Con Deliberazione n. 9 del 27 gennaio 2026, la Giunta Comunale di Guglionesi ha ritenuto opportuno costituirsi in giudizio dinanzi al Commissario agli Usi Civici di Napoli, impegnando 4.000 euro di risorse pubbliche per la difesa dell’Ente.
Una scelta che, letta alla luce degli atti ufficiali, appare quantomeno singolare.
Dalla denuncia tecnica presentata dal sottoscritto il 29 agosto 2025 emerge infatti che, sebbene il tratturo “Centurelle – Montesecco” attraversi anche il territorio di Guglionesi, l’attraversamento illegittimo della linea elettrica MT 20 kV – cioè il fatto del giudizio – ricade esclusivamente nel territorio del Comune di Montecilfone.
In altre parole, il tratturo passa da Guglionesi, ma il problema usi civici no.
La vicenda riguarda le difformità nella realizzazione della linea elettrica e l’occupazione non autorizzata di un tratto di tratturo ben individuato, come documentato negli elaborati tecnici, catastali e fotografici trasmessi a Comuni, Regione Molise, Soprintendenza, Provincia di Campobasso, Carabinieri Forestali e Prefettura.
Anche il decreto del Commissario agli Usi Civici di Napoli, che ha fissato l’udienza del 22 gennaio 2026 rinviata al 19 febbraio 2026, prende le mosse da tali contestazioni puntuali, riferite a uno specifico tratto territoriale. Un tratto che, per quanto risulta dagli atti, non ricade nel Comune di Guglionesi.
Eppure, Guglionesi si difende.
Da cosa, esattamente, resta da capire.
In un periodo storico in cui ai cittadini vengono richiesti numerosi sacrifici economici e un crescente senso di responsabilità, l’utilizzo delle risorse pubbliche dovrebbe essere quanto più possibile mirato a precisi e concreti interessi della collettività.
Alla luce di tali elementi, appare pertanto legittimo interrogarsi:
- quale sia il concreto interesse giuridico del Comune di Guglionesi a sostenere un giudizio relativo a un attraversamento contestato che insiste su un tratto ricadente in altro Comune;
- per quale motivo si sia ritenuto opportuno impegnare risorse economiche pubbliche per una controversia che, per quanto riguarda l’uso civico oggetto di accertamento, non riguarda direttamente il territorio comunale;
- se l’esborso di 4.000 euro risulti effettivamente necessario e proporzionato rispetto alla posizione dell’Ente.
La trasparenza amministrativa, il corretto utilizzo del denaro pubblico e la tutela dell’interesse generale devono restare principi imprescindibili dell’azione amministrativa.
Comunicato stampa a cura di Antonio Di Pasquale





