Presso la Sala Consiliare del Comune di Campobasso, tornata finalmente ad essere luogo di incontro e diffusione culturale, è stato presentato il romanzo Con gli occhi di Agnese di Rita Frattolillo Di Zinno. Un evento che ha saputo coniugare letteratura, riflessione e dialogo, regalando al pubblico un momento di autentica condivisione.
L’opera di Frattolillo è stata al centro di un dibattito arricchito dalla presenza di figure di spicco che hanno saputo offrire chiavi di lettura profonde e stimolanti. L’architetta Giulia Severino, con la sua competenza tecnica e il suo sguardo analitico, ha saputo evidenziare i dettagli strutturali e simbolici che attraversano il romanzo. A completare il quadro, la giornalista e docente Marcella Tamburello che, con la sua sensibilità e il suo acume critico, ha offerto riflessioni aprendo così spazi di dialogo e confronto. Ad accogliere calorosamente la scrittrice l’Assessora alla Cultura Adele Fraracci.
Nel panorama letterario contemporaneo si distingue, senza ombra di dubbio, il recente romanzo di Rita Frattolillo, scrittrice, docente e giornalista, che, con la sua opera, getta luce su una figura storica di grande rilievo per il Molise: l’architetto Bernardino Musenga. Attraverso una narrazione avvincente e accuratamente documentata dopo studi e ricerche minuziose, l’autrice ci conduce alla scoperta di un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile sull’assetto urbanistico e architettonico della Campobasso ottocentesca.
Bernardino Musenga viene presentato come un innovatore visionario, ispirato dai principi delle città giardino, un modello urbanistico che si stava affermando in Europa nel XIX secolo. La sua intuizione di coniugare funzionalità e bellezza, natura e architettura, ha dato vita ad un piano urbanistico che non solo ha ridefinito il volto della città, ma ha anche gettato le basi per uno sviluppo armonioso e sostenibile. Il romanzo si sofferma inoltre sul ruolo cruciale di Musenga nella ricostruzione di Campobasso all’indomani del devastante terremoto del 1805, un evento che segnò profondamente il territorio e che richiese una straordinaria capacità di visione e progettazione.
Tra le opere più rappresentative dell’architetto emergono le cattedrali neoclassiche di Campobasso e Isernia, simboli di un’epoca in cui l’arte e l’architettura si intrecciavano con la spiritualità e il senso di comunità. Rita Frattolillo riesce a restituire con maestria non solo la grandezza artistica di queste creazioni, ma anche il contesto storico e culturale in cui esse hanno preso forma, offrendo al lettore una prospettiva completa e coinvolgente.
Questo romanzo non è soltanto un omaggio a Bernardino Musenga, ma anche una riflessione sul valore della memoria storica e sull’importanza di preservare il patrimonio culturale. Con una prosa elegante e una narrazione ricca di dettagli, Frattolillo ci invita a riscoprire le radici della nostra identità attraverso le storie di coloro che hanno contribuito a plasmarla. Una lettura imprescindibile per chiunque voglia approfondire la storia del Molise e lasciarsi ispirare dalla figura di un uomo che ha saputo trasformare la sua visione in realtà.
La narrazione si sviluppa attorno alla figura di Agnese, una donna che incarna la forza silenziosa e la resilienza tipiche delle molisane, eredi delle fiere Sannite. Agnese non è solo la moglie devota, ma un pilastro fondamentale nella vita del protagonista, un esempio di dedizione e coraggio che emerge con straordinaria intensità grazie alla sensibilità dell’autrice. La sua delicatezza non è mai sinonimo di fragilità, ma una qualità che si intreccia con una determinazione incrollabile, capace di sostenere e guidare chi le sta accanto anche nei momenti più bui.
Le vicende personali della coppia si intrecciano con le turbolenze della storia, in un periodo segnato dal sangue e dalla speranza, quello della Repubblica napoletana del 1799. È un contesto in cui ideali di libertà e giustizia si scontrano con la brutalità della repressione borbonica. Tra le pagine del libro emergono figure storiche di grande rilievo, come Vincenzo Cuoco, intellettuale illuminato e testimone diretto di quei giorni drammatici; Gabriele Pepe, patriota molisano animato da un profondo senso di appartenenza alla sua terra; e Luisa Sanfelice, simbolo tragico di una rivoluzione tradita. Accanto a loro, la baronessa Olimpia Frangipane e altri personaggi storici contribuiscono a dipingere un affresco vivido e doloroso di un’epoca in cui la lotta per la libertà si pagava con il prezzo più alto.
Non mancano episodi di straziante violenza, come il massacro dei Fratelli Brigida a Termoli, perpetrato da mercenari filo-borbonici, o la condanna a morte del poeta Carlo Romeo di Guardialfiera a Napoli. Questi eventi, ricostruiti con precisione storica e intensità narrativa, fanno da sfondo alle vicende intime della coppia protagonista, che vive il dramma collettivo con una consapevolezza che ne segna profondamente le scelte e i destini.
L’Autrice riesce a dare voce non solo agli uomini che hanno scritto quelle pagine di storia, ma anche alle donne che, spesso nell’ombra, hanno contribuito con il loro coraggio e la loro forza morale. Agnese diventa così il simbolo di una femminilità capace di resistere e fiorire anche nelle avversità più estreme, incarnando l’essenza di una terra, il Molise, che porta impressa nella sua identità la memoria di lotte e sacrifici.
Con una scrupolosa ricerca storica, l’Autrice si è immersa in un lavoro di indagine che non solo restituisce fedelmente il contesto del Molise d’epoca, ma lo arricchisce con dettagli e prospettive inedite, frutto di un’accurata analisi di documenti spesso difficili da reperire. L’opera si distingue per la capacità di rendere accessibile al lettore contemporaneo una realtà storica complessa, senza mai sacrificare la profondità dell’analisi. L’autrice riesce infatti a bilanciare la precisione dei dettagli documentali con una narrazione vivida e coinvolgente, che cattura l’interesse anche di chi si avvicina per la prima volta alla storia del Molise. Questo approccio non solo illumina il passato, ma invita a riflettere sull’eredità di questi personaggi e sul loro contributo alla costruzione della memoria collettiva.
Con grande soddisfazione, l’Autrice ha annunciato, durante la presentazione, che il suo romanzo “Con gli occhi di Agnese” sarà presto disponibile nei circuiti internazionali di Amazon in una nuova edizione tradotta in spagnolo. Questo importante traguardo è stato reso possibile grazie al lavoro accurato del Professore Michele Castelli (linguista e scrittore italiano originario di Santa Croce di Magliano ma residente in Venezuela, professore presso l’Università di Caracas in fonetica, dialettologia e glottodidattica italiana e spagnola), il quale, affascinato dalla profondità e dal valore storico dell’opera, ha deciso di intraprendere la sfida di trasporre in lingua spagnola le emozioni e i dettagli di questa storia avvincente.
Il romanzo, già apprezzato a livello regionale e nazionale, si prepara così a raggiungere un pubblico ancora più ampio, portando con sé una narrazione che intreccia memoria, identità e resilienza.
Rossella De Rosa
Ph Rossella De Rosa












