Oltre un quarto degli animali vertebrati muore a causa dell’uomo

IL 28% DEGLI ANIMALI MUORE A CAUSA DELL’UOMO

Ezio Varrassi: Dalla prima rivoluzione industriale, l’uomo con il suo egoismo, ha distrutto gran parte degli habitat naturali per far spazio al “progresso”, che tradotto in termini ambientali, equivale ad una vera e propria  autodistruzione di massa. L’orologio della terra secondo la scienza, si potrebbe fermare entro il 2100, data in cui se il tutto rimarrà tale, tra il surriscaldamento globale, l’effetto serra ed una fauna selvatica quasi del tutto sterminata, la catena alimentare sarà talmente compromessa da non essere più in grado di soddisfare le attività umane e la stessa sopravvivenza dell’uomo. Forse quando l’uomo si accorgerà che il denaro non si potrà mangiare, sarà troppo tardi per recuperare i danni che abbiamo recato al nostro ex paradiso terrestre! 

Basta delfinari: Oltre un quarto degli animali vertebrati (rettili, uccelli, mammiferi e anfibi, sono esclusi i pesci) muore direttamente a causa dell’uomo. Il progetto Camp Fire Program in Wild life Conservation dell’Università di New York e del Dipartimento dell’Agricoltura ha analizzato 1.100 studi redatti tra il 1970 e il 2018 e i risultati sono spaventosi: in natura nessun altro animale causa un così alto numero di morti. Le principali cause di morte sono per il 55% la predazione e per il 17% le catture, sono state considerate solo quelle legali e autorizzate. Non rientrano nello studio cause indirette quali l’urbanizzazione, la distruzione degli habitat o l’inquinamento. Gli animali rinchiusi negli allevamenti non sono stati considerati dallo studio.

Termoli Wild in collaborazione con www.facebook.com bastadelfinari

 

Ti è piaciuto? Condividilo!