VENAFRO – Pieno e convinto sostegno al ricorso presentato dall’Amministrazione Comunale di Venafro al TAR del Lazio contro la contestata legge n. 131 del 12 settembre 2025. Ad esprimerlo è l’Avv. Antonio Caranci, referente per la città di Venafro del partito Futuro Nazionale con Vannacci. Come è noto, il Comune di Venafro non risulta ricompreso nell’elenco dei Comuni Montani allegato al DPCM n. 121 del 2026, una esclusione che ha suscitato forte perplessità e preoccupazione tra i cittadini, considerato il ruolo storico, geografico ed economico di Venafro nel contesto molisano.
“Manifesto il mio totale compiacimento per l’iniziativa intrapresa dal Sindaco Alfredo Ricci e dall’intera amministrazione”, dichiara l’Avv. Caranci. “Come referente di Futuro Nazionale con Vannacci di Venafro, oltre che come avvocato, sono totalmente convinto della bontà del ricorso. Sotto il profilo giuridico, Venafro presenta tutti i requisiti oggettivi per essere riconosciuta come Comune Montano, sotto il profilo politico, questa esclusione appare come una grave ingiustizia che penalizza un intero territorio”. Caranci sottolinea come la battaglia non sia solo tecnica, ma di principio.
“L’iniziativa del Sindaco Ricci – conclude Caranci – costituisce un atto di grande sensibilità istituzionale e di vicinanza concreta verso i cittadini venafrani. Difendere lo status di Comune Montano significa difendere fondi, servizi, opportunità di sviluppo e dignità per la nostra comunità. Siamo certi che il TAR del Lazio saprà riconoscere le ragioni di Venafro. Come Futuro Nazionale in rappresentanza di molti Comitati costituiti sul nostro territorio, a seguito di una riunione tenutasi a Campobasso su alcuni aspetti organizzativi da tenere nell’area del Molise centrale, come proposto da Aida Romagnuolo, saremo al fianco dell’Amministrazione venafrana in questa giusta battaglia”.
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