Comunicato Stampa del 19 Ottobre 2021 Stazione Ornitologica Abruzzese:
Più in generale, la Stazione Ornitologica Abruzzese ha evidenziato l’assenza di una finalità chiara per un progetto così impattante in un’area protetta estremamente vulnerabile. Se lo scopo è quello turistico, non ha senso visto che basterebbe intervenire sul sentiero esistente a mano e con le antiche tecniche di manutenzione. Tra l’altro, questo itinerario ha un elevato valore storico etno-antropologico che sarebbe invece annullato in caso di costruzione di una vera e propria strada che a quel punto necessita pure di interventi costosissimi e invasivi sulle pareti rocciose circostanti.
“Abbiamo quindi chiesto di stralciare la parte del progetto che prevede la realizzazione dei nuovi tratti affinché si promuova una più semplice e appropriata manutenzione straordinaria della mulattiera con il recupero e la sistemazione del selciato con le tecniche tradizionali a mano, come si dovrebbe fare in qualsiasi area protetta. Gli interventi più consistenti di sistemazione con mezzi meccanici dovrebbero essere quindi limitati ai tratti di percorso carrabile già esistenti, permettendo tra l’altro il transito con veicoli a motore solo agli aventi diritto come prevedono le norme regionali. La tutela del patrimonio ambientale è la priorità e deve essere assicurata” conclude Pellegrini.








