Guglionesi: il Comune che ha scoperto il “diritto di superficie”… ed il diritto di non rispondere!

Comunicato stampa a cura di Antonio Di Pasquale.

Ah, Guglionesi, piccola perla del Molise, dove le decisioni del Comune si prendono con la leggerezza di una piuma al vento ed i diritti di superficie si concedono come se si trattasse di caramelle!

È con questo spirito che ci avviciniamo alla Deliberazione di Consiglio Comunale n. 45 del 28 luglio 2022, un autentico capolavoro di burocrazia che ha sollevato più di un sopracciglio (e non solo quello dei cittadini).

La questione si fa seria quando si scopre che il Comune ha deciso di concedere il diritto di superficie su un’area che, ahimè, è parte del patrimonio indisponibile dell’ente.

Sì, proprio così! La discarica comunale, un luogo che dovrebbe essere tutelato e gestito con la massima attenzione, diventa il palcoscenico per un’operazione che farebbe drizzare i capelli anche al più scettico degli amministratori.

In che modo? Con una delibera che, come un buon prestigiatore, ha fatto sparire la necessità di un bando pubblico, lasciando tutto il potere nelle mani del richiedente. La ditta Foglia Umberto S.r.l., che ha proposto di costruire un impianto fotovoltaico e uno di produzione di idrogeno, ha praticamente ottenuto il diritto di superficie su un’area che non dovrebbe nemmeno essere messa in discussione. L’idea che un bene pubblico, soprattutto se appartenente al patrimonio indisponibile dell’ente locale, possa essere gestito con tanta leggerezza è, per molti, una vera e propria “follia”.

E chi se ne frega delle regole, giusto?

E qui entra in scena il danno erariale. Sì, perché la cifra stabilita per la concessione – un esiguo 80.000 euro – è stata calcolata senza alcuna logica di mercato, risultando ben 718.542 euro in meno rispetto a quanto avrebbe dovuto essere.

Ma chi se ne preoccupa? I cittadini di Guglionesi, evidentemente, possono anche fare a meno di un po’ di trasparenza e correttezza amministrativa.

E gli ambientalisti? Ah, gli ambientalisti! Quelli che come il sottoscritto, giustamente, si preoccupano per l’impatto ambientale di un progetto che non sembra avere alcun tipo di salvaguardia per eventuali danni a terzi. Ma non temete, l’amministrazione comunale ha già pensato a tutto: ha semplicemente deciso di non pensare a nulla.

E se tutto questo non bastasse, c’è anche la questione delle fidejussioni. Perché mai dovremmo garantire che la ditta si faccia carico di eventuali danni? In fondo, chi ha bisogno di polizze fidejussorie quando si può semplicemente ignorare il problema?

E ora, la ciliegina sulla torta: l’assordante silenzio del Commissario Prefettizio in relazione alla richiesta di revoca e/o annullamento in autotutela, per evidenti vizi di legittimità, della suddetta Deliberazione. Un silenzio che ha reso necessario chiedere l’intervento dell’autorità competente, la Procura della Corte dei Conti, per denunciare questa assurda situazione.

In attesa di sviluppi, i cittadini di Guglionesi possono solo riflettere su quanto sia bella la loro terra, mentre assistono attoniti ad uno spettacolo che, a dirla tutta, ha più il sapore di una commedia dell’assurdo che di una dolce realtà amministrativa.

Ma chi lo sa? Forse, in fondo, tutto questo fa parte del “piano di sviluppo sostenibile” della loro amata discarica.

In conclusione, il caso di Guglionesi non è solo una questione di diritto amministrativo, ma rappresenta anche una chiamata alle armi per il buon governo e la responsabilità. Riuscirà il Comune a raddrizzare la rotta e a rimediare ai propri errori? E, soprattutto, chi avrà il coraggio di affrontare la verità in un mondo dove le ombre sembrano prevalere sulla luce? Restate sintonizzati, perché la soap opera di Guglionesi promette ancora molti colpi di scena!

Antonio DI PASQUALE

Approfondimento sui vizi di legittimità, che meritano di essere esaminati con attenzione.

  1. Concessione su Patrimonio Indisponibile

Innanzitutto, si evidenzia che l’area in oggetto è parte del patrimonio indisponibile dell’ente locale. Secondo l’articolo 826 del codice civile, i beni del patrimonio indisponibile non possono essere ceduti o concessi se non in conformità con le norme che regolano la loro gestione. La Deliberazione n. 45, però, non ha rispettato tali disposizioni, creando un precedente pericoloso e potenzialmente dannoso per la collettività.

  1. Mancanza di Bando Pubblico

In secondo luogo, la concessione del diritto di superficie è avvenuta senza che fosse espletato un bando pubblico o una procedura di gara. Questo non solo viola i principi di trasparenza e di concorrenza, ma mette anche in discussione l’equità del processo decisionale. L’assenza di una gara pubblica ha impedito che altri potenziali interessati potessero presentare offerte, limitando così la possibilità di massimizzare i benefici economici per il Comune.

  1. Compensazione Ambientale Non Valutata

Un ulteriore aspetto critico riguarda la valutazione del danno ambientale connesso alla realizzazione dell’impianto. La Deliberazione n. 45 non ha tenuto conto delle conseguenze ambientali e paesaggistiche derivanti dalla costruzione dell’impianto, né ha previsto adeguate compensazioni per tali danni. Questo è particolarmente rilevante in un contesto in cui la comunità è sempre più sensibile alle questioni ambientali e alla sostenibilità.

  1. Favoritismi nella Partecipazione ai Fondi PNRR

La concessione del diritto di superficie ha fornito al solo richiedente la possibilità di accedere ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si tratta di una situazione che solleva interrogativi su possibili favoritismi e sulla correttezza della gestione delle risorse pubbliche. È fondamentale garantire che tutte le aziende e i soggetti interessati abbiano pari opportunità di partecipazione.

  1. Assenza di Garanzie per Danni Potenziali

Inoltre, la Deliberazione non ha previsto l’imposizione di polizze fideiussorie a garanzia dell’ente locale per eventuali danni causati dalla realizzazione degli impianti. La mancanza di tali garanzie espone il Comune a rischi economici considerevoli, potenzialmente dannosi per le finanze pubbliche e per i cittadini.

  1. Danno Erariale alla Collettività

Infine, l’atto in questione potrebbe causare un ipotetico danno erariale alla collettività del Comune di Guglionesi. Le stime preliminari indicano che l’importo concordato di €80.000,00 per la concessione del diritto di superficie è palesemente sottostimato rispetto al valore reale dell’area e alle potenzialità economiche dell’impianto. È stato calcolato, infatti, che il valore del diritto di superficie, se correttamente determinato, dovrebbe ammontare a circa €798.542,32, portando a un ammanco per le casse comunali di oltre €718.542,32.

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