Agroecologia e nuove economie per il territorio al cuore dell’edizione esperienziale che ha animato Castel del Giudice (IS) il 10 e 11 ottobre 2026, celebrando il suo frutto simbolo.
Gli eclettici colori delle mele di ogni forma e tipologia, il viola vivo dello zafferano, le sfumature dorate del miele e della birra nell’abbraccio delle nuance dell’autunno hanno accolto i tanti visitatori, che il 10 e 11 ottobre 2026 sono giunti a Castel del Giudice (IS) dal Molise e da diverse regioni per celebrare la 9^ Festa della Mela. Una nuova Edizione Esperienziale che ha trasformato il borgo altomolisano in un luogo di incontro e condivisione, con la mela protagonista di una storia che parla di agroecologia, comunità, rigenerazione delle aree interne e nuove visioni per il futuro.
«La Festa della Mela – ha spiegato il sindaco di Castel del Giudice Lino Gentile – si conferma racconto concreto di un percorso di rigenerazione che nasce dalla terra e cresce grazie alla partecipazione della comunità, alla valorizzazione delle risorse locali ed alla trasformazione delle proprie potenzialità in nuove opportunità per il futuro e lo sviluppo del territorio».
I protagonisti: prodotti biologici, filiera corta e di qualità, agricoltura sostenibile.
Regine indiscusse delle due giornate le mele biologiche Melise, le composte e il nettare di mela bio, il miele millefiori dell’Apiario di Comunità espressione della biodiversità locale, la birra agricola prodotta con l’orzo coltivato a Castel del Giudice, i biscotti e i prodotti del nuovo Forno di Comunità e le variegate prelibatezze a km zero del mercato dei produttori biologici di Molise e Abruzzo. Stand ricchi di squisitezze, tra cui dolci con le mele, “scorpelle”, castagne, legumi, arrosticini, caciocavallo impiccato e tantissime altre golosità, che hanno attratto i visitatori mentre gli artisti del CastelDelGiudice Buskers Festival, come la ConturBand Marching Band e la Boomerang Orkestra, hanno allietato con incursioni musicali il corso principale e la piazza del paese.
Non sono mancati i giochi di una volta per piccoli e adulti di tutte le età, i siparietti eccentrici e comici con Marlon Banda e Piero Ricciardi, le degustazioni di mele antiche (anche per bambini) con l’agronomo Michele Tanno, il laboratorio di candele con Anna Gatta, lo show cooking dello Chef Marco Pasquarelli di Mia Ristorante di Borgotufi, le visite guidate all’Apiario di Comunità e l’iniziativa Puliamo il Mondo organizzata da Legambiente in collaborazione con Casa Frezza.
Lo Zafferano di Comunità.
Novità di quest’anno lo zafferano, prodotto in maniera sperimentale a Castel del Giudice e protagonista di un progetto agrosociale di coltivazione partecipata, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini a prendersi cura dei bulbi nei vasetti, per promuovere la coltura del crocus sativus fuori terra come nuova attività comunitaria semplice ed accessibile. Chiunque abbia acquistato il vasetto con i bulbi di zafferano potrà partecipare nel mese di giugno 2027 ad un evento collettivo per l’espianto, la selezione dei nuovi bulbi e il riconoscimento simbolico ai partecipanti più meritevoli del “Bulbo d’oro”.
La presentazione di “Nostos”, un’illustrazione per Castel del Giudice.
Nel corso della seconda giornata della Festa della Mela è stata svelata al pubblico “Nostos”, illustrazione dell’artista Vincenzo Franco di Anima BulimicArt, realizzata in edizione limitata di 99 copie, acquistabili presso la sede di Casa Frezza. Nata come studio di brand territoriale e cresciuta in un progetto sperimentale su Castel del Giudice, l’illustrazione parte dalla storia del paese: lo spopolamento e la mela che nasce dai terreni un tempo abbandonati. Il frutto diventa scrigno che svela, simbolo di curiosità e di quel rischio che spinge ad andare avanti. Il paesaggio a penna e china, silenzioso e vuoto, trova il suo contrasto in un personaggio che regge le nuvole che tengono aperto lo scrigno. Intorno, abitanti, pellegrini e turisti. Il cielo, mosso e ventoso, ricorda che gli spostamenti delle persone dipendono da forze più grandi del singolo. E gli uccelli, disposti come le Pleiadi, indicano la strada del ritorno. Di qui il termine “nostos”, il ritorno verso casa, di cui l’esempio più celebre si trova nell’Odissea.
Agroecologia, l’agricoltura che rigenera la montagna appenninica.
Nella sala convegni di Borgotufi si è svolto il convegno nazionale “Agroecologia, l’agricoltura che rigenera la montagna appenninica” promosso da Legambiente in collaborazione con Slow Food ed Oltreterra Nuova Economia per la Montagna. Una mattinata di confronto e di visione sul futuro delle terre alte che ha visto al centro della discussione la fragilità degli ecosistemi montani, esposti agli eventi estremi della crisi climatica ma anche alleati strategici nell’assorbimento di CO₂ e nella tutela della biodiversità. Dove c’è agricoltura, è stato ribadito, ci sono presidi contro il dissesto idrogeologico, cura del paesaggio e coesione sociale. Da qui la proposta di un patto di mutualità tra città e aree interne, che riconosca e remuneri i servizi ecosistemici di acqua, aria, suolo e foreste con servizi essenziali per chi vive e protegge la montagna.
L’agroecologia è stata indicata come la risposta: pratiche rigenerative, sostegno alle aziende biologiche e ai giovani agricoltori, per una transizione giusta, libera dalla chimica di sintesi. Castel del Giudice è la dimostrazione concreta di come un piccolo borgo di montagna sia divenuto un laboratorio di sviluppo per l’Appennino grazie al recupero dei terreni abbandonati, alla tutela della biodiversità e a progetti di comunità. Il confronto continuerà alla XIII edizione di Oltreterra, il 12 e 13 novembre a Santa Sofia (FC).
La Festa della Mela è stata organizzata dal Comune e dalla Pro Loco di Castel del Giudice.
Link immagini FESTA DELLA MELA 2026: https://bit.ly/FestadellaMela2026
Per informazioni:
Comune di Castel del Giudice (IS)
Piazza Guglielmo Marconi, 11,
Tel: +39 0865 946130
Sito web: www.comune.casteldelgiudice.is.it
Ufficio Stampa
Adelina Zarlenga







