche nel mar Baltico), Mediterraneo compreso. Nell’emisfero australe è diffuso intorno alle acque di Sudafrica e Australia, ma non intorno alla Terra del fuoco.

Descrizione

La pinna in superficie, che può ricordare quella di uno squalo

Un pesce luna all’acquario di Lisbona: anche l’acquario di Barcellonane ospita alcuni esemplari.

I pesci luna sono i pesci ossei più pesanti e gli esemplari più grandi possono raggiungere un’altezza di 4,2 metri, 3 metri di lunghezza e circa 2.268 chilogrammi, superati in alcuni casi da squali e mante, che appartengono però alla classe dei cartilaginei. Questo pesce è caratterizzato da una forma allungata, ovaloide, molto compressa ai fianchi. La pinna caudale è formata da un’escrescenza carnosa (che parte dalla radice della pinna dorsale), la quale ha poca mobilità: la locomozione è affidata alle pinne dorsale e anale, opposte, simmetriche, robuste e allungate. La pinna pettorale è piccola e a ventaglio.

denti sono fusi tra loro nella piccola bocca e formano una sorta di becco. Le aperture branchiali sono ridotte ad un buco, appena prima della pinna pettorale.

La sua pelle può raggiungere lo spessore di 15 cm. Essa ospita fino a cinquanta specie di parassiti e microorganismi, i quali possono provocare il fenomeno della bioluminescenza.

Si tratta inoltre di un pesce estremamente longevo: si ritiene che possa superare ampiamente i cento anni di età.

Comportamento

Quando il pesce luna nuota in prossimità della superficie, visto da una barca, può esser confuso con uno squalo, dato che se ne vede soltanto una pinna.

Il pesce luna sdraiato in superficie

Come accennato, spesso risale alla superficie del mare, dove fa galleggiare il corpo in posizione orizzontale. Pare che sia, questo, un sistema per liberarsi dei parassiti, che in questo modo possono venire mangiati dagli uccelli.

Riproduzione

Una femmina può deporre fino a 1,5 milioni di uova per volta e fino a 300 milioni di uova durante il ciclo vitale. Le larve hanno il diametro di appena due o tre millimetri.

Alimentazione

Il pesce luna si nutre di plancton, di piccoli pesci e di meduse.

di Ezio Varrassi

Video di Romeo Cannarsa

fonte e ricerca eseguita su www.wikipedia.org

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