Aida Romagnuolo: circa tre milioni di euro sottratti alla valorizzazione del Museo Sannitico di Campobasso e dell’Area Archeologica di Sepino-Altilia

Aida Romagnuolo: giù le mani dal Molise. scippo di circa 3 milioni: il ministro Giuli toglie i fondi al museo sannitico e a Sepino per regalarli a Milano e Roma.

Campobasso – Non è un errore, è una scelta politica precisa e scellerata. Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli di Fratelli d’Italia, ha firmato lo scippo del secolo ai danni del Molise: circa tre milioni di euro sottratti alla valorizzazione del Museo Sannitico di Campobasso e dell’Area Archeologica di Sepino-Altilia, per essere assegnati con precisione alla Fondazione La Triennale di Milano e alla Scuola dei Beni e delle Attività Culturali di Roma. Circa tre milioni. Non spiccioli. Tre milioni che dovevano servire a salvare la nostra storia, a mettere in sicurezza reperti unici, a dare lavoro a giovani archeologi molisani. Invece dove vanno?

A Milano, per le mostre radical-chic della Triennale, e a Roma, per finanziare la scuola che forma i dirigenti del Ministero. È inaccettabile. Contesto con la massima fermezza questa operazione di centralismo culturale. Il Museo Sannitico di Campobasso non è un museo di serie B. Custodisce la memoria del popolo sannita, l’unico che ha tenuto testa a Roma. Sepino è la nostra Pompei, un sito archeologico di importanza mondiale che cade a pezzi per mancanza di fondi, mentre il Ministro trova 3 milioni per i salotti milanesi. Questo è il volto della cultura dei poteri forti: toglie ai piccoli per dare ai grandi, toglie al Sud interno per dare alle metropoli.

Come Responsabile Regionale di Futuro Nazionale non ci sto e annuncio battaglia: chiediamo come cittadini molisani l’immediata revoca del provvedimento di spostamento fondi. Quei tre milioni devono tornare in Molise. Intanto chiederò ai nostri parlamentari di interrogare il Ministro di Fratelli d’Italia Giuli in tutte le sedi: venga a Campobasso e a Sepino a spiegare ai molisani perché la Triennale di Milano è più importante della loro identità. Chiedo quindi a tutta la politica molisana, senza distinzione di colore, di insorgere. Oggi tolgono al Museo Sannitico, domani a cos’altro? Con il Generale Vannacci abbiamo fondato Futuro Nazionale proprio per fermare questi scempi. La cultura non è di Milano e Roma. La cultura è dei territori, è del popolo, è del Molise che resiste. Non staremo in silenzio. Giù le mani dal Museo Sannitico e da Sepino.

Ufficio stampa Molise futuro nazionale

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