Lavori Foce del Saline: Oasi di Protezione della Fauna. Distruzione canneto richiesta di intervento urgente per fermo lavori e ripristino ambientale 

Dopo l’esposto dell’ associazione Acqua Bene Comune interviene anche la SOA per bloccare la definitiva distruzione della foce del fiume Saline.

Servizio VIA della Regione Abruzzo

Comitato VIA della Regione Abruzzo

Ufficio Caccia della Regione Abruzzo

Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico 

Direttore Dipartimento Territorio e Ambiente della Regione Abruzzo

Comando Provinciale dei Carabinieri Forestali di Pescara

ARPA Abruzzo

OGGETTO: lavori Foce del Saline – Oasi di Protezione della Fauna – distruzione canneto richiesta di intervento urgente per fermo lavori e ripristino ambientale – applicazione dell’art.28 comma 2 del D.lgs.152/2006

Con riferimento all’ esposto recante pari oggetto recentemente inoltrato dalla associazione Acqua Bene Comune si comunica la piena condivisione di quanto contenuto nello stesso e si chiede un intervento urgente per il fermo dei lavori e la relativa messa in pristino dell’ area.

Si precisa in merito che proprio in questi giorni la foce del fiume Saline, uno dei rari stop over per l’ avifauna migratrice, è interessata da un flusso migratorio come testimoniato dalle numerose segnalazioni reperibili consultando il noto sito www.ornitho.it .

Si allega in calce il testo dell’ esposto citato

Il Presidente della S.O.A. aps

Massimo Pellegrini

In queste ore sono pervenute all’associazione scrivente numerose segnalazioni circa lavori in corso presso la foce del Fiume Saline, nel territorio di Città S. Angelo (foto allegate), lavori che stanno completamente distruggendo uno dei pochissimi tratti di canneto fluviale in foce lungo la costa abruzzese, protetto da una “storica” Oasi di Protezione della Fauna individuata dal Piano Faunistico Regionale della Regione Abruzzo a seguito di numerose ricerche, nonché, tra l’altro, una nota dell’allora INFS (ora ISPRA) che rilevava l’enorme importanza dell’area soprattutto per la migrazione dell’avifauna.

I lavori, peraltro, si stanno svolgendo nel pieno del periodo di migrazione autunnale, quando la Direttiva 147/2009/CE impone agli stati di garantire la tutela dei siti di sosta durante la migrazione degli uccelli.

Da una rapida verifica sembrerebbe trattarsi del progetto proposto dal Commissario Straordinario per il dissesto idrogeologico, esaminato dal Comitato V.I.A. nel 2022 nell’ambito di una procedura di Verifica di Assoggettabilità a V.I.A. conclusasi favorevolmente per la realizzazione di arginature lungo il fiume Saline. Link alla procedura qui: https://www2.regione.abruzzo.it/content/“opere-di-riduzione-del-rischio-idraulico-nel-bacino-idrografico-del-fino-tavo-saline-lungo

L’associazione scrivente non presentò osservazioni in quanto l’area di maggiore interesse naturalistico, il canneto in foce, non era interessata dai lavori.

Nel 2025 il Commissario depositò una variante chiedendo al comitato V.I.A. una Verifica Preliminare (VP, art. 6 comma 9 del D.lgs.152/2006), al fine di escludere del tutto dalla procedura di V.I.A. (sia essa V.A. che V.I.A.) tale modifica progettuale. Il link alla procedura di V.P. è qui: https://www2.regione.abruzzo.it/content/vp-opere-di-riduzione-del-rischio-idraulico-nel-bacino-idrografico-dei-fiumi-fino-tavo

Tale procedura di Verifica Preliminare non prevede la fase pubblica per le osservazioni.

Dall’esame della documentazione di tale verifica preliminare in quel momento entra nel progetto l’area in questione (file allegato, freccia rossa con le due versioni progettuali a confronto).

Inopinatamente il Comitato V.I.A., evidentemente ignorando la pregressa storia ambientale del sito, comprese le numerose ricerche in atti svolte anche da enti pubblici, ha escluso del tutto la procedura di V.A.-V.I.A., ritenendo che non vi fossero da esaminare impatti negativi anche solo potenziali dalle modifiche introdotte.

Ebbene, il Comitato deve anche aver “dimenticato” quanto emerse proprio in sede di V.I.A. per la realizzazione dell’attuale Ponte Delli Castelli, la cui posizione originariamente prevista più vicina al mare fu traslata (e orientata in diagonale) proprio per evitare l’impatto su questo canneto che era diventato noto anche per la presenza di un dormitorio di decine di migliaia di rondini (l’inanellamento delle quali dimostrò la presenza di individui in migrazione anche da altri paesi europei)!

Altri tempi, evidentemente.

Lo scrivente, che proprio sull’area aveva svolto ricerche ornitologiche per conto della provincia di Pescara, a nome di diverse associazioni ambientaliste, depositò osservazioni proprio al Comitato V.I.A. in merito a tale ponte, allegando anche la lettera dell’INFS (ho ritrovato la lettera nel mio archivio, la allego per comodità).

La provincia di Pescara, riluttante sullo spostamento, ordinò un approfondimento all’Università di Camerino che confermò l’importanza dell’area e, di conseguenza, si procedette a spostare il ponte rispetto all’originaria scelta progettuale.

Tutta questa documentazione è facilmente reperibile presso gli archivi del Comitato V.I.A.

Non a caso lo stesso Piano d’Area del Comune di Città S.Angelo della zona tra il Piomba e il Saline predisposto dall’Arch. Mascarucci perimetrò l’area come di interesse naturalistico (anche questa documentazione è reperibile online).

Si chiede pertanto con urgenza:

-il blocco dei lavori;

-il riesame della pratica secondo quanto previsto dall’Art. 28 comma 2 del D.lgs.152/2006 avendo il Comitato V.I.A. escluso impatti, quando si sta letteralmente distruggendo un sito di valore naturalistico, anche per imporre modifiche progettuali, ivi compresi interventi per il ripristino del canneto e altre misure di mitigazione/compensazione/miglioramento ambientale.

-ai Carabinieri Forestali di valutare la sussistenza di un danno ambientale derivante dalle modalità di esame della variante del progetto.

Comunicazione a cura di Augusto De Sanctis

Ass. Acqua Bene Comune

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