Termoli: Lupo investito sulla SP 113, un segno della difficile sfida della convivenza con la fauna selvatica

Termoli (CB) – Il ritorno del lupo (Canis lupus) nell’area costiera del Molise, salutato con cautela ma anche con entusiasmo da naturalisti e ambientalisti a partire dal 2017, si scontra nuovamente con le insidie del territorio antropizzato. L’investimento di un esemplare maschio adulto, avvenuto in data 06/11/2025 lungo la strada della fondovalle del Sinarca riporta drammaticamente l’attenzione sulla delicata convivenza tra fauna selvatica e attività umane, in particolare il traffico veicolare.

Il ritorno del Predatore Nobile

L’episodio assume un valore simbolico e malinconico se si guarda alla storia recente della specie in questo angolo di Basso Molise. Fu proprio in quest’area, nel comune di Termoli, che nel gennaio 2017 venne rilevata casualmente mentre veniva monitorato un gruppo di Gru in sosta dall’ornitologo Nicola Norante, la prima coppia stabile di Lupi dopo decenni di assenza, un evento che segnò ufficialmente la ricolonizzazione del territorio da parte di questo predatore apicale, si perché si hanno dato storici degli anni cinquanta. Un fatto salutato come un indicatore di salute ambientale, la cui eco aveva raggiunto l’intera regione e non solo.

Coppia di lupi appenninici immortalati dal Dr. Nicola Norante in località San Giacomo degli Schiavoni nel 2017

L’evento ed i dati dell’esemplare fa supporre che si tratti di un componente di quella coppia. Oggi, il ritrovamento del corpo senza vita dell’animale, con certezza investito da un veicolo, funge da amara cartina tornasole per i rischi che la crescita demografica del lupo comporta quando i suoi percorsi naturali si intersecano con la fitta rete stradale.

Un Bilancio Amaro

L’animale, la cui carcassa è stata rinvenuta lungo la SP113 del Sinarca e successivamente presa in carico dalle autorità competenti (Carabinieri Forestali, ASL veterinaria e IZS), è l’ultima vittima di un fenomeno in crescita su scala nazionale: la mortalità stradale della fauna selvatica.

“La Valle del Sinarca, con i suoi corridoi ecologici, è un’area cruciale per il transito e la riproduzione della fauna, lupi compresi,” commenta un esperto locale. “L’espansione della specie è un successo conservazionistico, ma ogni esemplare perso per investimento stradale è un colpo alla popolazione e al lavoro di tutela. Serve urgentemente una maggiore consapevolezza da parte degli automobilisti, soprattutto nelle ore notturne o all’alba, quando gli animali sono più attivi, e forse anche la revisione della segnaletica nelle aree a rischio.”

L’incidente solleva l’ennesima richiesta di interventi mirati: dalla realizzazione di sottopassi e sovrapassi faunistici nelle aree più critiche, all’implementazione di sistemi di rilevamento che possano allertare i conducenti in presenza di animali ai margini della carreggiata. La triste fine dell’esemplare di Termoli è un monito che risuona lungo il Sinarca: la riconquista degli spazi da parte del lupo deve essere accompagnata da una pianificazione territoriale e da una cultura della strada che garantisca una coesistenza sostenibile, senza ulteriori tragici bilanci.

Ultimi aggiornamenti:

Gli ultimi avvistamenti del lupo appenninico risalgono a circa dieci giorni fa avvenuti lungo il litorale sud di Termoli, Rio Vivo, dove dei residenti avrebbero avvistato per diverse volte durante le ore notturne, un giovane esemplare di circa 8 mesi, afferma Norante secondo la descrizione ed un esemplare adulto avvistato lungo la spiaggia nelle prime ore del mattino, durante l’ultima mareggiata che ha interessato la cittadina adriatica.

Problema Cinghiali e importanza del Lupo nel nostro territorio

Sì, il lupo è un predatore fondamentale per il controllo delle popolazioni di cinghiali, svolgendo un ruolo cruciale nella catena alimentare e nella gestione dell’ecosistema. La sua presenza aiuta a mantenere sotto controllo il numero di ungulati come cervi e cinghiali, prevenendo così danni alle colture agricole, la loro proliferazione urbana e la diffusione di malattie. 

Ruolo del lupo nella catena alimentare

  • Predatore al vertice: Il lupo, come predatore apicale, si nutre di animali selvatici, regolando le popolazioni delle sue prede.
  • Selezione naturale: Esercita una selezione naturale sulle prede, prediligendo gli individui più deboli come anziani e cuccioli, contribuendo così a mantenere la salute genetica delle popolazioni selvatiche.
  • Benefici per l’ecosistema: La sua azione predatoria aiuta a preservare la vegetazione, favorendo la rigenerazione del bosco e la biodiversità generale dell’ambiente. 

Controllo dei cinghiali

  • Antagonista naturale: Il lupo è il principale nemico naturale del cinghiale in Europa e la sua presenza è fondamentale per contenerne il numero eccessivo.
  • Risposta ai danni: Senza predatori naturali come il lupo, i cinghiali si sono moltiplicati, aumentando i danni all’agricoltura e il loro spostamento sempre più frequente nelle aree urbane.
  • Soluzione di equilibrio: Laddove i rapporti preda-predatore non sono alterati dall’uomo, la natura tende a trovare un equilibrio; la presenza del lupo aiuta a mantenere sotto controllo la proliferazione dei cinghiali, riducendo il bisogno di altri tipi di intervento. 

Consulenza scientifica a cura del dr. Nicola Norante, presidente del Gruppo Molisano studi Ornitologici.

Ezio Varrassi

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