Questo dossier nasce con l’obiettivo di costituire una prima banca dati, di importanza strategica per la conoscenza naturalistica e la salvaguardia delle specie faunistiche (in particolare uccelli, anfibi e rettili, e mammiferi) presenti lungo l’asta principale del Torrente Feltrino (CH) e di avviare gli studi per la conoscenza di base (che attualmente manca) della fauna che vive e si riproduce lungo il torrente Feltrino o che si sposta e staziona sul suo territorio in determinati periodi dell’anno, per stabilire la ricchezza in specie di quest’area e il suo ruolo nell’ambito della rete ecologica.
Questo territorio, infatti, ha visto e vede numerose criticità (sebbene con dei miglioramenti riscontrati nel tempo), tra le quali dissesto idrogeologico, degrado dell’ecosistema acquatico e delle fasce riparie, l’abbandono di rifiuti,
l’inquinamento delle acque e il conseguente scadimento della qualità di quelle litoranee, la perdita di attrattiva turistica, i rischi per la salute e negli ultimi 15 anni la tendenza all’inaridimento del clima.
Il CDCA Abruzzo ha proposto questo progetto durante la I gestione del Contratto di Fiume Feltrino (2017-2025), accordo di programmazione negoziata nato dalla necessità di intervenire sul territorio per perseguire gli obiettivi di riduzione del rischio (ex Dir. Alluvioni 2007/60/CE), di salvaguardia e incremento dello stato ecologico dei corsi d’acqua (ex Dir. Quadro Acque 2000/60/CE), e di salvaguardia degli Habitat (ex Dir. Habitat 92/43/CEE) oltre che risolvere le varie problematiche al fine di miglioramento delle condizioni socio-economiche dell’intero bacino. E in particolare all’interno delle attività di proseguimento previste dal Piano d’Azione del CdF Feltrino redatto nel 2017.
Il Feltrino rappresentava, fin ora, un’area non ancora studiata in modo sistematico dal punto di vista faunistico. E’ un’area che merita i dovuti approfondimenti, poichè negli ultimi anni le condizioni di degrado della qualità delle acque stanno migliorando e sono state segnalate (sebbene non in modo sistematico e quindi non attendibile) presenze faunistiche di interesse conservazionistico anche europeo. Auspichiamo che questo primo lavoro e le nuove conoscenze con esso acquisite possano rappresentare un valido aiuto nella pianificazione e programmazione territoriale, nel reperimento di dati e conoscenze specifiche sul territorio (che attualmente mancano) e per valorizzare il territorio in ottica di tutela dell’ambiente e degli habitat.
Auspichiamo che questo dossier possa fornire una banca dati sulla biodiversità della fauna presente nel bacino del Feltrino, possa informare e possa dotare di uno strumento di monitoraggio e studio scientificamente valido non solo i Comuni che si affacciano sul Feltrino, ma anche le facoltà universitarie, le associazioni ambientaliste e in generale gli agricoltori, gli operatori turistici e tutta la cittadinanza.
Comunicato stampa a cura della Dott.ssa Silvia Ferrante, CDCA Abruzzo
Facendo seguito all’evento tenutosi il 29 marzo 2026, si invia il dossier dei risultati ottenuti.
Il dossier è visualizzabile e scaricabile al seguente link:






