15 ottobre 2026 – Ore 17:30 – Centrum Palace Hotel & Resorts, Campobasso.
Campobasso 13 ottobre 2026 – L’Area Sindacale Territoriale CISL Molise invita le redazioni giornalistiche, le testate locali e regionali, le radio, le televisioni e i media digitali a partecipare al convegno “Territori che lavorano, comunità che restano”, in programma giovedì 15 ottobre alle ore 17:30 presso il Centrum Palace Hotel & Resorts.
L’incontro rappresenta un momento di interesse pubblico per la regione, perché affronta una delle questioni più urgenti del Molise: come costruire un nuovo equilibrio tra lavoro, comunità e futuro, in un territorio che sta vivendo trasformazioni profonde dal punto di vista demografico, sociale ed economico. Il Coordinatore AST CISL Molise Antonio D’Alessandro aprirà i lavori con una riflessione sul ruolo che il lavoro ha avuto e può ancora avere nella tenuta delle comunità molisane.
Seguirà una tavola rotonda moderata dalla giornalista Gabriella Laurelli, con la partecipazione di:
Ø Mons. Mauro Lalli, Arcivescovo e Nunzio Apostolico
Ø Quintino Pallante, Presidente del Consiglio Regionale del Molise
Ø Prof.ssa Cecilia Tomassini, Ordinaria di Demografia – Unimol
Ø Luca Di Salvatore, Ricercatore e giuslavorista – Centro ArIA Unimol
Ø Chiara Iosue, Presidente Consiglio Regionale Unipol – CRU Molise
Ø Giovanni Notaro, Segretario Generale USI CISL Abruzzo Molise
Durante il confronto, ai relatori verrà chiesto di esprimere la propria visione sulla situazione attuale del Molise e di indicare quali scelte, quali politiche e quali progetti possono contribuire a un nuovo rinascimento del territorio. Per la CISL Molise, la presenza dei media è fondamentale: il convegno non è solo un appuntamento interno, ma un luogo di discussione pubblica, dove si proverà a delineare una direzione chiara per il futuro della regione. Raccontare questo passaggio significa contribuire alla costruzione di una consapevolezza collettiva. Al termine dei lavori è previsto un aperitivo conviviale.
Ufficio stampa
AST CISL Molise
Coordinatore: Antonio D’Alessandro






