La vacanza a Peschici non è vacanza se non si fa un saluto a Pepito!

Pepito è un simpatico 76enne con la barba come Mosè che vive sulla spiaggia peschiciana intagliando formine di pietra pomice. Mi ha raccontato che gliene regalano in buona quantità e lui, utilizzando un lapis rosso, disegna i contorni della piccola opera che intende realizzare.

Poi la ritaglia con un coltellino. Sul lettino espone i capolavori: volti di donne ottocentesche, gabbiani, palme, stelle marine e l’immancabile riproduzione del cuore, simbolo della cittadina. Ad alcuni lega un laccetto di filo colorato, altri fungono da fermacarte o semplicemente da soprammobile.

È orgoglioso di essere un peschiciano doc! Vive stabilmente sulla spiaggia: si è costruito un ombrellone con oggetti riciclati: un vecchio tronco di legno, una rete da pesca, una nassa e varie cime. Mi hanno colpita particolarmente i suoi occhi, celesti come il mare e il cappellino all’uncinetto color melanzana. Disponibile e gentile, spiega ai bagnanti tutte le fasi del suo lavoro. Ogni mattina lancia le sue reti in mare e pesca ottimo pesce e mi ha invitata a tornare nel suo regno colorato e a vedere il pescato del giorno.

Un uomo che adora la natura, l’ambiente salubre, il mare di un celeste cristallino. Mi ha detto che è fidanzato con un’onda proveniente da levante, perché quelle provenienti da est sono le più grandi e le più belle. Racconta che ha 10 fratelli e che la madre gli aveva dato un altro nome. Egli però, si è recato in comune e lo ha cambiato in Pepito perché è così che vuole essere chiamato. Sono rientrata dalla vacanza felice per aver conosciuto un personaggio singolare e arricchita per aver trovato un animo così sensibile.

Comunicato stampa a cura di Mariarosaria Di Renzo

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