“Poesia Sognante”: Renato Marini e le sue rappresentazioni immaginarie dell’effimero paesaggistico, del naturale oltre le cose. Esposizione artistica fino al 12 Dicembre 2025

Il percorso artistico di Renato Marini è da sempre improntato sulla rappresentazione immaginaria dell’effimero paesaggistico, del naturale oltre le cose. Da uomo sentimentalmente legato al suo territorio di nascita ha costantemente ricercato il modus operandi per fissare sulla tela l’intrinseca essenza del non visibile, del non percepibile a occhio nudo, la rappresentazione labile e ancestrale di una natura aspra e dolce come quella molisana. 

Nei suoi dipinti si percepiscono linee e stesure cromatiche fatte di colori tenui  intervallate da pseudoalberi, pseudocase, pseudolaghi o fiumi, che materializzano allo sguardo di chi osserva un profondo spazio quasi immateriale: sono forme eteree che richiamano alla mente estensioni infinite già percepite in altre esperienze sensoriali ma dimenticate. Sono dipinti che hanno la forza essenziale per coinvolgere lo spettatore nel viaggio della percezione visiva alla ricerca della propria visione del mondo.

Per raggiungere e ottenere questa poesia cromatica Renato Marini si avvale, come elemento cromatico essenziale, della fenomenica della luce, intesa come concetto fondamentale per manifestare la rivelazione spirituale del creato. 

Nella storia dell’arte ci sono state esperienze artistiche d’immenso valore creativo che hanno utilizzato la luce come fonte d’ispirazione e di ricerca estetica, ricordando tra queste la pittura en plein air degli Impressionisti francesi e la pittura del sublime dell’inglese Turner: tuttavia, per sintetizzare meglio l’arte di Renato Marini mi pare interessante ricordare, in questa occasione, l’esperienza dei Chiaristi lombardi che intorno agli anni ’30 hanno sperimentato l’interpretazione e l’uso della luce nella loro opera.

I Chiaristi usavano la tecnica di dipingere su una tela preparata con del bianco ancora umido in modo da stratificare pennellate veloci di colore che si stemperavano di tono per ottenere effetti di chiara morbidezza dei soggetti rappresentati; Marini, invece procede in modo più riflessivo, stempera con attenta sintesi il colore diluendolo sulla tavolozza, immaginando progressivamente lo sviluppo della profondità di campo. 

Un’esperienza in continua evoluzione che negli ultimi anni ha maturato la necessità di eliminare gli elementi pseudorappresentativi della natura presenti nelle opere precedenti per strutturare campiture di colore orizzontale, che raccontano ancora la presenza di un poetico paesaggio, ma che evocano al contempo sempre più l’autonomia astratta del colore: un procedimento di sintesi estetica che ricorda la magnifica opera di Antonio Calderara, eccelso artista che ha fatto vibrare le superfici delle sue tele con una forza cromatica luminosa  ineguagliabile. 

Le opere esposte in questa mostra dimostrano dunque tutto lo sforzo creativo e tutta la forza espressiva che Renato Marini ha maturato fino ad oggi, regalandoci una personalissima percezione simbolica e sensitiva della natura definibile come poesia sognante. Inaugurata Ieri sera, alla presenza di artisti e amici, l’esposizione: Renato Marini ” Poesia Sognante” presso negli spazi della Galleria Nuova Officina Solare diretta dal mio caro amico Nino Barone. A Natale hai mai pensato di regalare un’opera d’arte per non essere mai dimenticato? Questa è la volta buona. Con un piccolo contributo alla Galleria puoi scegliere, tra i 36 esposti, uno dei miei dipinti di cm 20×20 in omaggio.

L’esposizione rimarrà aperta tutti I giorni dalle ore 18.00 alle ore 20.30 fino al 12 dicembre 2025

Comunicato stampa a cura di Nino Barone

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