Con 1.700 presenze a Bologna e 10mila iscritti in pochi mesi, l’associazione fondata da Boldrin e Forchielli apre il percorso congressuale per diventare un partito.
Bologna, 12 aprile 2025 – Il debutto nazionale dell’associazione Drin Drin oggi a Bologna segna il tutto esaurito all’evento ‘Sveglia! Verso il congresso’ con 1.700 presenze, tra associati e non, paganti e principalmente giovani. Fondata solo nel Settembre 2024 dall’economista Michele Boldrin e dall’imprenditore Alberto Forchielli, l’associazione ha mobilitato in pochi mesi oltre 10mila iscritti e oggi avvia la fase congressuale che la trasformerà in partito in autunno. Un centro immoderato e non convenzionale L’associazione si propone come forza di rottura tra i due blocchi maggioritari, sempre più polarizzati a destra e a sinistra e focalizzati sulla ricerca del consenso, con anche l’obiettivo di scardinare le dinamiche tradizionali del centro attuale che fatica ad attrarre attenzione e peso. La visione non convenzionale e non moderata del Drin Drin è ispirata dai suoi fondatori
e animata principalmente da giovani – l’80% degli iscritti ha meno di 45 anni.
“Il Drin Drin vuole essere propulsore di un nuovo corso della democrazia con proposte radicali di destra e di sinistra per la crescita, che le attuali destre e sinistre dimostrano ogni giorno di non perseguire,” ha dichiarato Michele Boldrin. “In questa visione incorporiamo a livello internazionale il ruolo dell’Europa, che ha l’obbligo di ripensarsi come leader globale sul piano ideale, tecnologico, economico e culturale, per fare da ponte tra le contraddizioni dell’Oriente e dell’Occidente.”
Politica con i giovani
In controtendenza rispetto all’allontanamento dei giovani dalla politica, il 40% degli iscritti al Drin Drin appartiene alla GenZ (meno di 28 anni) e un altro 40% è rappresentato da Millennials (tra i 29 e i 44 anni). Il dato evidenzia il consenso riscosso presso i giovani, soprattutto se accostato ad un recente sondaggio condotto da IPSOS, secondo cui in Italia solo il 45% dei GenZ si interessa di politica. “L’entusiasmo straordinario con cui tanti under-45 si sono uniti a noi è la cartina di tornasole del nostro approccio serio e pragmatico. Chi propone l’abbassamento dell’età pensionabile e l’aumento del debito pubblico fa un danno gravissimo ai giovani e al futuro dell’Italia, per inseguire elettori,” ha spiegato Alberto Forchielli. “In pochi in politica si occupano dei giovani, perché sono pochi e votano poco: una scelta generalizzata, raccapricciante ed estremamente miope, pericolosissima.”
Crescita e scenario internazionale – punti concreti
● Innovazione: semplificare l’avviamento e la gestione d’impresa e attrarre capitali
stranieri con una fiscalità competitiva e un sistema finanziario aperto e dinamico,
promuovere un ecosistema imprenditoriale all’interno delle università e decentrare
la contrattazione a livello aziendale;
Movimento del Drin Drin
Via Cavour 104 40026 Imola (BO)
● Transizione energetica: sì a un’autentica e rinnovata ‘transizione energetica’, che
sostituisca ai sussidi per specifiche fonti di energia una CO2 tax (con redistribuzione
dei proventi ai gruppi economici negativamente colpiti da tale provvedimento) e
sblocchi gli investimenti verso il nucleare;
● Ucraina: sì al riarmo e alla cooperazione attiva per la difesa, con un apparato europeo
indipendente dal supporto USA;
● Globalizzazione: l’Europa subentri agli USA come leader mondiale, promuovendo un
assetto più equo, progressivo, prevedibile e capace di limitare i poteri monopolistici.
Il congresso e le regole
In occasione della giornata al Bologna Congress Center, aperta e conclusa dai due fondatori,
sono state illustrate le regole e il percorso per la fondazione del partito. I gruppi
tematici hanno cominciato a presentare le loro analisi e proposte per la prossima visione
politica del Drin Drin, che verrà definita durante il congresso.
I giovani, e possibilmente anche circa il 35% degli astenuti che secondo il sondaggio IPSOS
si sono allontanati dal voto perché inefficace, sono sensibili a un approccio politico che ne
rompa le dinamiche. Il Drin Drin ha cominciato a raccoglierne la voce con il Tour ‘Il Coraggio
dell’Ovvio’ in tutta Italia, appena concluso.
Note per i giornalisti:
I temi del Drin Drin
● Investire: in innovazione, progresso tecnologico, energia – anche nucleare e finanziare la
crescita attraendo capitali
● Riformare: l’istruzione e connetterla al mondo del lavoro, la sanità e renderla più accessibile,
la pubblica amministrazione e renderla efficiente e meritocratica
● Eliminare gli sprechi: i bonus a pioggia, riscuotere efficacemente le tasse invece di gravare
su lavoro e imprese e rendere le pensioni più sostenibili, nel rispetto dei più deboli.
● Rispetto dei diritti: immigrazione integrata e nel rispetto della legge, tutela dei diritti civili,
dei valori della democrazia, della sicurezza personale anche delle donne, e difesa Europea.
Drin Drin sui social e offline
La presenza del Drin Drin su Instagram, YouTube, e Discord è animata da una redazione di giovani volontari che hanno saputo accrescere l’interesse nel Drin Drin in pochi mesi. Centinaia di volontari collaborano attivamente all’associazione tra incontri territoriali in tutta Italia, gruppi tematici, IT e comunicazione.
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