Mercoledì 7 ottobre la presentazione ufficiale nella Sala Giunta della Regione Molise. Presenti l’Unione Cuochi Molise, la Federazione Italiana Cuochi, l’assessore regionale Salvatore Micone, il Comune di Termoli e i rappresentanti del territorio
CAMPOBASSO – Il Molise apparecchia la propria tavola e invita l’Italia a sedersi.
Il 13 e 14 ottobre 2026 Termoli ospiterà la Festa Nazionale del Cuoco, uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla professione e alla cultura gastronomica italiana, promosso dalla Federazione Italiana Cuochi e organizzato in Molise dall’Unione Regionale Cuochi Molise.
Saranno oltre 500 i cuochi attesi da tutta Italia, insieme a rappresentanze internazionali, per due giornate nelle quali Termoli diventerà il punto d’incontro tra professione, tradizione, formazione, cultura gastronomica e promozione dei territori.
L’evento sarà presentato ufficialmente mercoledì 7 ottobre, alle ore 11.00, nella Sala Giunta della Regione Molise, in Via Genova a Campobasso.
Alla conferenza stampa prenderanno parte i rappresentanti dell’Unione Regionale Cuochi Molise, guidati dal presidente Massimo Talia, i cuochi che saranno protagonisti e coorganizzatori dell’iniziativa insieme alla Federazione Italiana Cuochi, l’assessore regionale all’Agricoltura Salvatore Micone, rappresentanti dell’amministrazione comunale di Termoli, operatori e rappresentanti delle istituzioni e del territorio.
Al centro della presentazione ci sarà anche il ruolo della Regione Molise, che ha sostenuto l’iniziativa attraverso l’Assessorato all’Agricoltura e che sarà presente a Termoli con un proprio spazio dedicato alla promozione delle eccellenze regionali.
Un’occasione per far conoscere alle centinaia di cuochi provenienti da tutta Italia e dall’estero l’altissima biodiversità agroalimentare del Molise, attraverso i suoi prodotti, le sue produzioni, le aziende, i territori e quei saperi che ancora oggi rappresentano una parte fondamentale dell’identità regionale.
MICONE: «UNA VETRINA NAZIONALE PER LA NOSTRA BIODIVERSITÀ»
«La Festa Nazionale del Cuoco rappresenta una straordinaria occasione per portare il Molise al centro dell’attenzione nazionale attraverso uno dei suoi patrimoni più autentici: la qualità delle produzioni e la biodiversità dei nostri territori – è il messaggio che l’assessore regionale all’Agricoltura Salvatore Micone porterà alla conferenza stampa –. La presenza di oltre 500 cuochi costituisce una grande opportunità di conoscenza e di promozione. Vogliamo che chi arriverà in Molise possa conoscere non soltanto i nostri prodotti, ma anche le persone, le aziende e i territori che li rendono possibili».
«Il nostro obiettivo – prosegue l’assessore – è fare in modo che questa manifestazione lasci qualcosa anche dopo il 13 e 14 ottobre. Quando un cuoco scopre un prodotto, un territorio o una storia, quella conoscenza può trasformarsi in nuove opportunità, nuovi percorsi e nuove relazioni. È questo il valore della promozione agroalimentare: creare connessioni tra chi produce, chi cucina e chi porta la nostra cultura sulle tavole».
TALIA: «PORTIAMO L’ITALIA A CONOSCERE IL VERO VOLTO DEL MOLISE»
Per il presidente dell’Unione Regionale Cuochi Molise, Massimo Talia, la Festa Nazionale del Cuoco è il risultato di un grande lavoro di squadra.
«Dietro una manifestazione di questa portata ci sono mesi di lavoro, incontri, telefonate, progettazione e collaborazione tra persone e istituzioni – sottolinea Talia –. L’Unione Cuochi Molise ha creduto fortemente in questa sfida e l’ha affrontata insieme alla Federazione Italiana Cuochi, alla Regione, al Comune di Termoli, agli operatori, agli sponsor e a tutti coloro che hanno scelto di accompagnarci».
