Richiesta di Consiglio comunale Straordinario sull’elettrodotto Terna a Guglionesi

Il gruppo consiliare Progetto Comune per Guglionesi chiede un Consiglio comunale straordinario sull’elettrodotto Terna e sulla Delibera n. 15/2012

«Il Consiglio deve riappropriarsi delle sue prerogative»

Guglionesi, 6 novembre 2025 —

Il gruppo consiliare Progetto Comune per Guglionesi, rappresentato dai consiglieri Avv. Riccardo Vaccaro e Giovanni Ciccarone, ha depositato una richiesta formale di convocazione di un Consiglio comunale straordinario e monotematico ai sensi dell’art. 39, comma 2, del D.Lgs. 267/2000 (TUEL) e dell’art. 23 del Regolamento comunale.

L’oggetto della richiesta riguarda la revoca o l’annullamento in autotutela della Deliberazione consiliare n. 15 del 27 luglio 2012, relativa al protocollo d’intesa con Terna Rete Italia S.p.A. per la realizzazione dell’elettrodotto a 380 kV Foggia–Gissi.

La richiesta nasce a seguito di una lunga e complessa vicenda amministrativa e tecnica che, negli ultimi mesi, ha fatto emergere nuovi elementi di interesse pubblico e ambientale, tra cui:

  • la riattivazione, da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, del procedimento di autorizzazione relativo all’intervento denominato EL285 – Elettrodotto Gissi–Larino–Foggia;
  • le numerose osservazioni presentate da cittadini e imprese locali a tutela della salute pubblica e del territorio;
  • le istanze e diffide formulate dal consulente tecnico Antonio Di Pasquale, che contestano la legittimità, proporzionalità e completezza istruttoria della Delibera del 2012, evidenziando possibili profili di danno erariale e violazioni dei principi di partecipazione, trasparenza e tutela della salute sanciti dalla Costituzione.

Nonostante le numerose richieste e diffide presentate, il Sindaco Bartolomeo Antonacci ha rigettato l’istanza di riesame senza riportare la questione in Consiglio comunale, ossia l’organo che nel 2012 aveva approvato l’atto ora contestato.

Una decisione giudicata «gravemente lesiva delle prerogative consiliari e del principio di collegialità sancito dall’art. 42 del D.Lgs. 267/2000 (TUEL)».

È inaccettabile che una questione di tale rilievo per il territorio e la salute pubblica venga gestita in modo unilaterale dal Sindaco, senza un dibattito pubblico e senza il coinvolgimento del Consiglio comunale, che rappresenta l’intera comunità. La Delibera n. 15/2012 deve essere riesaminata alla luce dei nuovi fatti e delle criticità giuridiche ed economiche emerse.

Il gruppo Progetto Comune per Guglionesi ricorda che il Consiglio comunale ha il dovere di riesaminare, in autotutela, i propri atti quando questi presentano vizi di legittimità o non rispondono più all’interesse pubblico originario, come previsto dagli artt. 21-quinquies e 21-nonies della Legge n. 241/1990.

La riattivazione del procedimento ministeriale e le contestazioni avanzate dai cittadini costituiscono mutamenti sopravvenuti che impongono un nuovo approfondimento pubblico e trasparente. L’Amministrazione deve tutelare la salute, il territorio e le finanze comunali, non limitarsi a difendere un atto datato e non più attuale.

Con la richiesta protocollata, il gruppo consiliare ha chiesto al Presidente del Consiglio comunale, Paolo Lamanda, di inserire all’ordine del giorno della prossima seduta un dibattito con deliberazione specifica sull’argomento, ricordando che l’art. 39 del TUEL impone la convocazione del Consiglio entro 20 giorni dalla richiesta motivata.

È stata inoltre chiesta la partecipazione dei Responsabili dei Settori competenti, per garantire un’adeguata informativa tecnico-giuridica propedeutica alla discussione.

La questione dell’elettrodotto e delle relative compensazioni ambientali – si sottolinea – non può essere ridotta a un mero accordo economico di 260 mila euro, a fronte di danni potenziali stimati in milioni di euro.

«Non si tratta di una battaglia politica – concludono Vaccaro e Ciccarone – ma di un atto di responsabilità istituzionale. È necessario riaprire il confronto, ascoltare i cittadini e ristabilire legalità e trasparenza nell’azione amministrativa. Il Consiglio comunale deve tornare ad essere il luogo delle decisioni collettive, non un organo marginale.»

Comunicato stampa a cura di Antonio Di Pasquale

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