Dal Messaggio di Papa Leone XIV per la X Giornata Mondiale dei Poveri al ruolo del volontariato nella società contemporanea: è stato un intervento a tutto tondo quello di suor Paola Arosio, Suora della Carità di Santa Giovanna Antida Thouret e coordinatrice di un centro multistruttura dell’Associazione Centro Astalli – Jesuit Refugee Service, che ha aperto il percorso annuale di formazione per i volontari della Caritas diocesana di Termoli – Larino.
L’incontro, svolto il 30 ottobre 2026 presso la parrocchia Maria SS. del Monte Carmelo a Termoli, si è aperto con i saluti di don Antonio Giannone, vicario episcopale dell’Area dello Sviluppo Umano Integrale, che ha richiamato il valore del “sentirsi piccoli” per i volontari chiamati a svolgere un servizio che è prima di tutto testimonianza della carità.
Al suo intervento è seguito il saluto della neo direttrice della Caritas diocesana di Termoli-Larino, Paola De Lena, che ha sottolineato l’importanza dell’animazione della comunità. «Svolgiamo tanti servizi in maniera ottima – ha affermato – ma nel tempo complesso che viviamo è necessario uno sforzo maggiore per animare la comunità sul tema della carità, far conoscere le fragilità del territorio e dare voce a chi non ha voce». Temi che la direttrice ha voluto richiamare anche attraverso una lettera indirizzata a tutti i volontari e consegnata ai partecipanti in occasione del primo incontro formativo.
Tema del Messaggio del Papa per la X Giornata Mondiale dei Poveri è «Il Signore è il rifugio del povero». L’intervento di suor Paola Arosio si è concentrato in maniera approfondita sulle parole del Pontefice, prendendo avvio dal Salmo 14 che apre il Messaggio. La religiosa ha evidenziato come oggi ci si trovi di fronte a un bivio: imboccare la strada della stoltezza dissacrante, che porta una società a perdere il senso della sacralità della vita, oppure scegliere la via indicata da Dio, diventando rifugio per i più fragili e riconoscendo in ogni persona un volto e un nome. Un percorso che invita a superare la distinzione tra chi dona e chi riceve, nella consapevolezza che «chi ha Dio per rifugio è libero di compiere scelte profetiche».
Suor Paola Arosio ha quindi richiamato il valore del volontariato che, secondo la definizione dell’economista Luigino Bruni, rappresenta un patrimonio stabile i cui benefici vanno ben oltre coloro che ne usufruiscono direttamente, contribuendo ad alimentare il tessuto sociale. «Il volontariato – ha affermato rivolgendosi ai numerosi presenti – è una cartina di tornasole in grado di mostrare la natura profonda di una realtà e proprio per questo deve essere alimentato dalle virtù civili, sociali, morali, ambientali, educative e umane».
L’incontro ha segnato l’avvio di un nuovo anno formativo per i volontari Caritas, chiamati a rinnovare il proprio impegno non solo nell’assistenza ai più fragili, ma anche nell’animazione delle comunità e nella promozione di una cultura della solidarietà. Un percorso che, alla luce delle parole del Papa e delle riflessioni condivise durante la serata, invita ciascuno a farsi segno concreto di speranza e rifugio per chi vive situazioni di povertà e di esclusione.
Ufficio stampa DIOCESI DI TERMOLI – LARINO
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