Scandalo a CEPAGATTI (PE): il Sindaco Gino Cantò sotto inchiesta per omissioni che mettono a rischio salute e ambiente

Pescara, 22 gennaio 2025 — È stato formalmente presentato un atto di opposizione alla richiesta di archiviazione del procedimento penale R.G.N.R. 4010/2023, che vede coinvolto il Sindaco del Comune di Cepagatti, Gino Cantò, per gravi omissioni in atti d’ufficio in materia di tutela della salute pubblica e gestione degli impianti elettrici.

Il procedimento, avviato a seguito di denuncia-querela presentata dal Perito Antonio DI PASQUALE dell’Associazione Piano Pulito, riguarda gli ampliamenti abusivi della stazione elettrica di Cepagatti, situata in via Abruzzo n. 23, e le conseguenti implicazioni ambientali e sanitarie.

Nonostante le numerose segnalazioni, diffide e richieste di intervento, il Sindaco non avrebbe adottato misure efficaci né tempestive per interrompere le attività insalubri e per regolarizzare la situazione, in violazione dei propri doveri istituzionali.

Motivi dell’indagine e delle contestazioni

Le indagini preliminari evidenziano che, dal 1980 ad oggi, sono stati realizzati due ampliamenti della stazione elettrica senza le necessarie autorizzazioni ministeriali, in particolare per le sezioni 380 kV (nel 1980 – 1981) e 150 kV (nel 2009-2010). Documenti ufficiali, tra cui note del Ministero dell’ambiente, del Ministero dello Sviluppo Economico e comunicazioni di enti pubblici, attestano l’assenza di autorizzazioni per tali interventi, che sono stati denunciati come abusivi e potenzialmente dannosi per la salute pubblica.

Il Sindaco, in qualità di autorità locale responsabile, avrebbe dovuto intervenire con atti contingibili e urgenti ai sensi dell’art. 50, comma 5 del D.Lgs. n. 267/2000, per sospendere immediatamente le attività insalubri e garantire la sicurezza dei cittadini. Tuttavia, le risposte ufficiali e le azioni adottate risultano insufficienti e tardive, lasciando inalterata una situazione di grave rischio che si protrae da decenni.

Motivi della richiesta di prosecuzione delle indagini

L’opposizione sottolinea che il Pubblico Ministero non ha ancora svolto approfondimenti essenziali, quali verifiche documentali, accertamenti tecnici e audizioni di testimoni, necessari a chiarire le responsabilità e la reale portata delle omissioni del Sindaco. La mancata attività di indagine, unita alla presenza di prove documentali che attestano l’assenza di autorizzazioni e di interventi efficaci, rende impropria la richiesta di archiviazione.

Inoltre, si evidenzia che il comportamento del Sindaco, che ha più volte disatteso le diffide e le richieste di intervento, costituisce grave omissione di atti d’ufficio e può configurare il reato di omissione in atti d’ufficio, con conseguenze dirette sulla salute pubblica e sulla sicurezza dei residenti.

Impegno per la tutela della salute pubblica

L’associazione Piano Pulito ed il Perito Di Pasquale chiedono che le indagini siano approfondite con urgenza, anche attraverso il sequestro preventivo degli impianti abusivi, e che siano ascoltati i residenti e le autorità coinvolte. La gravità della situazione richiede un intervento immediato per garantire la sicurezza dei cittadini ed il rispetto delle norme ambientali e sanitarie.

Il procedimento è stato fissato per l’udienza camerale il 27 maggio 2025 presso il Tribunale di Pescara, e si auspica che il Giudice voglia ordinare le indagini necessarie per fare piena luce sui fatti e assicurare che siano adottate tutte le misure di tutela della salute pubblica e della legalità.

Comunicato stampa a cura di Antonio Di Pasquale

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