«La crescita della ristorazione con servizio dimostra che i nostri imprenditori continuano a scommettere sulla qualità, sull’accoglienza e sul valore della prossimità – commenta il Presidente Fipe Molise Carlo Durante – Tuttavia, questo sforzo avviene in un contesto regionale difficilissimo: il Molise perde abitanti ogni anno, un’emorragia costante che riduce progressivamente la base dei consumatori e penalizza gli esercizi di vicinato sia nei maggiori centri della regione che nei piccoli comuni.
A questa crisi demografica si aggiunge l’avanzata della grande distribuzione organizzata, che assimila sempre più settori merceologici, sposta i flussi economici fuori dai centri urbani e svuota progressivamente il cuore delle nostre città». Di fronte a questo scenario, FIPE Molise lancia un appello urgente alle istituzioni locali e regionali:
«Non abbiamo bisogno di ordinanze tampone o di divieti dell’ultimo minuto sugli orari, che finiscono solo per colpire le imprese sane. Chiediamo l’apertura immediata di un tavolo di confronto permanente e allargato su commercio e ristorazione.
È necessaria una cabina di regia strategica per mettere in campo una programmazione urbanistica attenta, che sostenga le attività di vicinato e rimoduli l’impatto dei costi di gestione locali come la TARI e, naturalmente, un adeguato piano straordinario di valorizzazione turistica. Salvare le imprese locali – conclude Durante – significa, oggi più che mai, impedire la desertificazione dei nostri territori e difendere il futuro stesso del Molise».
Campobasso, 29 giugno 2026
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