«Arriveranno oltre 500 cuochi – aggiunge – e noi vogliamo che ciascuno di loro possa tornare a casa portando con sé qualcosa del Molise. Un prodotto, un sapore, una conoscenza, un ricordo. Non vogliamo costruire un’immagine artificiale della nostra regione: vogliamo semplicemente mostrarla per quello che è. Autentica, ricca di biodiversità, di tradizioni e di persone che ogni giorno lavorano per custodire questo patrimonio».
SAN FRANCESCO CARACCIOLO, IL RITO CHE UNISCE I CUOCHI
La Festa Nazionale del Cuoco non sarà soltanto una grande manifestazione gastronomica.
Uno dei momenti più significativi sarà quello dedicato a San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi, con l’ostensione, la processione e il coinvolgimento dei professionisti presenti.
Le tradizionali toque bianche attraverseranno le strade di Termoli, trasformando la città in un grande luogo di incontro.
Un momento simbolico nel quale centinaia di cuochi, normalmente impegnati nelle proprie cucine, nelle proprie brigate e nei propri ristoranti, cammineranno insieme come un’unica comunità professionale.
TERMOLI DIVENTA PALCOSCENICO
Il programma della manifestazione porterà nel cuore della città anche cortei, musica, folklore, show cooking, incontri, talk, formazione e momenti conviviali.
Le tradizioni incontreranno la cucina italiana. Il mare Adriatico farà da sfondo a una festa nella quale il territorio sarà protagonista insieme ai professionisti della ristorazione.
Particolare attenzione sarà dedicata alla valorizzazione della cultura gastronomica italiana e al rapporto tra cucina, territorio, sostenibilità e biodiversità.
Un tema che assume ancora maggiore significato dopo il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’UNESCO nel 2025.
IL MOLISE AL CENTRO DELLA TAVOLA ITALIANA
La presenza della Regione Molise con uno spazio dedicato alla promozione agroalimentare consentirà di presentare ai cuochi italiani e alle delegazioni internazionali la ricchezza di una regione nella quale convivono mare e montagna, colline e aree interne, agricoltura, pastorizia, pesca e tradizioni gastronomiche.
Formaggi, carni, cereali, olio, vino, ortaggi, conserve, erbe spontanee e prodotti del mare saranno parte di un racconto che non vuole limitarsi al prodotto, ma arrivare alla sua origine.
Perché dietro ogni ingrediente c’è un territorio.
E dietro ogni territorio ci sono uomini e donne che lo coltivano, lo allevano, lo trasformano e lo custodiscono.
La Festa Nazionale del Cuoco diventa così anche una grande occasione di promozione territoriale e di incontro tra il mondo della produzione e quello della ristorazione.
«UNA FESTA CHE PUÒ GENERARE NUOVE RELAZIONI»
L’ambizione dell’evento va dunque oltre le due giornate di Termoli.
L’arrivo in Molise di centinaia di professionisti rappresenta infatti una possibilità concreta per far nascere nuove relazioni tra cuochi, produttori, imprese, istituzioni e territori.
Un giovane chef potrebbe scoprire un prodotto da portare nella propria cucina. Un professionista potrebbe conoscere un produttore. Un visitatore potrebbe decidere di tornare in Molise per conoscere il territorio da cui proviene un determinato sapore.
È questa la forza della cucina quando diventa racconto del territorio.
LA CONFERENZA STAMPA
La conferenza stampa di presentazione sarà dunque il momento nel quale verranno illustrati il programma della Festa Nazionale del Cuoco 2026, gli appuntamenti istituzionali e gastronomici, il coinvolgimento della città di Termoli, la partecipazione della Regione Molise e le iniziative dedicate alla valorizzazione della biodiversità e delle produzioni regionali.
Un appuntamento che vede lavorare insieme istituzioni, associazioni, professionisti, operatori e imprese con un unico obiettivo: trasformare Termoli, per due giorni, nella casa dell’Italia dei cuochi e utilizzare questa straordinaria presenza per raccontare al Paese e al mondo il Molise più autentico.
La conferenza stampa si terrà mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 11.00 presso la Sala Giunta della Regione Molise, in Via Genova, Campobasso.
Il 13 e 14 ottobre, invece, sarà Termoli ad apparecchiare.
L’Italia porterà i suoi cuochi.
Il Molise porterà la propria terra.
E a tavola, ancora una volta, sarà possibile riconoscere un Paese intero.
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