Fabio Fasolo, imprenditore italiano nel settore dell’ospitalità, tornato in Italia due anni fa dopo una carriera internazionale che lo ha portato attraverso Europa, America e Asia durata 15 anni, ha deciso di mettere a frutto la sua vasta esperienza per rivoluzionare il modo in cui i viaggiatori vivono e scoprono il Bel Paese.
“Da viaggiatore del mondo, ho notato che molti viaggiatori nel mio Paese affrontano due sfide comuni: o utilizzano pacchetti di viaggio costosi e generici che non soddisfano le loro esigenze specifiche, o viaggiano da soli senza guida, sprecando energia, tempo e denaro”, ha dichiarato Fasolo. “Capisco che ogni viaggiatore è unico, con le proprie passioni e preferenze.”
Con questa visione, Fabio Fasolo ha sviluppato un approccio totalmente personalizzato al turismo, creando piani di viaggio su misura che includano solo le esperienze e le attrazioni che il cliente ama.
“Parte della mia missione in Italia è aiutare le persone a scoprire aree e tradizioni meno conosciute, come quelle delle antiche cucine regionali”, ha spiegato Fasolo. “Per questo motivo, negli scorsi mesi ho iniziato un lungo viaggio in tutto il Paese con l’obiettivo di trovare, per ogni regione, una “mamma italiana” che cucinasse in casa pietanze regionali’, incarnazione della grande diversità delle tradizioni culinarie italiane.”
Dopo aver girato tutta l’Italia, raccontando il progetto con la sua macchina fotografica, gli arriva una richiesta da parte di una compagnia taiwanese, importatrice di prodotti alimentari italiani, di presentare questo progetto alla loro clientela.
L’evento, svoltosi il 29 Aprile a Taipei, capitale di Taiwan, ha ottenuto un grandissimo successo con il tutto esaurito dopo pochi giorni dall’annuncio.
“La clientela taiwanese ama l’Italia ed è fortemente interessata a scoprire un’Italia, turisticamente parlando, meno inflazionata.
La cucina italiana piace e durante l’evento non sono mancate le domande di approfondimento. “
Il progetto di Fabio Fasolo continuerà nella sua missione delle “mamme regionali italiane” anche con un’ottica turistica, in quanto sempre più spesso i turisti stranieri sono attratti dall’imparare la preparazione di piatti tradizionali italiani.
Nei giorni scorsi Fabio Fasolo e la sua compagna e assistente Rebecca, dopo un’attenta ricerca sul web, sono giunti anche in Molise, a Termoli, per conoscere da vicino Giuliana Ragone, mamma e nonna a tempo pieno con la passione della cucina tradizionale. La giornata è iniziata molto presto, in piazzetta del pesce da Gianluca Menadeo, storico rivenditore molto conosciuto in città, con l’acquisto e la selezione del pesce locale, fresco e pescato a poche ore dall’apertura della pescheria. Durante il pomeriggio sono stati preparati e presentati diversi piatti a base di pesce locale: “scescille”, polpette a base di pane raffermo e merluzzo locale, seppie e piselli, spaghetti fatti in casa allo scoglio (ai frutti di mare), sogliola alla mugnaia e biscotti molisani, “i cacaruozze”. Un intero pomeriggio trascorso in compagnia di Giuliana Ragone, all’insegna di racconti di vita passata, tradizioni di famiglia, “segreti” di cucina, sapori e profumi documentati da Fabio e Rebecca durante la preparazione e la cottura delle varie pietanze.
Una nuovo giorno per il turismo enogastronomico italiano – estremo oriente è appena iniziato, grazie al progetto lanciato e ideato da Fabio Fasolo: Press release QUA – Cucine regionali mamme italiane.
Per info e se siete interessati al progetto turistico-enogastronomico vi invitiamo a seguire i social:
Facebook https://www.facebook.com/qua.travel
Istagram qua.travel
www.quatravel.it
Mail info@quatravel.it
Ezio Varrassi











































