Rassegna “Dialoghi D’Autore” di Portocannone, nuovo appuntamento con La taverna del vicolo sbagliato di Charles Papa

 

Lo scrittore presenta il romanzo venerdì 15 maggio nella sede della Consulta Femminile per la Cultura.

PORTOCANNONE. Nuovo appuntamento con la rassegna “Dialoghi D’Autore” promossa dal Comune di Portocannone e dalla Consulta Femminile per la Cultura.

Venerdì 15 maggio lo scrittore Charles Papa presenta La Taverna del vicolo sbagliato, il romanzo che chiude la trilogia dedicata al tempo. Un viaggio permeato di mistero  e introspezione  dove lo spazio temporale è un punto di passaggio per giungere alla verità perché alcune storie non finiscono mai davvero. Cambiano solo i testimoni.

L’appuntamento è alle ore 18:30 nella sede della Consulta Femminile per la Cultura a Portocannone in  Piazza Skanderbeg . Dialogherà  con l’autore la professoressa Rossana Vaudo. A introdurre e guidare la conversazione sarà Valentina Flocco, assessore alla Cultura del Comune di Portocannone. Se in Sette giorni Papa ha esplorato la compressione temporale con la storia di Andrea Nyman, dj alle prese con una settimana che condensava un’intera esistenza, e in Nuova Stoccolma  ha spinto verso territori distopici e metafisici, con La taverna del vicolo sbagliato Papa compie un audace salto indietro. O forse no: perché in questo romanzo il tempo smette di essere una linea e diventa “una soglia da attraversare”.

Il racconto si sviluppa su due piani temporali paralleli. Nel 1827, una taverna nascosta nella Foresta Nera accoglie Lorraine Taquinze, custode di un “sapere antico, fragile e pericoloso”. Nel presente, William Doyle, manager di successo in fuga da un matrimonio fallito, scopre un enigmatico libro giapponese legato alla misteriosa Confraternita della Pietà. Due epoche, due vite apparentemente distanti che iniziano a riflettersi l’una nell’altra, creando un gioco di specchi che interroga il lettore su cosa ci lega davvero alle generazioni passate.

Papa, dj e speaker radiofonico italo-britannico,  ha costruito una trilogia dove il tempo non è solo uno sfondo, ma il vero motore narrativo. Nei primi due romanzi ha esplorato la compressione e la dilatazione fantascientifica, adesso invece sceglie la simultaneità: passato e presente che si interrogano e si completano. La critica lo ha paragonato a Nick Hornby per la capacità di descrivere “le sofferenze e la leggerezza, a volte superficiale, dell’uomo contemporaneo”.

Ma Papa porta con sé un elemento distintivo: la musica. Non solo come colonna sonora suggerita, ma come filosofia narrativa. Il ritmo delle sue pagine richiama quello di un dj set: alternanze, climax, pause meditate. E la taverna del titolo potrebbe essere letta come un club fuori dal tempo, dove si incrociano destini invece che playlist, dove il sapere antico si tramanda come un vinile raro.

“Sette giorni” era il romanzo dell’urgenza, “Nuova Stoccolma” quello della fuga, “La taverna del vicolo sbagliato” è l’opera della riconciliazione. Non solo con il proprio passato personale, ma con il Passato in senso assoluto: quella dimensione dove i nostri antenati hanno seminato i segreti che noi, senza saperlo, stiamo raccogliendo. A pubblicare l’intera trilogia è BigBox Edizioni, casa editrice molisana diretta da Mario Scatolone, che negli ultimi anni si è distinta per un catalogo attento alla narrativa di qualità.

La scelta di affidare un progetto così articolato a questa realtà editoriale testimonia la capacità di BigBox di sostenere opere ambiziose e di lungo respiro, rappresentando un esempio virtuoso di come l’editoria indipendente possa coniugare radicamento territoriale e respiro nazionale.

Ufficio stampa

Big Box Edizioni

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