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Costa orientale della Russia del Pacifico , carcere delle balene: gli animali saranno rilasciati


Costa orientale della Russia del Pacifico, Nakhodka: Ieri il Cremlino ha firmato un accordo che prevede il rilascio di tutti i cetacei rinchiusi in quello che è stato chiamato il “carcere delle balene”, una serie di piccole vasche in cui sono rinchiusi 11 orche, 87 balene beluga e 5 trichechi catturati nel mar del Giappone nel 2018, destinati al mercato della cattività, e detenuti al largo di Nakhodka, sulla costa orientale della Russia del Pacifico Rispetto ai conteggi iniziali, un’orca e 3 beluga mancano all’appello, molti animali presentano condizioni critiche di salute; l’immobilità forzata è deleteria soprattutto per le orche, che non riescono a difendersi dal freddo. Il rilascio degli animali prigionieri sarà un’operazione lunga e complessa. Oltre a dover precedentemente curare le patologie insorte, occorre considerare che i cetacei (in primis le orche) vivono in gruppi legati tra loro da legami forti e complessi, famiglie i cui membri rimangono insieme per tutta la vita. 
Per questo è impensabile rilasciare in un punto qualsiasi dell’oceano, senza punti di riferimento e senza la presenza della loro famiglia: occore dare loro la possibilità di ricongiungersi ai loro cari.
Team di esperti stanno studiando le modalità di rilascio; Jean-Michel Cousteau, fondatore della Ocean Futures Society e figlio di Jacques, assieme ad altri gruppi ha spinto le istituzioni a decidere per il rilascio. Ora non resta che sperare che il governo mantenga la parola data e gli animali tornino nell’oceano prima che sia troppo tardi.

Termoli Wild in collaborazione con Basta Delfinari

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