AST CISL Molise: “Il 15 ottobre è un passaggio politico decisivo. Il Molise deve scegliere la sua direzione”

A tre giorni dal convegno “Territori che lavorano, comunità che restano”, l’Area Sindacale Territoriale CISL Molise richiama con forza il valore politico dell’appuntamento del 15 ottobre, definendolo “un passaggio decisivo per il futuro della regione, un momento in cui il Molise deve scegliere la sua direzione”. Il Coordinatore AST CISL Molise Antonio D’Alessandro sottolinea che il convegno non nasce per celebrare il passato, né per descrivere la crisi, ma per affrontare la questione più politica di tutte: chi decide il futuro del Molise?  

“Il 15 ottobre – afferma D’Alessandro – non è un convegno come gli altri. È un luogo dove il Molise può riprendersi la responsabilità di progettare il proprio destino. Se non lo facciamo noi, lo faranno altri. E questo non possiamo permetterlo.” Il Molise vive una fase delicata: spopolamento, fragilità dei servizi, mobilità giovanile, trasformazione del lavoro, perdita di identità territoriale.   Secondo la CISL, la vera questione politica non è descrivere questi fenomeni, ma decidere come reagire. “Il Molise – continua D’Alessandro – deve smettere di essere un territorio che subisce e deve tornare a essere un territorio che sceglie. Il 15 ottobre è un’occasione per dire con chiarezza quali sono le priorità, quali sono le responsabilità, quali sono le scelte che non possiamo più rimandare.”

Il convegno si aprirà con un video narrativo che ripercorre la storia economica e sociale della regione dagli anni ’60 ad oggi, mostrando come il Molise abbia saputo reinventarsi più volte: dalla nascita della Regione nel 1963, alla provincia di Isernia nel 1970, alla rivoluzione operaia della Fiat di Termoli, alla filiera agroalimentare della SAM, alla sartoria diffusa di POP 84 e ITR, allo Zuccherificio di Termoli, fino alla nascita dell’Università del Molise. Un racconto che dimostra una verità politica fondamentale: il Molise è capace di rinascere quando decide di farlo.

La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Gabriella Laurelli, vedrà la partecipazione di figure che rappresentano i nodi strategici del territorio:

– Mons. Mauro Lalli, Arcivescovo e Nunzio Apostolico  

– Quintino Pallante, Presidente del Consiglio Regionale del Molise  

– Prof.ssa Cecilia Tomassini, Ordinaria di Demografia – Unimol  

– Luca Di Salvatore, Ricercatore ed esperto giuslavorista – Centro ArIA Unimol  

– Chiara Iosue, Presidente Consiglio Regionale Unipol – CRU Molise  

– Giovanni Notaro, Segretario Generale USI CISL Abruzzo Molise  

Quale progetto possiamo costruire insieme per un nuovo rinascimento del territorio?

La CISL Molise chiarisce che il beneficio del convegno non è solo culturale o sociale, ma politico:  

– definire una visione comune,  

– individuare priorità territoriali,  

– costruire un patto tra istituzioni, sindacati, imprese e comunità,  

– dare al Molise una direzione chiara per i prossimi anni.

“Il Molise – spiega D’Alessandro – non può più permettersi di navigare a vista. Servono scelte. Servono responsabilità. Serve una strategia. Il 15 ottobre è il luogo dove questa strategia può cominciare.” Il convegno si concluderà con una sintesi politica che la CISL Molise presenterà come base per un percorso condiviso: territori che lavorano, comunità che restano.   Non uno slogan, ma una linea politica: il lavoro come infrastruttura sociale, la comunità come presidio democratico, il territorio come progetto. Al termine dell’incontro è previsto un aperitivo conviviale.

Ufficio stampa AST CISL Molise  

Coordinatore: Antonio D’Alessandro  

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