Progetto cava a Ofena (AQ): volume come la piramide di Cheope, dati da brividi in area di enorme valore turistico

Comunicato stampa del 1 aprile 2022 Stazione Ornitologica Abruzzese:
Progetto per enorme cava a Ofena (AQ) depositato alla Regione per la Valutazione di Impatto Ambientale. Dati da brividi: 2 milioni di mc in volume, 4,45 milioni di tonnellate di materiale da scavare, 13.921 viaggi di camion all’anno, 8 carichi l’ora. Per 10 anni di attività. S.O.A: volume da estrarre simile a quello della piramide di Cheope, in una zona, la conca di Ofena-Capestrano, a forte valenza naturalistica, paesaggistica, turistica ed enologica, con le vigne delle più note imprese abruzzesi. Area importante per la ricarica della falda acquifera del Tirino che ora disseta Chieti e Pescara.
Un progetto per realizzare una cava da 2 milioni di mc a Ofena (AQ), in località Collelungo, è stato depositato alla Regione Abruzzo dalla società UMT Service per ottenere la Valutazione di Impatto Ambientale. Il volume è dell’ordine di grandezza di quello della piramide di Cheope in Egitto, giusto per dare l’idea della vastità dell’intervento. I numeri lasciano senza parole: 2 milioni di mc in volume, 4,45 milioni di tonnellate di materiale da scavare, 13.921 viaggi di camion all’anno, 8 carichi l’ora. Il tutto per 10 anni di attività.

Si tratta dell’ennesimo progetto di cava presentato in mancanza, da oltre 40 anni, di un Piano cave regionale. Il territorio in questione è caratterizzato da un paesaggio straordinario, quello della conca di Ofena-Capestrano e del fiume Tirino, che fa da porta d’ingresso al Parco nazionale del Gran Sasso.
Non si può continuare a bucare l’Abruzzo reiterando gli errori del passato peggiorandoli. Le cave esistenti nella conca di Ofena, da quelle abbandonate a quelle in attività ormai autorizzate vanno o riqualificate immediatamente oppure progressivamente chiuse. Non si devono autorizzare altri interventi in aree così delicate. Nella Conca di Ofena nidificano specie rarissime di passeriformi e di rapaci che subirebbero un impatto negativo da questo ennesimo progetto. Il sito è importante per ricaricare la falda acquifera del fiume Tirino che oggi disseta la val Pescara. Tutto attorno sono nate attività turistiche che fanno trekking, passeggiate, serate a tema in natura o per visitare antichi insediamenti pastorali come le pagliare. Il fiume Tirino è un attrattiva incredibile. A poche centinaia di metri dalla cava ci sono vigne di aziende tra le più importanti del settore vinicolo conosciute in tutto il mondo, alcune delle quali impiantate da pochissimi anni. Le cantine sono meta di visitatori anche dall’estero. Basti pensare alle polveri di un intervento così rilevante che effetto possono fare sulle viti e sui visitatori… O al traffico continuo di camion, con il contorno di emissioni e rumore. Non si può fare del territorio tutto e il suo contrario. Facciamo appello a tutti coloro che hanno a cuore la conca di Ofena-Capestrano per fermare questo progetto” dichiara Massimo Pellegrini, presidente della Stazione Ornitologica Abruzzese.  
Le osservazioni devono essere presentate entro il 21 aprile al Comitato V.I.A. Chiunque può depositare opposizioni.

Qui tutta la documentazione: https://ambiente.regione.abruzzo.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1910:cava-di-calcare-in-localita-collelungo-ofena-aq&catid=4:procedura-via&Itemid=2
Alleghiamo una foto della conca di Ofena-Capestrano dall’alto.
STAZIONE ORNITOLOGICA ABRUZZESE A.P.S.Info: 3683188739

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