Diffida al Comune di Cepagatti sulla compensazione ambientale del progetto “Adriatic Link” con Terna S.P.A.: oltre 12 milioni di euro e un’opportunità decisiva per il territorio

L’Associazione “Piano Pulito” ribadisce che la tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della qualità della vita dei cittadini costituisce principio fondamentale dell’azione amministrativa, ai sensi dell’art. 32 della Costituzione e del principio di precauzione.

In tale quadro, l’Associazione comunica di aver notificato formale diffida al Comune di Cepagatti (PE), al Sindaco pro tempore e al Consiglio Comunale, in relazione al procedimento amministrativo avviato in data 12/01/2022 per la definizione delle misure compensative connesse al progetto infrastrutturale “Adriatic Link” di Terna S.p.A..

Il procedimento in corso assume carattere innovativo e di particolare rilievo nazionale, in quanto riguarda la prima applicazione di un modello compensativo fondato sull’utilizzo delle risorse economiche disponibili non per interventi meramente mitigativi o frammentati, ma per una soluzione strutturale finalizzata alla eliminazione alla radice del danno ambientale e territoriale generato dall’opera e dalle infrastrutture elettriche esistenti e di nuova realizzazione.

Il modello elaborato da Terna S.p.A. e sviluppato nell’ambito del confronto istituzionale prevede infatti un intervento organico e unitario, finalizzato a:

  • la rimozione stabile delle condizioni di esposizione della popolazione agli impatti delle infrastrutture elettriche;
  • la realizzazione di interventi di riqualificazione ambientale mediante parco verde e opere di rigenerazione territoriale;
  • l’acquisizione degli immobili ricadenti nelle aree maggiormente interessate;
  • la definizione di un riequilibrio ambientale e urbanistico complessivo del territorio.

Le valutazioni tecniche aggiornate sulle unità immobiliari interessate evidenziano una consistenza economica pari a € 9.382.500, importo pienamente compatibile con le risorse complessivamente attivabili nel procedimento, pari a € 12.091.250, destinate alla realizzazione delle misure compensative dell’intervento “Adriatic Link”.

Tale assetto consente la concreta attuazione di una misura compensativa unitaria e strutturale, idonea a garantire la tutela effettiva della salute e dell’ambiente attraverso la riduzione definitiva dell’impatto delle infrastrutture sul territorio.

Il progetto si inserisce inoltre in un contesto coerente con altre esperienze già definite nell’ambito del medesimo intervento infrastrutturale, tra cui il Comune di Fano, interessato dal progetto “Adriatic Link” e dalla medesima tipologia di infrastruttura di conversione elettrica e opere connesse.

In tale ambito, è stato formalmente riconosciuto un quadro economico di misure compensative pari a € 12.091.250, quale riferimento complessivo per la realizzazione degli interventi di compensazione ambientale e territoriale.

Considerata l’identità del progetto infrastrutturale e la sostanziale omogeneità degli impatti generati sui rispettivi territori comunali, tale importo costituisce un parametro economico minimo di riferimento anche per il Comune di Cepagatti, ai fini della corretta applicazione dei principi di parità di trattamento, ragionevolezza e proporzionalità dell’azione amministrativa.

Nonostante la continuità del procedimento e la presenza di atti istruttori e amministrativi successivi, il procedimento relativo al Comune di Cepagatti non risulta ancora concluso con provvedimento espresso, né è stato formalizzato il relativo protocollo d’intesa attuativo.

L’Associazione richiama pertanto l’Amministrazione al rispetto dei principi di continuità amministrativa, ragionevolezza, proporzionalità e parità di trattamento, chiedendo:

  • il riconoscimento della continuità e validità del procedimento avviato nel 2022;
  • la conclusione con provvedimento espresso e motivato;
  • la definizione e sottoscrizione del protocollo d’intesa con Terna S.p.A.;
  • la piena attuazione delle misure compensative previste dal progetto.

È stato assegnato un termine di 30 giorni per il riscontro formale da parte dell’Amministrazione.

Contestualmente, è stata richiesta l’indizione di un Consiglio Comunale monotematico, al fine di garantire un confronto pubblico, trasparente e istituzionale sulla definizione della procedura.

“Il modello compensativo in corso di definizione rappresenta un’evoluzione significativa nella gestione degli impatti infrastrutturali, poiché consente di utilizzare le risorse disponibili per una soluzione strutturale e definitiva, orientata alla eliminazione del danno e non alla sua mera mitigazione. Si tratta di un passaggio rilevante nella direzione della tutela effettiva della salute pubblica e del territorio” – dichiara l’Associazione.

In assenza di riscontro nei termini indicati, l’Associazione si riserva ogni ulteriore azione nelle sedi competenti.

Comunicato stampa a cura di Antonio Di Pasquale

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